Una mostra “The Art Of Shoes”, per raccontare lui, Manolo Blahník, il couturier spagnolo che ha scritto un capitolo importante della moda internazionale.

Manolo Blahník, 46 anni di attività in 212 modelli di calzature esposte nelle sale della Pinacoteca e dell’appartamento del Palazzo Morando Attendolo Bolognini di Milano.

Fino al 9 aprile 2017 sarà possibile ammirare le migliori creazioni dello stilista che lo hanno reso il genio indiscusso che tutti conosciamo.

Credits: Alberto Feltrin

Prendere parte alla serata inaugurale della mostra di Manolo Blahník – The art of shoes, mercoledì 25 gennaio, è stato un invito piacevolmente inaspettato, durante il quale abbiamo avuto modo di conoscere quell’uomo che ha trasformato le scarpe in opere d’arte. Un’occasione irripetibile che non ci siamo lasciati sfuggire.

Palazzo Morando e la sua storia secolare sono la cornice ideale per riesplorare i 46 anni di carriera del designer spagnolo Manolo Blahník.

La mostra, che si snoda tra le sale dell’appartamento Morando Attendolo Bolognini è un omaggio a due donne molto speciali per il couturier: Anna Piaggi, leggendaria giornalista di Vogue Italia e Franca Sozzani. Due signore della moda e visionarie senza precedenti.

Era il 1971 quando Manolo Blahník abbandonò il sogno di diventare scenografo per cominciare a disegnare i suoi capolavori.

Calzature sexy e provocanti, che strizzano l’occhio alle comode zeppe e sneakers (che detesta profondamente).
Come sirene dal canto melodico, questi poetici intrecci di arte, moda e design hanno attratto donne e celebrities internazionali fin dagli esordi.
Due anni, il tempo impiegato da Manolo e Cristina Carrillo de Albornoz , curatrice della mostra, per scegliere le 212 creazioni uniche e originali suddivise in sei sezioni, che insieme agli 80 disegni artistici, ci hanno accompagnano in un viaggio meraviglioso.

Un mondo a colori quello del couturier Manolo Blahník.

Creatore esuberante di scarpe artigianali, dai tacchi vertiginosi e dal design innovativo, è profondamente influenzato dalle grandi personalità che hanno scritto la storia.
E così Luchino Visconti, e il suo Il Gattopardo, rivive tra i coralli di Sicilia nei sandali in cavallino nel colore delle arance.
Eccentriche e teatrali “le Versailles”, sabot rosa, azzurri e giallo paglia indossati nel film Marie Antoniette di Sofia Coppola.
E ancora, la natura e il mondo botanico risplendono nella quinta sezione, dove è esposto il modello “Cerise”, creazione preferita del designer.
Accanto a “le Manolo” convivono alcuni modelli di antiche scarpe provenienti dalla collezione Civiche Raccolte Storiche. Un incontro tra antico e contemporaneo che segna l’evoluzione della calzatura nel corso dei secoli.

Ogni modello, nato dalla maestria e dalla passione per l’architettura, possiede un nome e un’anima autentica. Queste calzature, frutto della sua fantasia, sono forme d’arte pura dotate di una personalità propria e indipendente, che parlano da sole. Determinate e audaci non temono giudizio.

Ideali per donne grintose e dinamiche, perché d’altronde come Marilyn Monroe insegna, “Date a una ragazza le scarpe giuste e conquisterà il mondo”.