Dal 06 marzo La Triennale di Milano ci fa compagnia nelle nostre case con il progetto Triennale Decameron: tutti i giorni ciascuna storia è trasmessa in diretta sul canale Instagram di Triennale.

Negli ultimi giorni musei e istituzioni culturali hanno visto sbarrate le loro porte e svuotati i loro abituali spazi di condivisione. Molti di essi si sono riversati sui canali e profili social mantenendo vivo il contatto con il proprio pubblico attraverso il digitale. Non solo, alcuni di loro hanno dato vita a nuovi format con dirette streaming e contenuti inediti veicolati dalle loro pagine social. Tra di esse anche Triennale Decameron, la proposta da La Triennale di Milano. Il progetto, a cura del Comitato scientifico di Triennale Milano, Umberto Angelini, Lorenza Baroncelli, Lorenza Bravetta e Joseph Grima, da cui nasce l’idea.

Paesaggi artificiali, Installazione, Galleria Poggiali, Milano - Photo Credit: Michele Sereni
Paesaggi artificiali, Installazione, Galleria Poggiali, Milano – Photo Credit: Michele Sereni

La Triennale di Milano invita artisti, designer, architetti, intellettuali, musicisti, cantanti, scrittori, registi, giornalisti ad “abitare” gli spazi vuoti del museo per sviluppare una personale narrazione. Tale progetto è stato sviluppato a partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, in cui un gruppo di giovani si trattengono per dieci giorni fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera del 1348 e, a turno, si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo.

Quattrox4 - Photo Credit: Marco Dellabianca
Quattrox4 – Photo Credit: Marco Dellabianca

Esplosioni di colore

Le artiste Goldschmied & Chiari hanno partecipato all’iniziativa Decameron Triennale con Azione, un progetto appositamente pensato per questa occasione. Il pubblico ha assistito alla realizzazione in live streaming di opere Untitled Views, specchi di grande e medio formato sui quali sono fissati scatti fotografici di fumi colorati.

Nella loro prassi abituale, il momento delle esplosioni in studio è una performance a porte chiuse, di cui le artiste sono le uniche testimoni, immortalata dalla fotografia.

Per la prima volta questo momento è stato condiviso: negli spazi vuoti della Triennale Goldschmied & Chiari hanno attivato diversi fumogeni che, una volta esplosi, hanno prodotto nuvole imprevedibili di colore che hanno invaso lo spazio in modo impalpabile andando a comporre paesaggi cromatici.

Invernomuto, Portrait, 2018, -Photo Credit: Jim C. Nedd
Invernomuto, Portrait, 2018, -Photo Credit: Jim C. Nedd

Anche gli artisti Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi lavorano insieme come Invernomuto dal 2003, hanno dato il loro contributo nella narrazione di Decameron Triennale. Sebbene il loro lavoro si concentri principalmente sull’immagine e sul suono in movimento, hanno presentato il terzo capitolo delle listening session del progetto Black Med del 2019. In dialogo con il curatore Davide Giannella, i contenuti entrano in relazione con l’attuale situazione di emergenza sanitaria attraverso una selezione di field recordings e registrazioni scientifiche sulle traiettorie di un Mediterraneo immaginario.

Esso, un tempo percepito come un’entità capace di aprire a scambi e comunicazioni, si è trasformato da tempo in scenario di accesi contrasti geopolitici e zona eternamente critica nonché campo di battaglia tra identità sempre più complesse. Culla di una cultura comune e condivisa ma al tempo stesso teatro di lacerazioni e distanze fisiche tra le persone, ripropone la situazione dettata delle urgenze della condizione odierna.

Annamaria Ajmone durante una performance ai Musei civici di Reggio Emilia – Photo Credit: Alfredo Anceschi
Annamaria Ajmone durante una performance ai Musei civici di Reggio Emilia – Photo Credit: Alfredo Anceschi

Performance di danza contemporanea

Annamaria Ajmone, danzatrice e coreografa, è stata protagonista di una perfomance che fa parte di un progetto più ampio, Arcipelago. Al centro della sua ricerca c’è il corpo inteso come materia plasmabile e mutevole, capace di trasformare gli “spazi” in “luoghi” creando parallelismi e sovrapposizioni temporali. Nel progetto presentato si rintracciano una serie di azioni costruite e vissute in spazi non teatrali. Annamaria Ajmone, nell’idea di uno spazio come “luogo” privato ma condiviso, per Triennale Decameron, ha creato una nuova azione in cui ha costruito un dialogo con le geometrie degli spazi del Palazzo dell’Arte.

Tra gli appuntamenti della prossima settimana troviamo l’artista Anna Franceschini, il musicista Omar Pedrini, Piero Salvatori, violoncellista, Sandro Veronesi, scrittore, Michela Murgia, scrittrice.

È possibile recuperare le puntate perse sul canale YouTube dell’istituzione. Non resta che sintonizzarci tutti i giorni alle 17:00 in diretta sul profilo Instagram della Triennale ed assistere alle prossime “novelle” contemporanee.

In copertina: Goldschmied & Chiari – Photo Credit: Courtesy Galleria Poggiali, Milano