Iconica, irriverente, eclettica e visionaria, Anna Gili è uno dei nomi più importanti dell’interior design contemporaneo.

Dotata di un’estetica caratterizzata da un approccio marcatamente artistico nei confronti dello spazio, la designer Anna Gili ha creato uno stile ricco di molteplici suggestioni multiformi.

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La sua concezione del progettista d’interni è quella rispondente ad un mediatore culturale, mirabile interprete delle realtà geografiche e socioculturali e, al contempo, dei sogni, dei comportamenti e delle abitudini che caratterizzano e personalizzano ogni ambiente.

La somma di questi straordinari elementi, che la designer definisce “i giardini segreti del suo paesaggio interiore”, costituisce il fondamento cardine di una visione personale all’interno della quale l’interior designer diviene interprete non soltanto della struttura architettonica originaria ed esistente ma anche delle tradizioni, delle vocazioni, delle visioni e delle peculiarità di colui che abiterà il suddetto spazio.

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Ne consegue, in tal modo, una concezione del design intuitiva e fortemente radicata ad un modus operandi che privilegia la sensibilità nei confronti di ogni ambiente, tenendo conto del suo vissuto antecedente.

“Il mio modo di pensare il design è fortemente influenzato dalla cultura rinascimentale”, è così che Anna Gili descrive uno stile influenzato da diversi mondi creativi, dove l’artista ha dato vita ad una propria versione del design in cui gli oggetti diventano interattivi, capaci di partecipare alla vita e di riflettere le diverse culture, una magia dove “gli oggetti ci rimandano, attraverso la loro storia e simbologia, non solamente alle nostre modalità di vita, ma anche ai tempi più antichi”.

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Nelle parole di Anna Gili emerge il grande potere comunicativo e simbolico degli elementi che caratterizzano la sua produzione.

Le sue creazioni avanguardistiche hanno sconfinato dal design ad altri ambiti come la moda, l’arte e l’architettura.
Spazio, dunque, a mobili e complementi d’arredo in lamiera, quadri che rappresentano mosaici ed oggetti dal carattere zoomorfo per un design pregno di ogni forma di simbolismo.

La designer Anna Gili, docente al Politecnico di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Brera, vanta numerose partecipazioni ad importanti mostre, in Italia ed all’estero.

Presenza rilevante alla Mostra Performance dell’Abito Sonoro al PAC di Milano, ai Magazzini SEIBU in Giappone e al Kunst Museum di Dusseldorf.
Una firma d’eccellenza del design contemporaneo che porta avanti un’idea dello spazio come struttura che determina la primaria relazione con il luogo.

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La sua intuizione progettuale è tale da determinare un’interpretazione scevra da pregiudizi di carattere architettonico ed una sensibilità nei confronti del vissuto antecedente che costituisce il punto di forza di questa incredibile designer, che trasforma la sua capacità di utilizzo delle diverse scale cromatiche in uno degli elementi cardine della sua indiscutibile sensibilità artistica.

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