Poetry of Light è il progetto che verrà presentato da Simone Crestani e Adele Cassina in occasione della Milano Design Week 2019: ad ospitare la personale di uno dei più famosi artigiani del vetro soffiato è lo showroom Adele-C in Brera.

Vetro Soffiato Adele Cassina e Simone Crestani
Adele Cassina e Simone Crestani – Credit Atelier Crestani

Rain: gocce di creatività nel vetro

La collezione ideata da Crestani per Adele-C vede al suo interno Rain: vasi e piccoli contenitori da tavolo, in cui la tradizione antichissima del processo di lavorazione del vetro si fonde con l’originalità più moderna del maestro: il colore è inserito come novità assoluta nel catalogo 2019 delle opere in vetro soffiato di Simone Crestani.

Alla trasparenza cristallina, a cui il maestro aveva abituato, si sostituisce l’esuberante ma raffinata presenza di sfere in vetro soffiato che, come gocce di pioggia, leggere ed eleganti, accarezzano le superfici in vetro.

Rain Collection Simone Crestani per Adele-C – Credit Atelier Crestani

La tradizione del vetro incontra la poesia

Queste piccole perle fluttuanti arricchiscono ogni oggetto di vetro nei bordi e nella parte superiore: ondeggiano eteree nello spazio, riunendosi in composizioni di volta in volta differenti. Ogni opera – siglata e numerata – è un pezzo unico e irripetibile, poiché realizzata in vetro borosilicato soffiato a lume e lavorato interamente a mano.

Simone Crestani. E-Sumi. Materiale: vetro borosilicato soffiato a lume, ottone, pergamena, luci a led – Credit Fabio Zonta

Luce e movimento rendono il vetro multicolore

Il colore accende di vitalità questi nuovi prodotti di Simone Crestani; le superfici sature di blu, verde e giallo arricchiscono di sfumature le già lucenti sfere che sembrano modificarsi continuamente, sprofondare e riemergere dal colore riempendosi di poesia.

Simone Crestani. Yozacura. Materiale: vetro borosilicato soffiato a lume, ottone satinato – Credit Fabio Zonta

E-Sumi, trasposizione luminosa dei disegni giapponesi

Nello showroom Adele-C sarà presente anche la collezione E-Sumi: complementi d’arredo in cui l’artigiano del vetro soffiato crea vere e proprie installazioni luminose – da tavolo, da parete oppure a sospensione – che traggono ispirazione dai raffinati dipinti giapponesi: pochi tratti delicati, tracciati in nero su carta da riso.

Vetro Soffiato
Simone Crestani. Alchemica. Materiale: vetro borosilicato soffiato a lume – Credit Fabio Zonta

Varianti di luce sulla natura

I capolavori E-Sumi dell’Atelier Crestani sono realizzati in ottone e pergamena, vetro borosilicato e luci a led in cui la sensibilità visionaria del maestro incontra il mondo animale reso attraverso il suo sguardo più sensibile.

Usignoli e libellule leggiadre, soavi aironi, ipnotici polpi tentacolari e farfalle aggraziate sono cristallizzati in momenti di poetica bellezza.

È la Natura la fonte inesauribile per il mondo cristallino plasmato dall’incredibile abilità di Crestani: energia e forza vitale si condensano nel suo vetro incandescente.

La Natura è di nuovo protagonista in Yozakura: il glass artist crea piccole installazioni da tavolo ispirate al rito orientale di ammirare lo spettacolare panorama dei ciliegi in fiore. Nelle ore notturne, queste infiorescenze cristalline sono inondate da luci che grazie alla loro illuminazione ne aumentano magicamente la bellezza.

Vetro Soffiato
Simone Crestani. Glass Bonsai (2017). Materiale: vetro borosilicato soffiato a lume – Credit Alberto Parise

Una tecnica personale di soffiatura a lume

Simone Crestani rende la lavorazione del vetro una vera e propria arte: un linguaggio espressivo estremamente delicato in cui forza e fragilità, pazienza e incandescenza convivono in perfetto equilibrio.

Nella sua vetreria, Crestani lavora il vetro borosilicato attraverso una particolare tecnica di soffiatura a lume, da lui definita hollow sculptin; essa consente di creare oggetti in vetro di grandi dimensioni, vere e proprie sculture, di cui cura anche i dettagli più minuziosi.

Vetro Soffiato
Ritratto di Simone Crestani – Credit Atelier Crestani

Partendo da barre e lastre di vetro, l’artista procede alla lavorazione: il materiale trasparente viene lavorato con il calore senza un’idea o progetto definito sin dall’inizio ma è colta l’ispirazione del momento. La fiamma plasma in poco tempo l’oggetto che assume forme vegetali o animali estremamente realistiche grazie alla capacità espressiva dell’artista. Nel vetro caldo viene soffiato tramite una lunga canna, ottenendo effetti di volta in volta sempre diversi. Il vetro è così elevato a mezzo espressivo al pari di altri medium artistici.

Affinità ed empatia tra Simone Crestani e Adele Cassina

Il talento visionario e la profonda dedizione al mestiere di vetraio che appartengono a Simone Crestani sono stati scelti da Adele Cassina, protagonista della storia del design italiano e fondatrice carismatica dell’omonimo brand d’arredo Adele-C.