L’esposizione Henri Matisse. Sulla scena dell’arte riassume il rapporto solito e insolito tra Arte e Teatro. Presentata al Forte di Bard in Valle d’Aosta fino al 14 ottobre 2018, l’esposizione costituisce un viaggio tematico che si spinge e inoltra fino all’interno dei meandri più profondi del palcoscenico e di tutto il lavoro che si cela dietro al sipario.

Uno dei dipinti della mostra Henri Matisse, sulla scena dell'arte
Henri Matisse, sulla scena dell'arte

Il rapporto con questo medium, la produzione di opere legate alla drammaturgia sono tutte tematiche che occupano un posto centrale all’interno della vasta vita artistica di Henri Matisse.

Una mostra inedita ne evidenzia questo legame, dove sono esposte oltre 90 opere, realizzate in un arco temporale di 35 anni, dal 1919 fino alla morte dell’artista, avvenuta nel 1954.

Il percorso espositivo Henri Matisse. Sulla scena dell’arte, curato da Markus Müller, direttore del Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster, proprio come le stagioni della vita, è suddiviso in quattro grandi sezioni.

Ciascuna porta il riconoscibile segno del pittore: Costumi di scena; Matisse e le sue modelle; Le odalische; Jazz.

Una selezione di opere illustra lo stretto rapporto tra l’artista e le sue modelle, le sue donne “attrici” che vivono e rivivono sulle tele, sono la sua arte e muse. Gli oggetti collezionati, l’attenzione riposta in ciascuno di essi che, da oggetto da collezione, può diventare un’opera d’arte. Un incontro tra sacro e profano, sublime e quotidiano. Negli anni Quaranta, Matisse sviluppa inoltre la tecnica dei “papiers découpés”, di cui le opere della serie “Jazz” sono la testimonianza più importante. 

Henri Matisse, Jazz - Cauchemar Clean, 1947. Stampa su stencil incollato su carta, 425 x 328 mm
Henri Matisse, Jazz - Cauchemar Clean, 1947. Stampa su stencil incollato su carta, 425 x 328 mm

I capolavori – tra tele, disegni e opere grafiche – provengono da diverse sedi museali tra le quali troviamo il Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster che possiede nella sua collezione permanente anche la più ampia raccolta di opere di Matisse in Germania. Il museo di Münster, il Musée Matisse di Nizza come testimonianza dei suoi viaggi,  il Musée Matisse di Le Cateau-Cambrésis, città natale di Matisse, i Ballets di Monte-Carlo e la Collection Lambert di Avignone. 

Henri Matisse – Costumi di scena. Dalla composizione immobile al “tableau vivant”

Era il 1919 quando Matisse riceve la commissione di concepire i costumi e le scenografie per il balletto “Il canto dell’usignolo”. La sua ‘pittura in movimento’ si trasforma in scenografia innovativa, una danza all’avanguardia. L’interesse per il teatro non si spegne, ma diventa centrale nella sua estetica, tanto che nel 1939 Matisse rinnova questa esperienza, preparando le scenografie del balletto “Rouge et Noir.”

Da semplice creazione pittorica, la sua abilità si evolve divenendo regista e drammaturgo come accade durante la preparazione della decorazione della Chapelle du Rosaire a Vence, che realizza come se fosse “un decoro di scena”.

L’artista come drammaturgo. Matisse e le sue modelle

Da artista a designer. Una collezione di abiti Haute Couture viene realizzata dal genio poliedrico per le sue modelle. Il legame tra arte e mannequin è molto stretto tanto che Matisse parla delle sue modelle come “attrici” della sua arte.

Nel 1939 Matisse affermava: “l miei modelli, esseri umani, non sono mai solo un elemento secondario in un ambiente. Sono il tema principale del mio lavoro. Dipendo interamente dal mio modello”. 

Le odalische di Henri Matisse. Viaggi immaginari

Un viaggio esotico all’interno del decorativismo di stampo arabeggiante e orientalista. Il tema delle odalische sintesi tra la rappresentazione ideale della donna e il proliferare dell’ornamento vegetale o geometrico. Come romantico viaggiatore visita spesso nel corso della sua vita l’Algeria e il Marocco, dove recupererà molteplici oggetti che entreranno a fare parte di una delle più grandi collezioni e che oggi ritroviamo qua esposta.

Jazz. L’artista Henri Matisse e il suo pubblico

Opere frutto della tecnica papier découpés, carte ritagliate, sintetizzate e riproposte in nuove composizione visive. Questa nuova e particolare tecnica sviluppata all’inizio degli anni Quaranta dà vita al suo grande capolavoro intitolato Jazz.

40 opere proposte, che come un musicista jazz spinto dall’improvvisazione, segue il flusso di temi vari come il circo e i suoi attori, simbolo di rapporto malinconico con il pubblico, la mitologia e le memorie dei suoi viaggi. I colori dissonanti saranno fonte di ispirazione per pittori futuri come Andy Warhol e la “pop art” americana. 

Henri Matisse, sulla scena dell'arte - sezione jazz
Henri Matisse, sulla scena dell'arte