Un excursus nella vita di Jacopo Foggini, l’artista torinese che scopre l’uso artistico del metacrilato e crea opere di design presenti in tutto il mondo.

“L’Architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi sotto la luce”.
(Le Corbusier)

Di luce e di volumi ne è esperto conoscitore Jacopo Foggini – brillante artista nato nel 1966 a Torino e residente a Milano – che studia ed esplora l’arte e il design con l’intento di raggiungerne, e superarne, i limiti.

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Foggini entra a lavorare nell’azienda di famiglia dove scopre un materiale comunemente utilizzato nel design automobilistico, il metacrilato.

Inizia la sua sperimentazione negli anni Novanta, utilizzando questo materiale che, riscaldandolo a 200 gradi, riesce a rendere  un filamento da poter modellare per creare forme luminose.

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Grazie alla lavorazione del metacrilato Foggini da vita ad opere straordinarie, suggestivi labirinti di fili ed intrecci di colori.

Nel 1997 viene organizzata la sua prima mostra all’interno di uno spazio di proprietà di Romeo Gigli amico di vecchia data del designer che, da allora, ha esposto in oltre sessanta gallerie nel mondo.

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Le opere in metacrilato di Jacopo Foggini, diventano protagoniste di eccellenti esposizioni

Per anni è protagonista della Fiera Internazionale del Mobile di Milano per la quale crea straordinarie installazioni tra cui Palazzo di Plastica (2006), Aurora Boreale  (2007), Ofigea (2008), (Re)fuse nel 2009, Golden Fleece (2010), Plasteroid (2011), Simboli e Flysch (2012).

In parallelo realizza altri progetti come il lampadario da teatro per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Torino del 2006 ideato da essere appositamente sollevato dal maestro Luciano Pavarotti.

Un altro progetto dell’artista è la Matrioska Super Eroe per la Design Week del 2011 a Mosca che rappresenta una bambola matrioska alta ben sei metri.

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L’ultima collezione in metacrilato di Jacopo Foggini, i lampadari Brilli, è stata presentata al Museo Bagatti Valsecchi, in occasione della Design Week del 2014 milanese.

Ed è sempre durante la stessa manifestazione l’esposizione della sedia Gina nata in collaborazione con l’azienda italiana Edra.

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Il talento di Foggini lo porta, inoltre, a lavorare per prestigiosi hotel, rinomati ristoranti, shoowroom e teatri, fino a progetti di case private e per collezionisti.

Alcuni esempi delle location che si distinguono per le opere in metacrilato di Jacopo Foggini

All’Hotel nhow di Milano sono presenti delle espressioni luminose, sia nella lobby sia nel ristorante, con lampadari a cascata e opere floreali.

Un imponente lampadario in metacrilato, conduce il gioco di luci dell’ingresso del Ristorante Seta, il rinomato locale che fa capo al Mandarin Oriental di Milano.

Anche a New York l’arte di Foggini aggiunge luminosità e classe al World Bisazza store mentre all’Hilton Hotel Barcelona, nel centro della lobby, capeggia un’installazione spettacolare e colorata di pura arte, realizzata dall’artista appositamente per ispirare atmosfere uniche.

E l’arte in metacrilato è senza frontiere, Foggini ha lasciato la sua firma in innumerevoli grand hotel, flagship store o show room in tutto il mondo: dall’Europa alla Cina, dalla Russia agli Stati Uniti è possibile ritrovarsi all’interno delle sue manifestazioni artistiche. Dal Side Design Hotel Amburg, al Grand Hotel Principi di Piemonte a Sestriere, al Riad Enija Hotel a Marrakech, al W Hotel Saint Petersburg, agli showroom Bentley a Milano, Fendi a Firenze e in Cina, Etro a Istanbul, e molti altri.

Dalle strutture in tutto il mondo con elementi luminosi in metacrilato, alla collezione Brilli, presente nella Galleria Rossana Orlandi.

Dalla più nota “collezione Brilli” di Jacopo Foggini, facciamo focus su Rossana Orlandi e sul suo famoso spazio espositivo. La “Galleria Rossana Orlandi”, che prende il nome dall’eclettica e brillante proprietaria, apre i battenti nel 2002 in una ex fabbrica nelle vicinanze di Magenta.

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Nel corso del tempo Rossana Orlandi è stata promotrice di stilisti e designer emergenti, ed ha iniziato la sua attività concentrandosi sul design olandese cavalcandone l’onda del successo che aveva in quegli anni. Eccola quindi collaborare con Piet Hein Eek, Maarten Baas e Nacho Carbonell, per poi ampliare il suo catalogo con idee e spunti sempre più innovativi derivanti dall’Europa, dall’Asia e dall’America.

La Galleria si presenta mescolando insieme showroom, uffici, negozio ed un cortile adibito ad eventi e incontri, senza confini che ne delimitino i diversi spazi.

All’interno della Galleria Rossana Orlandi, sono presenti le installazioni in metacrilato di Jacopo Foggini appartenenti alla collezione Brilli

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I modelli E-F-G sono tre prototipi di lampadari realizzati in metacrilato che l’artista ha modellato fino a ottenere questi seducenti elementi d’illuminazione, che conferiscono alla stanza una luce dalla forte suggestione.

Oltre alla collezione Brilli, nella Galleria, troviamo un altro prototipo di lampadario di Foggini lo “Sneeze”, la cui totale trasparenza lo mette in netto contrasto con gli altri proposti nelle tonalità oro e ocra.

Procedendo con le installazioni luminose in metacrilato di Jacopo Foggini, all’interno della Galleria ritroviamo le forme sinuose e perfettamente tondeggianti delle opere “Tondo 120” e “Dischi”, pensate e realizzate per essere applicate al muro.

“La luce è una cosa che non può essere riprodotta, ma deve essere rappresentata attraverso un’altra cosa, attraverso il colore. Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo.”

Cito Paul Cezanne con questo aforisma, perché ben si addice allo stile ed al mondo artistico di metacrilato di Jacopo Foggini.

Un mondo reso magico da queste opere che sembra esplodano di luminosità attraverso giochi di luci e colori che solo loro riescono a creare.