Dior torna in Inghilterra per la Cruise 2017 Collection a quasi settanta anni dalla fondazione della Maison. E lo fa con tutta l’allure del grande stile francese. Il viaggio da Parigi a Blenheim Palace, alla presenza di star e celebrities accorse dai quattro angoli del mondo, rappresenta il nuovo punto di partenza per Lucie Meier e Serge Ruffieux, a capo del team creativo di Dior.

La Cruise Collection 2017 è un riuscitissimo dialogo in armonia tra passato e presente, una conversazione tra la moda inglese e quella francese e una eco agli scambi culturali tra i due grandi stati europei.

L’ispirazione arriva dall’Inghilterra e non riguarda solo il guardaroba dell’alta società del Dopo Guerra, ma molto di più, l’effervescenza e lo spirito di avventura che caratterizzarono quel periodo.

E’ la campagna inglese ad essere evocata dalle pennellate di rosso che ricordano le divise scarlatte indossate dai cacciatori. E’ tutto un gioco di tweed rustici e popeline rurali. Mescolata in armonia alle scene equestri troviamo la natura britannica: bouquets, jacquard e fiori di campo. Disegni che si confondono così ai velluti dévoré e alla seta dell’Asia, alle stampe africane e ai ricami, raccontando le emozioni del viaggio, la curiosità per i continenti lontani e quella eccentricità tutta inglese nel vestirsi.

Se l’ispirazione è d’oltre manica, la silhouette appartiene tutta a “l’esprit français” dell’Haute Couture. Le linee curve dei vestiti sono tagliate lungo il corpo e accorciate sui fianchi. E’ il movimento del tessuto ad essere protagonista, ora sulle spalle, ora sui volant, o su cappotti avvolgenti. Pura armonia: i volumi della silhouette parlano la lingua di Dior, l’evocazione è britannica, ma lo spirito è contemporaneo.

Tutti i dettagli derivano così da un’ unica sorgente, quella dell’opera di Monsieur Dior, come trasposizione moderna della storia della Maison. Se nel XVIII secolo fu la Francia ad adottare lo stile inglese, in una vera e propria ondata di passione, nel XX secolo avvenne il cambio di rotta e la moda francese iniziò ad appassionare anche la vecchia Inghilterra.

Monsieur Dior si ispirava spesso ai look inglesi e li apprezzava talmente da scegliere i grandi sarti di Savile Raw per i propri completi e la mascolinità delle lane e dei tweed scozzesi per sottolineare la femminilità delle sue creazioni.

Un incontro quindi non solo tra due grandi culture, ma anche tra l’universo maschile e quello femminile.

Con la Cruise Collection 2017, Dior ha reso omaggio a questa sovrapposizione culturale e creativa all’interno del Blenheim Palace, quintessenza della tradizione britannica, feudo del Duca di Marlborough, luogo di nascita di Winston Churchill e già per due volte scena di un défilé di Dior nel 1954 e nel 1958.

Ieri come oggi la curiosità per il mondo ci spinge al viaggio e alla scoperta. Una scoperta che è emblematica per la ricerca della novità.