Come nascono i costumi da bagno? Splendide e raffinate vesti delle nostre soleggiate estati? Iniziamo a raccontare la loro storia.

In Europa i primi costumi da bagno femminili, comparsi verso la metà del diciannovesimo secolo, erano composti da due pezzi, un vestito che copriva dalle spalle alle ginocchia ed un pantalone che copriva parzialmente le gambe, il tutto impreziosito dall’utilizzo di accessori come cappelli a visiera e scarpette, in quanto si riteneva che l’abbronzatura non fosse appropriata alla pelle bianca e perlacea delle donne. Successivamente i costumi cominciarono a rimpicciolirsi scoprendo progressivamente le gambe, il collo ed il decolletè. Ma fu soltanto dopo la seconda guerra mondiale che furono introdotti i primi bikini i quali a partire dagli anni cinquanta ridussero ulteriormente le loro dimensioni.

 

Nel parlare dei più bei costumi da bagno della storia non si può non citare le creazioni di Marisa Padovan.

La storia di Marisa Padovan ha inizio nel 1967 nel cuore di Roma, dall’estrosa e creativa stilista da cui prende il nome questa esclusiva realtà. La filosofia della Padovan consiste nell’ eseguire, con meticoloso impegno e dedizione, delle creazioni raffinate all’insegna della creatività e della tradizione; infatti tutte le meravigliose realizzazioni di Marisa Padovan  sono rigorosamente eseguite a mano con materiali preziosi come sete, pizzi ed applicazioni Swarovski. “Alla base delle collezioni mare si evince una meticolosa ricerca dei materiali e dei tessuti fatta in prima persona alle fiere di settore internazionali, cartella colori e fantasie declinata come le piume di un pavone, mani esperte di artigiane che tagliano, assemblano, rifiniscono, ricamano, applicano strass, passamanerie, accessori in una “catena di montaggio” tutta al femminile“. Questo percorso di elaborazione da vita a bikini e costumi interi realizzati seguendo rigorosi criteri artigianali per soddisfare il gusto delle clienti più esigenti.

L’atelier Marisa Padovan è situato nel cuore di Roma, in Via delle Carrozze, “un indirizzo che evoca mezzi di trasporto da Belle Epoque, fruscii di sete, cronache dannunziane di una Roma ormai sbiadita nel tempo”, all’ interno della quale, si respira un’aria familiare ed accogliente dove è possibile immergersi nei meravigliosi e brillanti colori emanati  dalle meravigliose creazioni che tappezzano le pareti del negozio.

Costumi che vestono anziché svestire, prendisole che, con l’accessorio giusto, si trasformano in abiti rock. A piedi nudi dalla battigia alla pista da ballo. Questa filosofia di vita va avanti da oltre 40 anni. Nel segno della creatività più vivace. Ma anche della tradizione. Una tradizione che vuol dire innanzitutto “made in Italy” anzi “made in Rome” come afferma la brillante stilista, che è riuscita a trasformare un bikini in un ipotetico outfit da sfoggiare a tutte le ore del giorno, e che vanta consensi da parte delle star di tutto il mondo.

Credits: www.marisapadovan.it