La Milano Design Week 2017 ha una doppia anima: Material, il lato materico e fisico della creazione, e Immaterial, l’atto inventivo e immateriale. Raffaella Verri di The Ducker esplora due diversi aspetti complementari che saranno i protagonisti del Salone del Mobile.

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Spyre di Ron Arad per illy (Courtesy Ufficio Stampa)

Al Salone del Mobile 2017, in scena a Milano fino al 9 aprile, andiamo alla scoperta di una grande mostra evento, organizzata presso l’Università Statale di Milano: Material e Immaterial.

Il titolo di questa esposizione, ideata da Interni Magazine,  vuole indagare la doppia anima del design, tra il piano materiale della realizzazione di un’idea (scelta delle materie prime, tecnologie utilizzate, modalità di produzione) e il piano immateriale, concettuale, visionario, dal quale ogni progetto nasce e si sviluppa.

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Too Good to Waste di Benedetta Tagliabue (Courtesy Ufficio Stampa)

La mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 15 aprile 2017, si incentra su installazioni sperimentali, micro architetture e macro oggetti che sono stati pensati da designer e architetti internazionali strizzando l’occhio alla sostenibilità e all’innovazione. Le opere si possono ammirare sia presso gli spazi dell’Università degli Studi di Milano sia presso altre sedi situate nelle location più interessanti del FuoriSalone 2017, come ad esempio l’Orto Botanico di Brera, l’Audi City Lab di Corso Venezia 11 e l’ex Seminario Arcivescovile.

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Alessandro e Francesco Mendini con Elegant Living (Courtesy Ufficio Stampa)

In occasione della conferenza stampa del Salone del Mobile 2017, alla quale abbiamo partecipato per carpire tutti i segreti di una mostra davvero molto accattivante e interessante, sono state presentate le installazioni che faranno parte di questo grande appuntamento.

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Lo scalone di Michele Lucchi per Ferragamo Parfums (Courtesy Ufficio Stampa)

Di sicuro impatto scenografico, ad esempio, Lo Scalone di legno che collega il Cortile d’Onore al Loggiato Ovest mostrando le proporzioni del chiostro della Ca’ Granda: l’aspetto materiale caldo e forte del legno si va a giustapporre all’immaterialità dell’architettura classica che caratterizza questo spazio, mostrandoci uno spettacolo armonioso e grandioso. Lo Scalone è stato realizzato da Michele Lucchi per Ferragamo Parfums, con un progetto esclusivo di Moretti Costruzioni che ha utilizzato legno di recupero che potrà poi essere usato anche in altre creazioni.

Salone del Mobile-Too Good to Waste di Benedetta Tagliabue_bozzetto-installazione

Too Good to Waste di Benedetta Tagliabue (Courtesy Ufficio Stampa)

Too Good to Waste, invece, è l’opera di Benedetta Tagliabue che possiamo ammirare presso il Portale della Hall dell’Aula Magna dell’Università: l’installazione ci invita a riflettere su come la dimensione culturale possa influire sulle scelte che seguiamo nella produzione materiale, senza dimenticare l’impatto sull’ambiente che queste decisioni possono avere. I visitatori diventano parte integrante dell’installazione, completando di fatto l’opera mentre ammirano le statue in terracotta che troviamo nelle facciate interne dell’architettura rinascimentale del Filarete.

Salone del Mobile-Ego di Marco Rossi e Roberto Piasco

Ego di Marco Rossi e Roberto Piasco (Courtesy Ufficio Stampa)

Da non perdere, poi, nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano “Ego” di Marco Rossi e Roberto Piasco: il dispositivo tecnologico Ego, un piccolo uovo di colore nero, è in grado di conservare in modalità offline tutte le nostre informazioni personali. Forma e contenuto vivono in simbiosi in un oggetto piccolissimo e materiale, perché è un custode tangibile, che però contiene al suo interno dati che non lo sono, che sono intangibili. Uno scrigno dove tenere al sicuro tutto ciò che ci appartiene. Una gabbia di acciaio proposta in un unico colore in nero che vuole custodire al suo interno ciò che per noi è importante.

Salone del Mobile-Spyre di Ron Arad per illy

Spyre di Ron Arad per illy (Courtesy Ufficio Stampa)

Il designer e artista israeliano Ron Arad ha realizzato per Illy “Spyre”, una scultura che ci spia con il suo occhio digitale: l’opera è realizzata con cinque elementi tubolari in acciaio corten, mentre sul braccio più in alto è stata inserita una telecamera che registra e proietta in tempo reale, come nel Grande Fratello. L’installazione non ha sempre lo stesso punto di vista, ma cambia di continuo invitando gli spettatori a interpretare la sua imponente sagoma. Il designer, che ha già collaborato con Illy per la nuova collezione di tazzine della Illy Art Collection, ha voluto esprimere così l’essenza del caffè grazie al materiale utilizzato.

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La Ron Arad illy Art Collection esposta nel loggiato del Cortile Centrale dell'Università Statale (Courtesy Ufficio Stampa)

E ancora Alessandro e Francesco Mendini con Elegant Living e l’evento Be Brazil, che ci metterà in mostra il meglio del design Made in Brasile, con mobili, illuminazioni e ceramiche selezionati da José Roberto Moreira Do Valle: un percorso che ci porta alla scoperta della terra sudamericana attraverso arredi unici realizzati da designer noti e meno noti.

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Vasi e centrotavola PAISAGEM, DUAS ONDAS GRANDE e MÉDIO, SPIN ALTO e MEDIO, GANGORRA - St.James (Courtesy Ufficio Stampa)