Alla Galleria Cardi di Milano, a pochi passi da Porta Nuova, fino al 23 giugno 2017, le Emersions di Arman saranno esposte per la prima volta in Italia.

Tredici opere uniche e originali, senza titolo, frutto della creatività dell’artista francese Armand Pierre Fernandez, noto come Arman.

Armand Pierre Fernandez, in arte Arman.

Artista francese poliedrico, nato a Nizza nel 1928, vanta una prolifica carriera artistica durante la quale ha prodotto una vasta gamma di opere. Dai disegni alle stampe, dalle sculture pubbliche ai famosi “Cachets” e “Allures” portano tutti la sua firma e si trovano oggi esposti nei più grandi musei internazionali.
Dopo un iniziale approccio tradizionalista all’arte, che è sempre stata centrale nella vita di Arman grazie all’influenza del padre, la sua attività artistica si è lentamente tradotta in un movimento nuovo e rivoluzionario che prende il nome di “Nouveau Réalisme” del quale fu esponente.

Urbano e modernità i soggetti dell’arte di Arman.

L’attenzione per il quotidiano e la sua riflessione artistica sulla società che lo circonda l’hanno portato a realizzare tra il 1998 e il 1999 la collezione “Emersions” presente, eccezionalmente, fino al 23 giugno 2017 negli spazi della Galleria Cardi, che ancora una volta conferma il suo interesse per artisti storici internazionali.

Il bianco delle pareti si scontra con il nero delle opere. L’ambiente freddo e industriale incornicia le tredici tele, senza titolo, sospese e immobili, dove frammenti oggettuali affiorano letteralmente. Corpi inermi di oggetti annegati e naufragati in colate laviche o fiumi di fango, fermati nel tempo e imprigionati nell’atto di emergere da un ambiente liquido e ostile, si ispirano alla visione di un panorama umano contaminato in quanto coperto di petrolio, inquinamento fango. L’effetto minerale che la superficie degli oggetti mostra, deriva dalla patina metallica applicata a sedie, pianoforti, biciclette, lampade, mentre l’omogeneità cromatica è data dalla pittura acrilica che l’artista utilizza come rivestimento.

Molti lavori di questa serie, come l’artista stesso Arman ha dichiarato al tempo della loro ideazione, fanno pensare a disastri naturali.

L’anima di oggetti del quotidiano, estrapolati dal loro contesto abituale e intrappolati nella texture della tela, rivive in queste creazioni che ne esaltano la loro forma e materia. Ogni singolo oggetto da abbandonato e rifiutato nella sua “vita precedente” trova uno spazio tutto suo in opere che traducono la condizione di disagio dell’uomo.