Il Gucci Garden, luogo unico al mondo, dedicato all’heritage del brand fiorentino, rappresenta una fucina creativa in continua evoluzione.

Inaugurato da appena un anno, e ideato dal direttore creativo della Maison Alessandro Michele, nel corso di Pitti Uomo 95, le porte della Period Room si sono aperte svelando un nuovo allestimento capace di colloquiare con l’ambiente circostante: la bellissima Piazza della Signoria.

Dimora del Gucci Garden è infatti lo storico Palazzo della Mercanzia. Firenze, città natale del brand e crocevia dei più importanti scambi culturale nel corso del Rinascimento, non poteva che essere il luogo ideale per l’esaltazione a 360° della cultura artistica, gastronomica e della moda.

Il Maschile – Androgynous Mind, Eclectic Body è il tema dell’esposizione del Gucci Garden

Allestimento Period Room Gucci Garden
credits Gucci

Il Maschile – Androgynous Mind, Eclectic Body costituisce il fil rouge dell’esposizione curata da Maria Luisa Frisa, che si pone come scopo quello di raccontare in che modo il marchio fiorentino abbia, nel corso tempo, interpretato e definito la moda maschile. In bilico tra bazaar e concept store convergono lo spirito di fluidità, autenticità ed energia vitale per entrare in contatto con la cultura di Gucci, cuore pulsante del progetto. Un approccio complesso che si snoda lungo un percorso labirintico che si muove dalla riscoperta degli archivi, fino al presente, dove immaginazione e creatività convivono.

Tutto si schiude da una camicia rossa, di seta, dal lungo nastro chiuso in un fiocco, mandata in passerella da Alessandro Michele nella sua prima sfilata di debutto uomo Autunno-Inverno 2015.  Un gesto poetico, che ha inaugurato l’era del territorio delle infinite possibilità aprendo la moda maschile a un dialogo circolare, che vede nel futuro un territorio fluido ed eclettico in cui la libertà di stile non conosce confini. Centrale, è il tema che riflette sulla mascolinità e virilità secondo Gucci a partire dagli anni sessanta e si muove attraverso lo sguardo di tutti i direttori creativi, da Tom Ford a oggi.

Un gioco di accostamento di abiti, oggetti, accessori, immagini, libri, riviste e documenti video per disegnare una mappa che lega eccentricità e immediatezza, formalità ed erotismo. Il sottotitolo, Mente androgina, corpo eclettico, allarga l’orizzonte e mette in relazione il corpo e la mente che si uniscono, amalgamano e incontrano.

Gucci Garden Gucci FW 2015/2016
Gucci FW 2015/2016

“Le grandi menti devono essere androgine”

Come dichiarava il poeta inglese Samuel Taylor Coleridge nel 1832, “Le grandi menti devono essere androgine”, rivendicando la necessità, per la mente creativa, di incorporare caratteristiche dell’uno e l’altro sesso. Il corpo eclettico si pone in dialogo e accorda un’indipendenza al corpo stesso, agente attivo nell’aggiornamento dell’idea di mascolinità.

Allestimento Period Room Gucci Garden
credits Gucci

Il lavoro artistico dell’italiana MP5 e dell’inglese Alex Merry dialogano con gli ambienti storici di Palazzo della Mercanzia.

Gli spazi di transito del Gucci Garden come le scale, i pianerottoli e gli sbarchi degli ascensori si arricchiscono degli interventi murali dell’artista italiana MP5, in una narrazione continua tra i piani del Palazzo, dove il suo stile di disegno in bianco e nero è facilmente riconoscibile così come le tematiche rappresentate tese alla critica politica e sociale.

A completare, anche il contributo dell’artista inglese Alex Merry che disegna una serie di finestre ad arco che si aprono metaforicamente su Piazza della Signoria e rivelano al visitatore paesaggi metafisici ed onirici dove avvengono straordinarie trasformazioni alchemiche.

Un refresh artistico a 360° dell’intera boutique che, proprio come un serpente, muta pelle scegliendo di ridefinire gli spazi e gli arredi con stampe caratterizzate da delicati fiori ripresi dalle ultime collezioni viste in passerella e firmate Alessandro Michele.