Villa Amistà è una storica villa veneta, risalente al XVI secolo, completamente rivisitata e trasformata nel sofisticato hotel di lusso Byblos Art Hotel che ospita, in modo permanente, una mostra d’arte contemporanea.

A pochi chilometri da Verona, l’originale gusto di Byblos si fonde con la classicità di Villa Amistà dando vita ad un albergo unico, il Byblos Art Hotel.

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Concepito come una mostra permanente d’arte contemporanea, il Byblos Art Hotel, ospita al suo interno opere di artisti di fama internazionale.

Grazie alle meticolose operazioni di restauro e alla collaborazione con il famoso architetto e designer Alessando Mendini, la villa è stata trasformata in un vero e proprio museo.

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Presenti all’interno della mostra permanente al Byblos Art Hotel, nomi come Marina Abramović, un’artista serba che vive a New York e che si autodefinisce “grandmother of performance art”, il cui lavoro mira ad esplorare le relazioni tra artista e pubblico, i limiti del corpo e le reali possibilità della mente; Enrico Tommaso De Paris, che oltrepassa i limiti del reale fino a trascinare lo spettatore all’interno del DNA umano, metaforicamente rappresentato da cromosomi giganti in acciaio; oppure Mat Collishaw, che crea opere finalizzate a calamitare l’attenzione dello spettatore, il quale diviene bersaglio di sensazioni contrastanti di attrazione e repulsione, fascino e disgusto.

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Le opere di artisti di fama internazionali soggiornano, come ospiti perenni, e contribuiscono ad aumentare l’incanto di questo affascinante albergo, le cui camere assumono le sembianze di autentici capolavori artistici ed architettonici. È possibile, così, soggiornare nella deliziosa Suite Mendini’s Cult, progettata dall’Atelier Mendini che rappresenta una perfetta sinergia tra passato e presente, o rimanere incantati dalla Suite Executive, allestita con accessori di design, arredamenti Byblos Casa, minibar Anna Gili (clicca qui per rileggere il nostro articolo sulla celebre designer) ed alcune opere di Beatriz Millar e Begoňa Montalbán.

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Una villa settecentesca opera dell’architetto Michele Sanmicheli, che nel ‘400 realizzò il corpo centrale di Villa Amistà in puro stile veneziano.
Nell’attuale costruzione, opera dell’architetto Ignazio Pellegrini, è possibile ammirare, invece, affreschi recuperati attraverso sapienti restauri filologici. Un luogo incantato dove la storia si combina con la contemporaneità dell’interior design, frutto del genio creativo di Alessandro Mendini.

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Via libera, dunque, ai colori accesi e alle forme plastiche che si uniscono, magicamente, ai marmi e agli affreschi dei sontuosi salotti settecenteschi nell’ambizioso progetto di dar vita ad un’esposizione permanente dei più rinomati artisti e designer di fama internazionale come Philippe Starck, Marcel Wanders, Ettore Sottsass o Eero Aarnio.

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Questo il progetto di Byblos Casa di Mendini: la creazione di mobili e oggetti caratterizzati da un delizioso stile revival, inaugurato con la celebre “Poltrona di Proust”.
Prendono forma, in tal modo, ambienti ricchi di memoria e intrisi di ricordi che guardano speranzosi al futuro.