Sull’estrema punta rocciosa della Baie des Fourmis a Beaulieu sur Mer, Villa Kérylos, splendida nel suo candore, anche a distanza, lascia immaginare la natura mediterranea lussureggiante dei suoi giardini terrazzati in dialogo con il mare da cui è abbraccia completamente.
Costruita all’inizio del XX secolo, Villa Kérylos è stata progettata dall’architetto Emmanuel Pontremoli su volere del proprietario, Théodore Reinach. Evidente è l’ispirazione alle antiche case nobiliari dell’isola di Delo in Grecia e può ritenersi una delle poche ricostruzioni ancora esistenti di abitazioni datate II secolo a.C.

Villa Kérylos © Colombe Clier / Centre des monuments nationaux
Villa Kérylos © Colombe Clier / Centre des monuments nationaux

Antica Grecia: un amore incondizionato

Discendente da una famiglia di banchieri di origine tedesca, Théodore Reinach si distingue ben presto in qualità di archeologo, numismatico, giurista, storico e grande studioso del mondo greco, divenendo uno dei più importanti ellenisti del XX secolo.
Con Villa Kérylos, il mecenate volle realizzare un’opera architettonica immersiva in cui si potesse prendere contatto con l’essenza più intima della cultura e della civiltà greca.
Il suo sogno, diventato realtà grazie all’incontro con Pontremoli, è ancora oggi di fronte ai nostri occhi. Non solo una distribuzione degli spazi che ricorda le antiche case greche ma anche la fedele riproduzione di mobili, stoviglie e tessuti.

Viaggio nel tempo in Costa Azzurra

Le grandi doti dell’architetto sono emerse subito dalla capacità di coniugare il rigore e la raffinatezza dell’antico con la necessità di confort più moderni, tipici delle ville destinate al tempo libero in cui trascorrere le vacanze, in linea con l’art de vivre della Bella Epoque. Come soluzione è stata accolta la perfetta sintesi tra lo stile antico e la funzionalità degli spazi: accanto alla fedele riproduzione di oggetti di uso quotidiano, dalle lampade agli arredi da bagno, gli stessi sono stati modernizzati mantenendo le linee essenziali dello stile greco.
All’interno della Villa, la totale ispirazione al mondo ellenico e la sapiente reinterpretazione dei suoi creatori sono ancora oggi così evidente da dare l’impressione di vivere in un mondo passato.

Grand Salon © Colombe Clier / Centre des monuments nationaux
Grand Salon © Colombe Clier / Centre des monuments nationaux

Un’antica domus greca

La struttura architettonica in stile neoclassico accoglie al suo interno arredamento, decori ed oggetti che riproducono elementi greci così come dal mondo ellenico derivano i nomi delle stanze. Dal vestibolo di ingresso riccamente affrescato si accede al peristilio, interamente in marmo bianco e arricchito da colonne come qualsiasi cortile centrale, fulcro di ogni casa antica. Da qui si raggiungono gli ambienti circostanti come la Biblioteca che conserva arredi e copie di prestigiose opere antiche e la sala da pranzo con triclini, i letti che permettevano ai commensali di mangiare sdraiati.
Stucchi, opere d’arte e mosaici decorano ed impreziosiscono ogni parete e ogni sala rendendo Villa Kérylos uno scrigno di tesori e un vero e proprio museo.

Thermes © Colombe Clier / Centre des monuments nationaux
Thermes © Colombe Clier / Centre des monuments nationaux

Attorno alla Villa, il giardino mediterraneo offre uno splendido panorama sull’intera penisola di Saint-Jean-Cap-Ferrat. Percorrendo l’intero lungomare, si scorge Villa Kérylos al cui piano interrato, oggi trasformato in una galleria di opere d’arte, si accede tramite un sentiero marittimo.

Un progetto di valorizzazione e ricerca innovativo

Alla morte del mecenate tedesco, Villa Kérylos passò in eredità all’Institut de France, di cui egli era membro. Figli e nipoti vissero nella residenza fino a quando nel 1966 fu classificata monumento storico. L’Institut ha deciso di affidare al Centre des monument nationaux la gestione del monumento. L’intero sito è stato ripensato dal punto di vista della promozione e valorizzazione al pubblico, mantenendo alto l’impegno del CMN nella conservazione di questo patrimonio eccezionale.
Inoltre, saranno intensificati gli scambi con l’utenza scolastica e uno degli obiettivi primari sarà creare proficue collaborazioni ed avviare importanti campagne di ricerca archeologica, soprattutto in Grecia.