Milano AutoClassica 2016 scalda i motori e annuncia un’edizione unica e ricca di contenuti, con anteprime esclusive per il mercato italiano. Dal 18 al 20 marzo, il salone milanese ospiterà 14 top brand automobilistici che proporranno una selezione di vetture di grande fascino, sia proposte classiche che nuove, alcune delle quali provenienti direttamente dall’edizione 2016 del Salone di Ginevra.

The Ducker ha intervistato il dottor Andrea Martini, Presidente di Milano Auto Classica che ha diretto ed organizzato la manifestazione fin dalla sua prima edizione.

Cinque edizioni di successo vissute in prima persona. Quali sono state le evoluzioni di Milano Auto Classica e quali le novità di quest’anno?

Fin dai suoi esordi, Milano AutoClassica ha rappresentato, e si conferma anche per questo 2016, il Salone italiano interamente dedicato all’automotive, partendo dal dna di ciascun brand di eccellenza e valorizzandone la memoria e l’identità storica, fino a condurre il visitatore alla scoperta degli ultimi modelli più contemporanei. Uno sguardo d’insieme quindi tra passato e futuro. Dalla prima edizione, l’interesse delle grandi maison automobilistiche è cresciuto in maniera esponenziale fino ad oggi, data in cui possiamo vantare la presenza di ben 14 griffe di alta gamma che rappresentano l’élite del panorama automobilistico internazionale. Tra queste andranno in scena Abarth, Alfa Romeo, Aston Martin, Bentley, Carrozzeria Castagna, Fiat, Infiniti, Jaguar, Lamborghini, Lotus, Maserati, McLaren, Mercedes-Benz, Porsche. Il Salone inoltre possiede caratteristiche trasversali perché, se da un lato portiamo in esposizione veri e propri oggetti di culto per i collezionisti, con cifre che raggiungono svariati milioni di euro, dall’altra partecipano all’evento anche vetture alla portata di tutti.

Quest’anno ricorrono due anniversari importanti nell’universo automobilistico. Quali le sorprese di questa edizione?

La 5^ edizione di Milano AutoClassica celebra i 100 anni di BMW con un’esposizione unica nel suo genere: il Salone ospiterà la splendida collezione privata Baroni, una delle più complete in Europa. In mostra ben 16 capolavori del marchio di Monaco di Baviera, realizzati tra il 1929 e il 1988, ben riconoscibili per le linee e l’allure. Dalla Cabriolet del 1939 alla 3200 CS Bertone del 1964, dalla 401 Bristol del 1950 alla 502 Barockengel del 1957, tutti esemplari raccolti grazie all’impegno e alla passione di Claudio Baroni. Fino ad oggi un evento di tale portata avrebbe potuto realizzarsi solo a livello museale mentre, grazie ad Auto Classica, quest’anno è possibile alla Fiera Milano Rho, a due passi dal centro della città. Inoltre celebreremo insieme l’anniversario di una vettura iconica, il Duetto, con un’esposizione di tutte le serie e i modelli che si sono susseguiti nei 28 anni di produzione, dal 1966 al 1994, e che hanno reso la Spider di Alfa Romeo la vettura più longeva nella storia della casa milanese. L’appuntamento è domenica 20 alle ore 11.00 nell’area incontri per la conferenza “50° anniversario Duetto – Una storia di emozioni allo scoperto”, moderata da Andrea Vecchi, presidente di Alfa Romeo Club Milano.

Le auto d’epoca rappresentano oggi un bene di interesse anche all’interno dei mercati finanziari, considerate un bene rifugio per investimenti che presentano una elevata redditività. Milano Auto Classica approfondirà questo argomento all’interno del programma di seminari e conferenze?

Le auto d’epoca al di là delle performance sono un bene godibile già nel breve periodo, qualità e piacere che un semplice investimento, puramente finanziario, non è in grado di rappresentare. Sono molti i visitatori che partecipano all’evento con un interesse che prende in considerazione anche la redditività. Il mercato delle auto d’epoca comprende oggi differenti players, non solo il collezionista ma anche case d’aste e nuovi fondi di investimento. Approfondiremo questo argomento Venerdì 18 marzo alle ore 15.00, con il talk show: “AutoStoriche, tra passione e opportunità d’investimento”, moderato dal giornalista de Il Giornale Pierluigi Bonora. Interverranno sul palco i maggiori esperti del settore tra cui David Giudici (direttore di Ruoteclassiche), Roberto Loi (presidente di Asi), Roberto Russo (amministratore delegato di Assiteca Sim).

Milano Auto Classica porta il visitatore a vivere quindi un’esperienza unica nel suo genere. Non solo collezionismo da ammirare estasiati, ma attività coinvolgenti che comprendono la partecipazione a test drive esclusivi, convegni e l’emozione di assistere a parate di vetture che hanno scritto la storia dell’automobile. Non da ultimo anche un evento tutto dedicato all’arte contemporanea. Quali saranno gli appuntamenti da non perdere?

Nostro fiore all’occhiello è senza dubbio la Classic Circuit Arena che ospiterà molte iniziative: l’Historic Rally, gara per vetture rally storiche, e la prima edizione dell’Historic Speed Milano AutoClassica. In questa gara di velocità per vetture storiche GT e Turismo, il pubblico potrà assistere alle sfide tra le Alfa, Lancia e Porsche con configurazione da pista, mentre il marchio Lotus animerà il salone con una competizione speciale, la Lotus Legends. Ma ci sarà spazio anche per la solidarietà, un’esperienza che permetterà al pubblico di effettuare test drive con cinque vetture storiche della scuderia Romeo Racing, devolvendo il ricavato alla Fondazione ANT Italia ONLUS, per non dimenticare che la solidarietà è importante. Quest’anno inoltre ospiteremo un’esposizione in esclusiva di Alessandro Gedda, artista apprezzato in Italia e all’estero, già presente in importanti musei tra cui La Triennale di Milano Museion di Bolzano. In mostra 20 opere in digital art nate dalla sua passione per la fotografia, per i colori intensi e vibranti e naturalmente per le auto d’epoca. Per l’occasione, Alessandro Gedda, che nel 2012 ha partecipato ad un programma di iniziative culturali a fianco del marchio Porsche, ha operato sulla tecnica digital alcuni interventi manuali che rendono la tela un contenitore di linguaggi espressivi diversi. Tutti rivolti ad esprimere il carattere ed il dna di celebri vetture come Porsche 911, Ferrari 250 swb e Lamborghini Miura, viste sotto un’altra prospettiva, quella della più libera creatività.