Marella Ferrera stilista di origini siciliane, oggi protagonista delle “storie” di The Ducker Magazine.

Partiamo dal 1978, anni in cui la brillante stilista frequenta l’Accademia di costume e moda a Roma. Successivamente Marella Ferrera, apre uno show room a Milano, ma continua a seguire le sue esclusive creazioni nello storico Atelier a Catania aperto dai genitori nel ’58. Negli anni novanta inizia a collezionare vari riconoscimenti e nel ’94 disegna l’incantevole abito da sposa di sua altezza Reale Mafalda di Savoia per il memorabile “matrimonio dell’anno” con Alessandro Ruffo di Calabria.

The Ducker, la storia di Marella Ferrera. Qui a chiusura sfilata.

A maggio del 2001 realizza ben 120 costumi per la “creazione Les Maries de la Tour Eiffel” a Parigi, e sempre in quell’anno, confeziona l’abito da sposa della bellissima principessa Eva Grimaldi di Nixima, nobile cugina della Principessa Carolina di Monaco, utilizzando, nel realizzarlo dei preziosi pizzi del ‘700, appartenenti a casa Grimaldi.

Nel 2003, al Ravenna festival, Marella Ferrera, è presente con precisi interventi stilistici in “Maria Callas” per la regia e coreografia di Micha Van Hoecke e realizza l’abito da sposa, un bellissimo patchwork di sessanta tipi di ricami siciliani, per la Contessa Franca Tasca D’Almerita.

Dopo una lunghissima serie di eventi, partecipazione alle più importanti sfilate e premi ricevuti, nel 2015 le viene, meritatamente, affidata l’intera direzione creativa del progetto dell’Hilton Catania Capo Mulini, in una chiave di lettura che ruota attorno il concetto di sicilianità, ovvero lo “spazio deve riflettere il carattere del luogo dove sorge e rappresentarlo raccontando la storia del genius loci.

Marella Ferrera è un’artista eclettica e sofisticata le cui creazioni sartoriali sono caratterizzate da linee sobrie ma rivoluzionate dall’utilizzo di materiali come la pietra lavica, il sughero, una raffinata sperimentazione di elementi innovativi che caratterizzano, rendendole uniche, le sue realizzazioni stilistiche che attingono alle tradizioni storico culturali della Sicilia.

Queste, coniugate alle più avanzate tecnologie del settore, determinano la realizzazione di piccoli capolavori richiesti anche dai musei.

Credits: www.marellaferrera.com