Una narrazione scandita in tre atti, per indagare il lavoro di Peter Lindbergh foto, scatti in bianco e nero e il suo aspetto meno noto. Armani Silos, a Milano, fino al 2 agosto 2020, spalanca le porte a uno dei maggiori esponenti della fotografia contemporanea, con una mostra inaugurata durante la Milano Fashion Week: Heimat. A Sense of Belonging.

Armani Silos - Heimat. A Sense of Belonging - Courtesy of Giorgio Armani
Armani Silos – Heimat. A Sense of Belonging – Courtesy of Giorgio Armani

Peter Lindbergh foto: specchio della società

La fotografia restituisce sempre ciò che la realtà racconta. Lindbergh, attraverso i suoi scatti in bianco e nero, ha avuto modo di narrare la sua idea di spazio e di bellezza, in dialogo serrato tra loro. La sua estetica inconfondibile e le fonti di ispirazione ci accompagnano in un viaggio che va oltre alla fotografia di moda, campo prediletto dal fotografo, ma ci restituisce uno spaccato sulle preoccupazioni e sugli interessi della società.

La femminilità compresa.

Punto di partenza del percorso esposito è rappresentato dai ritratti di The Naked Truth, realizzati per Vogue Germania nel giugno 2012. La bellezza naturale delle modelle va oltre gli scatti irreali e nebulosi, una serie epurata dall’utilizzo di Photoshop. La mostra si snoda poi tra le possenti atmosfere di Heimat, per giungere infine alla sorprendente schiettezza delle immagini di The Modern Heroine. La femminilità e la sua indagine profonda è sempre stata fondamentale nell’attività di Lindbergh, il cui interesse per la comprensione della personalità e verità lo hanno contraddistinto dai colleghi.

Charlotte Rampling, Paris, 1987 ∏ Peter Lindbergh
Charlotte Rampling, Paris, 1987 ∏ Peter Lindbergh © Peter Lindbergh (courtesy Peter Lindbergh Foundation)

Peter Lindbergh foto: Heimat, luogo del cuore.

Heimat, casa. Un luogo del cuore, dove l’IO più profondo appartiene. Per il fotografo tedesco Heimat é il background industriale di Duisburg, con le sue fabbriche, la nebbia, il metallo e il cemento. Grigi, bianchi e neri. L’estetica della Berlino degli anni ’20 ha lasciato un’altra indelebile impronta nel suo lavoro.

Senza tempo

I lavori di Peter Lindbergh sono caratterizzati da un’aura senza tempo. I soggetti raffigurati sono sospesi in una dimensione atemporale, che consente ai suoi lavori di essere sempre contemporanei. La società è filtrata da uno sguardo pieno di umanità, che mette in evidenza la bellezza cruda e sincera, che connota l’intera opera del fotografo.

Berlin, 1996 ∏ Peter Lindbergh
Berlin, 1996 ∏ Peter Lindbergh © Peter Lindbergh (courtesy Peter Lindbergh Foundation)

Nudo veritiero

La mostra, ospitata nel cuore dell’Armani Silos, ruota intorno all’ambiente industriale, che non costituisce un semplice sfondo, ma diventa soggetto narrativo. Un nudo veritiero, che come i ritratti di Lindbergh, prende vita dalla pellicola. La forza e l’intensità sono tangibili in ciascuno scatto. Donne eroine, combattenti piene di potere non temono il passare degli anni e i segni dell’età. Allo stesso modo, la città, non teme di mettersi a nudo. Un’opera complessa, meravigliosa, dove l’amore per la bellezza spicca ed emerge con prepotenza. Un segno indelebile per la cultura di oggi.

Lynne Koester, Paris 1984 ∏ Peter Lindbergh
Lynne Koester, Paris 1984 ∏ Peter Lindbergh © Peter Lindbergh (courtesy Peter Lindbergh Foundation)

in copertina Alexandra Carlsson, Beri Smither, Harue Miyamoto, Beauduc 1993, Photo by Peter Lindbergh, © Peter Lindbergh, Emporio Armani Magazine 10 (courtesy Peter Lindbergh Foundation)