I couturier Azzedine Alaïa e Gilbert Adrian sono gli eroi della mostra L’art du tailleur aperta al pubblico fino al 23 giugno presso l’Association Azzedine Alaïa di Parigi.

Un’occasione unica per scoprire i modelli più belli dei tailleur realizzati dai due couturier nel corso della loro carriera.

Azzedine Alaïa e Gilbert Adrian: grandi couturier al fianco delle donne

Farida Khelfa, Greta Garbo, Naomi Campbell, Tina Turner ma anche Carla Bruni e Rihanna sono solo alcune, delle tante donne che hanno scelto di indossare almeno una volta nella loro vita le creazioni scultura dei due stilisti.

Il grande Azzedine, pilastro storico dell’Haute Couture francese, e leggenda della moda, è scomparso nel novembre 2017, all’età di 77 anni, lasciando dietro di sé una scia di capi sontuosi e sensuali, tra i quali, troviamo per l’appunto numerosi tailleur di una bellezza unica e senza tempo.

Il corpo, solo il corpo, nient’altro che il corpo e tutta la sua perfezione. Osservando il lavoro dei due couturier, il visitatore ha modo di comprendere da vicino la passione che li ha mossi nel corso di tutta la loro vita.

Le costruzioni sofisticate e architettoniche sono le figlie di una capacità incommensurabile di trasformare il tessuto in creazioni maestose, mentre l’ossessione per la perfezione, faceva loro passare notti intere su uno stesso abito.

Azzedine Alaia
Azzedine Alaïa, Rue de Bellechasse, 1966 credits Jean Pierre Ronzel

L’art du tailleur, la grande mostra di Parigi

Fino al 23 giugno, l’Association Azzedine Alaïa, sede dell’atelier parigino del couturier di Tunisi, ospita L’art du tailleur, dove saranno esposte le creature più preziose ed elaborate, firmate da Gilbert Adrian, grande costumista americano, e dal grande maestro Alaïa, fonte di ispirazione continua e “scultore” di Tunisi.

La mostra, curata da Olivier Saillard, storico francese della moda, sarà un’occasione dove osservare da vicino gli abiti che hanno fatto la storia del costume internazionale.

A completare la mostra, i due lungometraggi a loro dedicati che si intitolano rispettivamente: Les femmes (1939) et Dangereusement vôtre (1985).

Azzedine Alaia
Azzedine Alaïa, Collection Hiver 1986, credits Andrea x Valentina – Azzedine Alaïa, Collection Hiver 1987, credits Andrea x Valentina

Il tailleur, punto saldo della mostra

Protagonisti della mostra sono loro: i tailleur. Onnipresenti nelle collezioni del couturier tunisino, rimangono un punto saldo in quelle di Gilbert Adrian, che anticiperà e influenzerà la moda americana degli anni 1940-1950 attraverso il suo Power suit. Siamo in pieno periodo degli anni d’oro del cinema di Hollywood, Adrian va alla conquista dell’America, come Alaïa andrà alla conquista della Francia.

La scenografia, sviluppata da Olivier Saillard, esalta un discorso comune sviluppato in un dialogo tra le creazioni di questi due maestri della Couture.

La conoscenza dei tessuti, la scelta dei tagli, la ricercatezza dei dettagli e l’ossessione per la costruzione della giacca costituiscono il fil rouge che unisce i due couturier lontani decenni, ma accomunati dall’abilità sartoriale che li ha contraddistinti.

Alaïa, instancabile lavoratore, non conosceva nessuna pressione, nessun diktat né restrizione, tutto si muoveva grazie al suo estro creativo. La libertà conquistata, unita all’indipendenza, lo tennero lontano dagli schemi rigidi e pressanti che spesso la moda impone.  Allo stesso modo, Adrian, fu lo stilista che vestì Hollywood e grazie alla sua stravaganza e savoir faire fu in grado di conquistare lo Star System dell’epoca.

Azzedine Alaia
Adrian, 1946_ credits Andrea x Valentina – Adrian, 1947_ credits Andrea x Valentina