Dopo le anteprime di Milano e Torino, Christie’s Thinking Italian si è svolta nella serata del 4 ottobre nel pieno della Frieze Week londinese. L’appuntamento in King Street  è stato dedicato come ogni anno a selezionatissimi capolavori italiani.
Dai Futuristi all’arte del dopoguerra, il martelletto è stato battuto per Lucio Fontana, Piero Manzoni, Giorgio Morandi e Alberto Burri; non sono mancati anche i protagonisti dell’Arte Povera tra cui Alighiero Boetti, Giuseppe Penone e Michelangelo Pistoletto.

Lucio Fontana (1899-1968) Concetto spaziale, Attesa. Waterpaint on canvas 24. 1/8 x 19. 5/8in. (61.3 x 50cm.). Painted in 1964 – Photo Credit: © Christie’s Images Limited 2019
Christie’s Thinking Italian: Lucio Fontana (1899-1968) Concetto spaziale, Attesa. Waterpaint on canvas 24. 1/8 x 19. 5/8in. (61.3 x 50cm.). Painted in 1964 – Photo Credit: © Christie’s Images Limited 2019

Mariolina Bassetti, Department Head, Modern and Contemporary Art, Christie’s Italy, ha commentato: “Siamo particolarmente soddisfatti del risultato di questa edizione di Thinking Italian, che ha registrato una percentuale di più del 98% di venduto, dimostrando che l’attenta curatela e l’attenzione con cui vengono selezionate le opere inserite in catalogo, sono state premiate con un grande successo. L’acquisto dell’arte italiana da parte di compratori internazionali è la testimonianza che il grande lavoro di promozione svolto negli ultimi 20 anni ha raggiunto il suo obbiettivo. Durante le aste autunnali di Christie’s Londra, l’Italia ha avuto una fortissima presenza con Thinking Italian sale e il 100% di venduto del gruppo UniCredit. Aspettiamo ora con grande interesse la prossima asta di Thinking Italian Design che si terrà a Londra il prossimo 16 ottobre”.

Burri e Fontana, protagonisti della serata.

In questo appuntamento, le attenzioni maggiori sono state rivolte al Sacco di Alberto Burri (1953, stima: £ 3.000.000-5.000.000), raro primo esempio dei famosi Sacchi dell’artista, serie iconica iniziata nel 1950.

Non è passato inosservato un Fontana con una delle prime sue opere in acciaio, Concetto spaziale (1954, stima su richiesta). L’opera anticipa quello spirito di scoperta e esplorazione inquieta dello spazio che l’artista indagherà nel corso di tutta la sua carriera. La superficie luminosa dell’acciaio è forata con fori tipici.

Ancora più rappresentativo dell’arte di Fontana è il taglio che attraversa quasi per intero la lunghezza della tela in Concetto spaziale, Attesa (1964, stima: £ 700.000-1.000.000) che non manca di offrirsi alle molteplici interpretazioni visive con il suo rivelare sottilmente ciò che si nasconde in uno spazio indefinito e nascosto.

Mario Schifano (1934–1998) Non misterioso. Enamel on paper laid down on canvas; 39. 3/8 x 51. 1/8in. (100x130cm.); Painted in 1961 - Photo Credit: © Christie’s Images Limited 2019
Christie’s Thinking Italian: Mario Schifano (1934–1998) Non misterioso. Enamel on paper laid down on canvas; 39. 3/8 x 51. 1/8in. (100x130cm.); Painted in 1961 – Photo Credit: © Christie’s Images Limited 2019

Grandi nomi dell’arte italiana

Appartengono agli anni Sessanta, Non misterioso (1961, stima: £ 300.000-500.000) e Paesaggio anemico III (1965, stima: £ 350.000-500.000), firmate Mario Schifano. Nella prima opera, l’artista ha impiegato materiali industriali, carta e smalto ed ha lavorato con impeto lasciando visibile il suo estro nelle pennellate e nelle gocce di colore.

Il Paesaggio di Schifano appartiene ad una serie in cui il paesaggio viene costruito per mezzo di fasce di colore appiattite intervallate da forme geometriche, chiaro esempio del suo decostruire la rappresentazione.

Planes (Aerei). Blue ballpoint on paper laid down on canvas, in three parts; 70 x 50 cm each; 70x150 cm over all; Painted in 1984 - Photo Credit: © Christie’s Images Limited 2019
Christie’s Thinking Italian: Planes (Aerei). Blue ballpoint on paper laid down on canvas, in three parts; 70 x 50 cm each; 70×150 cm over all; Painted in 1984 – Photo Credit: © Christie’s Images Limited 2019

Altro grande nome presente all’evening auction del 4 ottobre è Giorgio Morandi con la sua Natura morta (1946, stima: £ 400.000-600.000, illustrato a sinistra). L’artista mostra la sua capacità di trasformare un gruppo di oggetti quotidiani in una composizione quasi astratta.

Post-War and Contemporary Art

Protagonista della serata del 4 ottobre però non è stata solo l’arte italiana. Subito prima dell’inizio dell’asta Thinking Italian, infatti, si è svolta Post-War and Contemporary Art, l’asta dedicata all’arte del dopoguerra e all’arte contemporanea.

Sono stati selezionati artisti che hanno aperto la strada per la pittura a nuove direzioni sia dal punto di vista della tecnica e degli stili che sul piano dei contenuti.

Tra le opere battute, ha guadagnato grande attenzione il For Big di Basquiat (1982, stima: £ 7.500.000-9.500.000) dipinto come trittico devozionale e tenuto in collezione privata negli ultimi cinquant’anni.

Four Big, Michel Basquiat © Christie’s Images Limited 2019
Four Big, Michel Basquiat © Christie’s Images Limited 2019

Christie’s Frieze Week ha raggiunto un totale di 128.234.125 £  in quattro aste. La settimana si è aperta con un’asta dedicata alla straordinaria collezione privata di Jeremy Lancaster il 1 ottobre 2019. L’eccezionale Matthys-Colle Collection ha aperto la Post-War and Contemporary Art Evening Auction il 4 ottobre 2019, e altre opere sono state vendute il giorno seguente durante la Post-War and Contemporary Art Day Auction.

 Le opere selezionate da UniCredit Group presentate nell’ambito di Post-War and Contemporary Art Evening and Day Auctions, così come di Thinking Italian, sono state tutte vendute per un totale di 16.925.875 £; altre opere del gruppo saranno offerte nel 2019 e nel 2020.

Il ricavato sarà utilizzato principalmente per il Social Impact Banking di UniCredit e altre iniziative di rilievo, compreso il sostegno ai giovani artisti.

In copertina:
Alberto Burri (1915-1995) Saccoburlap, oil,gold and vinavil on canvas38. 5/8
x 33in. (98 x 84cm.) © Christie’s Images Limited 2019