Un anno importante il 2017, in quanto segna il centenario della nascita di Irving Penn, maestro della fotografia del XX secolo.

Parigi e tutto il suo charm ci portano alla scoperta di una grande retrospettiva dedicata all’artista americano dal 21 settembre al 29 gennaio 2018, nelle sale del Grand Palais, in un’esposizione che ripercorre i settant’anni di carriera.

Oltre 235 gli scatti fotografici esposti, realizzati unicamente attraverso il suo obiettivo, ma anche una selezione di disegni e quadri provenienti dalla sua mano d’artista.

Irving Penn - Rochas Mermaid Dress (Lisa Fonssagrives-Penn) [Robe-sirène Rochas (Lisa Fonssagrives-Penn)] Paris, 1950
épreuve au platine-palladium, 1980
50,5 x 50,2 cm _The Metropolitan Museum of Art, New York, Promised Gift of The Irving Penn Foundation © Condé Nast
Irving Penn - Rochas Mermaid Dress (Lisa Fonssagrives-Penn) [Robe-sirène Rochas (Lisa Fonssagrives-Penn)] Paris, 1950
épreuve au platine-palladium, 1980
50,5 x 50,2 cm _The Metropolitan Museum of Art, New York, Promised Gift of The Irving Penn Foundation © Condé Nast

J’ai toujours été fasciné par l’appareil photo.Je le reconnais pour l’instrument qu’il est, mi-stradivarius, mi-scalpel.

– Irving Penn –

La moda, la natura morta, i ritratti, i nudi, la bellezza, le sigarette sono tutti soggetti di grande interesse per il maestro.

Dopo una formazione nelle belle arti, Irving Penn sviluppa un corpo di immagini segnate da un’eleganza semplice, un gusto per il minimalismo e una maestria unica nell’uso dei chiaroscuri.

Prima di diventare il fotografo di moda, che oggi tutti conosciamo, fu un grande ricercatore sulla morfologia di volti, silhouettes, posture, che gli consentirono di realizzare dei ritratti fotografici penetranti, attraverso un gioco di luci e volumi. Era il 1938 quando acquistò la sua prima Rolleiflex e consacrava l’inizio della sua lunga carriera.

Irving Penn, Picture of Self [Autoportrait] Cuzco, 1948,
épreuve gélatino-argentique 34 × 26,4 cm © Condé Nast
Irving Penn, Picture of Self [Autoportrait] Cuzco, 1948,
épreuve gélatino-argentique 34 × 26,4 cm © Condé Nast

Seguendo un percorso cronologico e tematico, il visitatore viene accompagnato a scoprire la produzione artistica, che va dal suo debutto, alla fine degli anni trenta, fino al suo lavoro di autore della moda e delle nature morte degli anni 1990-2000.

Ad aprire la mostra in arrivo dal Metropolitan Museum of Art de New York, le sue nature morte colorate, che l’artista aveva realizzato per Vogue a partire dal 1943.

Dopo la guerra, il suo lavoro si sposta dalle strade di New York, allo studio, che diventa luogo esclusivo, la zona neutra, l’atelier privato dove sviluppare i suoi scatti.

Irving Penn, After Dinner Games [Jeux pour après-dîner] New York, 1947
dye transfer, 1985
56,5 x 46 cm The Metropolitan Museum of Art, New York, Promised Gift of The Irving Penn Foundation © Condé Nast
Irving Penn, After Dinner Games [Jeux pour après-dîner] New York, 1947
dye transfer, 1985
56,5 x 46 cm The Metropolitan Museum of Art, New York, Promised Gift of The Irving Penn Foundation © Condé Nast

Il legame con Vogue è molto forte e dagli anni 1947-48 Irving Penn realizza per il magazine dei ritratti di artisti, scrittori, couturier, e altre personalità del mondo della coltura: da Charles James a Salvador Dalì, Spencer Tracy e Alfred Hitchcock.

Irving Penn, Salvador Dali New York, 1947
épreuve gélatino-argentique
23,8 x 19,7 cm
The Metropolitan Museum of Art, New York, Promised Gift of The Irving Penn Foundation © The Irving Penn Foundation
Irving Penn, Salvador Dali New York, 1947
épreuve gélatino-argentique
23,8 x 19,7 cm
The Metropolitan Museum of Art, New York, Promised Gift of The Irving Penn Foundation © The Irving Penn Foundation

Inviato a Parigi nel 1950, Penn si rivela al mondo come maestro della fotografia di moda, producendo alcuni dei capolavori che lo consacreranno come una delle più grandi icone della fotografia del XX secolo.

È in quegli anni che diventa il fotografo più richiesto. Attraverso il suo eccezionale savoire-faire fa posare le modelle per restituire la loro fisionomia. Tutte le sue immagini formano un ensemble che si inscrive nella continuità di una tradizione multisecolare.

Irving Penn Glove and Shoe [Gant et chaussure] New York, 1947
épreuve gélatino-argentique
24,4 x 19,7 cm The Metropolitan Museum of Art, New York, Promised Gift of The Irving Penn Foundation © Condé Nast
Irving Penn Glove and Shoe [Gant et chaussure] New York, 1947
épreuve gélatino-argentique
24,4 x 19,7 cm The Metropolitan Museum of Art, New York, Promised Gift of The Irving Penn Foundation © Condé Nast

Ogni sezione della mostra è un capitolo della vita di questo genio.

Accanto alle immagini pubblicate sulla rivista patinata più famosa del mondo, troviamo gli scatti più personali, che mostrano coinvolgimento nei confronti dell’effimero, processi di disintegrazione, i detriti, tutti segni di un interesse costante per le nature morte dalle sue prime immagini, fino alla fine della sua carriera

Irving Penn Single Oriental Poppy [Pavot Single Oriental] New York, 1968
dye transfer, 1989
55,6 x 43,5 cm The Metropolitan Museum of Art, New York, Promised Gift of The Irving Penn Foundation © The Irving Penn Foundation
Irving Penn Single Oriental Poppy [Pavot Single Oriental] New York, 1968
dye transfer, 1989
55,6 x 43,5 cm The Metropolitan Museum of Art, New York, Promised Gift of The Irving Penn Foundation © The Irving Penn Foundation