Posta in località Corliano, in provincia di Pisa, la Villa di Corliano rappresenta uno dei riferimenti storici più concreti di tutta la zona in cui sorge.

Il “Palazzo al Borgo di Corliano” affonda le sue radici nella prima metà del XV secolo, eretto come residenza estiva alle pendici occidentali della riserva naturale dei Monti Pisani nel comune di San Giuliano Terme – lungo il Brennero – a metà strada tra le città di Pisa e Lucca.

Il fronte e il retro della villa con veduta dal parco

Originariamente proprietà dei pisani Venuleii, una famiglia consolare romana di origine etrusca, il complesso già nel 1126 risulta in possesso dei figli di Schiero II Visconti di Pisa, rappresentanti degli Obertenghi. Il fiorentino Vincenzo di Luca Pitti descriveva la Villa di Corliano come “il più bel Palazzo che sia intorno Pisa” nel 1616.

I soffitti del salone e del vestibolo di ingresso, affrescati dal pittore fiorentino Andrea Boscoli tra il 1592 e il 1593, rappresentano scene mitologiche tratte dalle Metamorfosi e dai Fasti di Ovidio ed i segni zodiacali associati a ciascun mese del calendario; al centro del salone il grande affresco “Convivio delle divinità”. Si tratta della raffigurazione di un baccanale di divinità romane, volto a cogliere il favore degli astri per alcuni personaggi, ritratti insieme ai committenti – Pietro della Seta e Laura Lanfranchi – e allo stesso Andrea Boscoli.

Affresco nella volta del salone – Rappresentazioni zodiacali e mesi del calendario

La struttura fu, negli anni, sede di numerose Accademie, da quella degli Svegliati fino alla Colonia Alfea, filiazione pisana dell’Accademia dell’Arcadia, conservando in facciata i fregi dell’Accademia degli Stravaganti (una tartaruga ed una lepre). All’esterno graffiti tipici del manierismo fiorentino che rappresentano le virtù Accademiche della “Fortezza, Abbondanza e Fortuna”.

Nel 1755 la villa fu ristrutturata dall’architetto veronese Ignazio Pellegrini che mutò l’approccio scenografico del primitivo vialone d’accesso alla villa. L’architetto creò un duplice percorso anulare lambito, all’interno, da un parco all’inglese e, verso l’esterno, da boschi e uliveti. Il parco era già descritto nella metà del 1700 come ispirato alle fila del rococò, esteso su oltre sette ettari di superficie, con all’interno rare specie botaniche; lo stesso subì nel 1884 una ulteriore trasformazione per spezzare la forte simmetricità degli spazi e rialzare una parte del terreno con un lieve declivio.

Nel parco si ritrovano: una piccola Kaffeehaus del XVIII secolo con un teatro di verzura, la scuderia, il borgo, la fattoria, il frantoio e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Il frantoio, costruito nella metà del XVIII secolo, produceva l’olio delle coltivazioni locali che è stato esportato in Europa e nelle Americhe fino al 1921, con importanti riconoscimenti avuti in numerose esposizioni universali del XIX secolo.

Particolari interni della villa

La Villa di Corliano, pur se vincolata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è ancora oggi nella disponibilità della famiglia degli Agostini Venerosi della Seta, che hanno trasformato la scenografica residenza in relais, offrendo ai propri ospiti la possibilità di seguire le orme di Stendhal per […] respirare un’aria dolce e pura, vedere paesaggi superbi, vedere bei quadri […] vedere belle chiese, vedere belle statue e incontrare le sensazioni celestiali date dalle belle arti e dai sentimenti appassionati e per una accoglienza tailor made, ovvero fatta su misura per una Dimora Storica.

Il complesso ospita dunque un’autentica atmosfera nobiliare fra storia, natura ed arte, in cui grandi banchetti, eventi esclusivi, congressi possono essere svolti in una quinta scenica unica. È questo un luogo in cui gli ospiti posso apprezzare la buona cucina toscana nel ristorante ricavato nell’ex fattoria, soggiornare nel primo livello della villa principale, o ancora – per le richieste più esigenti – farsi riservare una residenza esclusiva destinata per i soggiorni più lunghi.

La Villa di Corliano - Toscana: Salone di rappresentanza
Salone di rappresentanza

Il momento migliore per visitare la Villa di Corliano è questo, la fase in cui l’arte e la musica trionfano all’interno del complesso. Il Festival MusikArte, giunto quest’anno alla sua quinta edizione, avrà luogo dal 2 Marzo fino al 31 Maggio 2018, grazie alla collaborazione dell’ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane, sezione Toscana.

L’evento sarà impreziosito dalla mostra “Dimore all’angolo” di Alberto Loro, una esposizione artistica che vorrebbe fare emergere la problematica, a livello istituzionale, di come i monumenti nazionali privati siano definiti “beni di lusso” – lusso uguale superfluo – e non considerati “infrastrutture economico-culturali” per lo sviluppo economico e culturale del proprio territorio di appartenenza.