Un sapiente mix di sontuosi saloni, decorati con lo charme intramontabile di matrice francese e smorzato da dettagli d’ispirazione nordica: questa è Maison Jansen, una delle voci più autorevoli del ventesimo secolo.

Prediletta da capi di stato ed illustri esponenti del jet set internazionale, l’azienda fu fondata a Parigi nel 1880 dal designer Jean-Henry Jansen.

Maison Jansen, che originariamente vendeva antiquariato, presto divenne emblema di uno stile lussuoso a livello internazionale.

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Maison Jansen: Appartamento a Parigi di Helena Rubinstein nel 1937

I pezzi più ricercati riflettevano l’influenza del design del passato, dallo stile Luigi XIV allo stile Luigi XVI, dall’epoca del Direttorio a suggestioni imperiali.
Spesso si trattava di oggetti iconici che lo stesso Jansen aveva raccolto, con estrema passione, nel corso dei suoi viaggi in Giappone e in Turchia.

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Maison Jansen: Comodino Stile Luigi XVI del 1930

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Nei primi anni ’20 Stéphane Boudin entrò nell’azienda come capo design e direttore. La sua attenzione, quasi maniacale, per il dettaglio ed il suo interesse per la storia, coniugato all’abilità di creare spazi indimenticabili, decretarono un grande successo per la già prestigiosa azienda.
Tra i numerosi progetti che seguì, gli venne commissionato anche il restauro della Casa Bianca, inclusa la celebre Stanza Rossa, disegnata in collaborazione con Paul Manno durante l’amministrazione di John Kennedy.

Maison Jansen: particolare dell'interno della Stanza Rossa presso la Casa Bianca

Prima degli anni ’30 l’Atelier di Parigi vedeva impiegati oltre settecento artigiani specializzati e assumeva designer dal calibro di Pierre Delbée, Carlos Ortiz Cabrera, Francis Chaillou, Serge Robin, Henri Samuel, Claude Mandron ed Arthur Kouwenhoven.

L’estetica del design firmato Maison Jansen può essere, a ragion veduta, definita lungimirante e controcorrente, inspirata allo stile borbonico, all’estetismo, all’incantevole Art Noveau, all’arte moderna e al modernismo.

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La genialità dell’azienda risiedeva nella straordinaria capacità di recuperare dal passato forme, colori e materiali di grande impatto scenografico.  Maison Jansen venne, così, scelta da clienti del calibro di Guglielmo III d’Olanda, Alfonso XII di Spagna, il duca e la duchessa di Windsor nonchè dai Rockefeller, Elsie de Wolfe, i Kennedy e Coco Chanel.
Un parterre d’eccellenza che contribuì a consacrare lo stile Jansen come protagonista indiscusso della storia del design.

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Maison Jansen: particolare dell'interno dell'appartamento di Mme Coco Chanel

Nel 1989, sessant’anni dopo la morte del suo fondatore, Maison Jansen ha chiuso i battenti.

Oggi i design firmati dall’azienda sono tra i pezzi più ricercati dai collezionisti di tutto il mondo, al punto tale che le case d’asta più famose del pianeta hanno battuto pezzi di un valore pari ad oltre 300.000 dollari.

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Maison Jansen: Comodini Polychrome appartenenti al Duca ed alla Duchessa Windsor nel 1938