Come sosteneva Friedrich Nietzsche “come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi” ed è proprio qui, nel cuore della città più elegante e romantica del mondo, che regna sovrana la Maison Pierre Frey.

Fondata nel 1935 da Pierre Frey, questa casa di design di lusso progetta e produce tessuti e sofisticate carte da parati ispirati alla più autentica tradizione francese.

Pierre Frey, tessuto parete da mille una notte, cuscini in seta e tappeto intrecciato

L’arte di Pierre Frey trova la sua più alta manifestazione nella sua capacità di elaborare la superficie antica di un dipinto, custodito nelle segrete di un fiabesco castello come, ad esempio, il tessuto “Petit Parc”, o di reinventare, ricomponendolo, un tessuto toile de Jony in “Voyage en Chine”.

Pierre Frey - tessuto Voyage en Chine
Pierre Frey - Calda ambientazione francese

La Maisone Pierre Frey si ispira ai colori e temi del Mondo: dalla Cina alla Francia all’Africa

Questa eccellenza artigianale, che trae spunto dalla Cina del XVIII secolo, dalla Francia e dall’Africa contemporanea consiste in una riproduzione, reinterpretata secondo gli eclettici schemi estetici della Maison, che da origine alla creazione di una molteplicità di sfumature, colori e temi riprodotti sapientemente nei tessuti e nelle carte da parati che, in tal modo, prendono le sembianze di autentici capolavori artistici.

Pierre Frey e Braquenié

In questo universo di pura eccellenza artigianale, entra in scena, nel 1991, “Braquenié” una casa storica, fondata nel 1824, che incarna pienamente, lo spirito del classicismo francese.

Braquenié, famoso per i suoi tessuti indiani, toile de Jouy e tappeti preziosi con i fili annodati a mano, è sempre stato considerato un “art de vivre”, il cui impero si estende dal Louvre, al Vaticano fino a giungere a tutte le corti d’Europa sotto Napoleone III.

Pierre Frey poltrona rivestita in tessuto, carta da parati e tappeto Braquenié
Pierre Frey Braquenié, tessitura a mano

L’espansione del gruppo Pierre Frey

Successivamente il gruppo si espande, ulteriormente, con l’acquisto di Fadini Borghi, un gioiello rappresentativo della sontuosità e del virtuosismo del vero lusso italiano. Tessuti, ispirati alle scenografiche stoffe importate dall’Oriente dagli esploratori, durante il Rinascimento, rappresentano la seta in tutte le sue incredibili declinazioni, e danno vita a moduli di design contemporaneo realizzati dalla fusione del metallo con la seta stessa.

Pierre Frey Fadini Borghi, gioielli di tessitura

All’interno della Maison Pierre Frey particolari di Marcel Boussac

Continuo la mia visita all’interno della Maison soffermandomi nella contemplazione di alcuni particolari elementi d’arredo che portano il nome di Marcel Boussac, il cui merito è stato quello di aver, letteralmente, rivoluzionato il tessuto francese con la creazione di un marchio innovativo, caratterizzato da forme geometriche dai colori vivaci e fantasie ispirate al mondo della natura, dando vita, così, ad un prodotto più duttile e resistente destinato ad un target giovanile.

Pierre Frey, particolare divano rivestito con tessuti Marcel Boussac

La Maison Pierre Frey è un luogo magico simbolo di tradizione, storia ed eleganza.

Tessuti sofisticati che hanno arredato prestigiose residenze come il mitico appartamento di Coco Chanel in Rue Cambon ristrutturato dal rinomato architetto francese Tristan Aurer, o il famoso night club parigino Club Les Bains Douches i cui interni sono decorati dai suggestivi tessuti del gruppo Pierre Frey.

Pierre Frey, salotto dell'appartamento di Coco Chanel

Un’armonia quasi irreale nella Maison Pierre Frey

Il mio viaggio è giunto alla sua conclusione, e mentre esco dall’esclusiva Maison parigina, dove l’arte, lo studio delle proporzioni, la tecnica e lo stile si mescolano creando un’armonia quasi irreale, riecheggia nella mia mente una delle più belle frasi di Coco Chanel “la moda è architettura, è una questione di proporzioni”.

Pierre Frey equilibri di colore dal nero al grigio chiaro nei tessuti d'arredo: dal divano, ai tendaggi ai cuscini

Credits: www.facebook.com/Casa-Marbrisa

Credits: Casa Marbrisa