Michele de Lucchi architetto e designer di fama internazionale curerà la mostra Magnae Chartae nella prossima edizione di Homo Faber.

Architetto e designer di fama mondiale, Michele De Lucchi è alla direzione di Produzione Privata sin dal 1990. Il suo è un laboratorio sperimentale in cui vengono realizzati prodotti di design con tecniche artigianali e nel quale sono stati progettati arredi e luci per le migliori aziende italiane ed europee, da Hermès ad Olivetti.

Michele de Lucchi non è nuovo alla celebre manifestazione veneziana; infatti, è stato curatore di Creativity and Craftsmanship – Il Cenacolo Palladiano nell’edizione Homo Faber 2018.

Nella sala, concepita dal Palladio, selezionò coppie di artisti e progettisti: otto designer europei hanno collaborato con altrettanti maestri d’arte per realizzare opere inedite, che rappresentano competenze tradizionali rielaborate in forme contemporanee: tra le tecniche scelte l’intarsio, il mosaico, l’ebanisteria e il vetro.

Calligraphy Gesture Montblanc - Photo Credit: Montblanc
Calligraphy Gesture Montblanc – Photo Credit: Montblanc

Dare nuova vita alla carta, ammirarla sotto un’inedita luce e scoprire i segreti della sua lavorazione: sono questi alcuni degli obiettivi della mostra Magnae Chartae a cui il pubblico potrà assistere durante l’edizione 2020 di Homo Faber, dal 10 settembre all’11 ottobre.
L’esposizione, curata dall’architetto De Lucchi, pone al centro dell’attenzione i maestri della carta che si trasformeranno in protagonisti della mostra offrendo la possibilità di osservare da vicino come una materia così umile possa trasformarsi in opere d’arte sofisticate, carte da parati e libri grazie all’abilità e la versatilità della mano umana.

Atelier Gongolf Ulbricht – Photo Credit: Susanna Pizzoli, Michelangelo Foundation
Atelier Gongolf Ulbricht – Photo Credit: Susanna Pozzoli, Michelangelo Foundation

De Lucchi, designer e curatore della mostra, accende il dibattito sul valore della carta nel nostro contesto culturale.

In un mondo sempre più dominato dalla tecnologia e dalle macchine, «le mani sono strumenti sofisticati. In loro sono insite la bellezza e la perfezione, e la capacità di trasferire le emozioni umane», ha sottolineato l’ architetto Michele De Lucchi in riferimento a questa mostra così creativa e raffinata con la quale vuole celebrare il valore della carta rendendo omaggio ai tanti mestieri legati ad essa.

Atelier Gongolf Ulbricht – Photo Credit: Susanna Pizzoli, Michelangelo Foundation
Atelier Gongolf Ulbricht – Photo Credit: Susanna Pozzoli, Michelangelo Foundation

La carta veicolo di storia e bellezza

Nonostante la sua intrinseca fragilità, la carta può sopravvivere nei secoli e, se conservata correttamente, continuare a tramandare la nostra storia attraverso la parola scritta. Nonostante il predominare sempre più massiccio della tecnologia, mai potremmo immaginare un mondo privo di questo materiale.

Essa, come una tela bianca, può essere decorata a piacere: è lo strumento attraverso cui scrittori e artisti si esprimono tramite l’abile e sapiente uso di penne, pennelli o stampa.

Artisan Gongolf Ulbricht - Photo Credit: Susanna Pizzoli, Michelangelo Foundation
Artisan Gongolf Ulbricht – Photo Credit: Susanna Pozzoli, Michelangelo Foundation

Creatività e manualità in mostra

La mostra Magnae Chartae con il suo rendere omaggio ai mestieri legati a questo prezioso materiale, si sofferma anche sulla sua fabbricazione, sulle operazioni di restauro dei libri, sulle tecniche di rilegatura fino alla decorazione di carte da parati e all’arte della calligrafia.

La maestria e l’abilità artistica dei maestri artigiani al lavoro nella sala sarà direttamente sotto gli occhi del pubblico al fine di comprendere quanta passione, perizia e cura siano necessari per realizzare prodotti d’eccellenza.

La creatività degli artigiani e dei maestri specializzati nella carta si palesa ai nostri occhi anche grazie alle immagini scattate dalla fotografa Susanna Pozzoli presso la cartiera Gangolf Ulbricht a Berlino, con le quali sarà possibile ammirare con scrupolosa attenzione i dettagli e la fantasia progettuale.

Gangolf Ulbricht Artisan - Photo Credit: Susanna Pizzoli, Michelangelo Foundation
Gangolf Ulbricht Artisan – Photo Credit: Susanna Pozzoli, Michelangelo Foundation

Michelangelo Foundation e Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte per un “nuovo Rinascimento” dei mestieri d’arte

Homo Faber si conferma il più grande evento dedicato alla maestria artigiana volto a valorizzare l’eccellenza dei mestieri d’arte europei, contemporanei e tradizionali.

Magnae Chartae, sarà ospitata nella Sala del Piccolo Teatro presso la Fondazione Giorgio Cini, ed è una delle 17 mostre tematiche di Homo Faber 2020, il rinomato appuntamento organizzato dalla Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship, con la missione di valorizzare e preservare i mestieri d’arte in tutto il mondo, rinforzandone i legami con il design.

Partner della Michelangelo Foundation, è la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte: istituzione privata non profit nata a Milano nel 1995 con l’intento di promuovere, sostenere e realizzare iniziative culturali, scientifiche e divulgative per la protezione e la diffusione dei mestieri d’arte.