Movimento, velocità. Un binomio assoluto, che il mondo di oggi ha fatto suo. Il quotidiano è divenuto una sfida alla memoria e alla forza di gravità. Tutto si muove, in circolo, rapidissimo. Un gioco dall’infinito ciclico fluire sempre più veloce, in cui a ogni inizio è già segnata la fine.

Merci e persone in movimento. La catena umana volta alla realizzazione di beni. Produzione, trasporto, vendita, diversificazione, cessazione e ancora sostituzione di personale e fusione di capitali. Al centro di questo fluire infinito c’è solo il profitto.

Le navi da carico, gigantesche e mastodontiche, solcano le onde di mari, per ridurre le distanze. Un viavai incessante in cui l’uomo sembra occupare un ruolo marginale. Sottosviluppo, sfruttamento. Il genere umano e l’ambiente non valgono che pochi soldi, scommessi in Borsa, sul loro carico come se il mondo fosse un gioco, una corsa che pare non voler mai finire.

Pendulum Merci e persone in movimento - Fondazione MAST di Bologna: nell'immagine, fotografia di Mimmo Jodice - Napoli, Manifestazione a Piazza Garibaldi / Naples, Demonstration in Piazza Garibaldi, 1967
Stampa ai sali d’argento / Gelatin silver print, 19,3 x 29 cm © Mimmo Jodice
Mimmo Jodice - Napoli, Manifestazione a Piazza Garibaldi / Naples, Demonstration in Piazza Garibaldi, 1967
Stampa ai sali d’argento / Gelatin silver print, 19,3 x 29 cm © Mimmo Jodice

Urs Stahel, curatore di Pendulum. Merci e persone in movimento racconta attraverso oltre 250 immagini storiche e contemporanee di 65 artisti internazionali questo divenire crescente in cui genialità ed energia sono i pilastri fondanti sui quali le società nel corso degli ultimi due secoli si sono fondate per progettare mezzi e infrastrutture. Verso un futuro prossimo o remoto.

Allestita negli spazi espositivi della Fondazione MAST di Bologna fino al 13 gennaio 2019, la mostra propone una riflessione, a più voci, sul tema della velocità che caratterizza l’attuale società globale.

Il pendolo, titolo del percorso espositivo,  simboleggia questo moto perenne del mondo e dei suoi abitanti nello spazio e nel tempo. Il suo oscillare è sinonimo di cambiamenti repentini d’opinione, di convinzioni che si ribaltano nel loro esatto contrario, da un secondo all’altro. Inoltre, la sua immagine evoca il traffico pendolare, i milioni di persone che la mattina presto escono di casa per recarsi al lavoro e alla sera tardi tornano, stanchi e svuotati, nelle loro case dormitorio. Un moto incessante, quasi alienante, figlio della società contemporanea e moderna. Ma il pendolo è anche un simbolo valido per i traffici in genere, per quel perenne scambio di merci a fronte di altre merci, di denaro, di promesse. Anche a questo fenomeno apparentemente incessabile, c’è un’unica soluzione. Come spiega Urs Stahel: “Da decenni si continua ad aumentare il ritmo e la velocità: la crescente accelerazione dei processi economici e sociali è iniziata ai primordi della rivoluzione industriale fino a toccare oggi livelli vertiginosi. Il solo fenomeno che ci spinge a rallentare il passo, a cercare persino di fermare tutto, è quello delle migrazioni. Le uniche barriere esistenti sono quelle che frenano i perdenti locali e globali della modernità.”

Pendulum Merci e persone in movimento - Fondazione MAST di Bologna: nell'immagine, fotografia di O. Winston Link - Licenza al treno a doppia trazione / Highball for the Double Header, 1959 Stampa ai sali d’argento / gelatin silver print, 39 x 48,8 cm
© O. Winston Link, courtesy Robert Mann Gallery
O. Winston Link - Licenza al treno a doppia trazione / Highball for the Double Header, 1959 Stampa ai sali d’argento / gelatin silver print, 39 x 48,8 cm
© O. Winston Link, courtesy Robert Mann Gallery

E allora non resta che perdersi tra gli scatti di Robert Doisneau in cui sono immortalati gli stabilimenti Renault, o in quelli di Edgar Martins, nelle auto da corsa di Ugo Mulas per poi immergersi negli intensi ritratti, quasi in bianco e nero, di Helen Levitt in cui i pendolari degli anni settanta e ottanta sono i protagonisti.

Pendulum. Merci e persone in movimento, è un viaggio nella vita di tutti noi raccontata attraverso la sola forza evocativa degli scatti fotografici esposti.

Pendulum Merci e persone in movimento - Fondazione MAST di Bologna: nell'immagine, fotografia di Peter Keetman - Stabilimento Volkswagen / Volkswagen plant, 1953
Stampa ai sali d’argento / Gelatin silver print, 50 x 40,5 cm © Peter Keetman Estate, F.C. Gundlach Foundation
Peter Keetman - Stabilimento Volkswagen / Volkswagen plant, 1953
Stampa ai sali d’argento / Gelatin silver print, 50 x 40,5 cm © Peter Keetman Estate, F.C. Gundlach Foundation