1848. L’Europa è in subbuglio. Avanguardisti e idealisti di tutte le nazioni portano avanti rivoluzioni politiche e sociali andando a scontrarsi con la mentalità rigida della borghesia. Ma è in Inghilterra, che la Confraternita, composta da sette giovani studenti guidati da Dante Gabriel Rossetti, intraprende una rivoluzione artistica che preparerà la strada alle avanguardie del secolo successivo: liberare la pittura britannica dalle convenzioni e dalla dipendenza dai vecchi maestri. La sperimentazione di nuovi stili di vita e relazioni personali, radicali quanto la loro arte, fu il cuore del movimento.

La mostra Preraffaelliti. Amore e desiderio

“Preraffaelliti. Amore e desiderio” è il titolo della mostra promossa e prodotta dal Comune di Milano- Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE e organizzata in collaborazione con Tate Britain e curata da Carol Jacobi. In esposizione 80 opere, tra le quali alcuni dipinti iconici, giunti per la prima volta in Italia, che difficilmente escono dai confini del Regno Unito per essere prestati.

John Everett Millais (1829-1896) Ofelia, 1851-52
Olio su tela, cm 76,2 x 111,8
Tate: Presented by Sir Henry Tate 1894 ©Tate, London 2019
John Everett Millais (1829-1896) Ofelia, 1851-52
Olio su tela, cm 76,2 x 111,8
Tate: Presented by Sir Henry Tate 1894 ©Tate, London 2019

L’universo artistico dei preraffaelliti

L’amore e il desiderio, ma anche la rappresentazione fedele della natura sono solo alcuni dei valori rappresentati, in mostra, dai 18 artisti preraffaelliti. Le storie medievali, la poesia, il mito, la bellezza in tutte le sue forme sono le figlie legittime della letteratura di Chaucer, Dante, Shakespeare, poeti romantici e moderni, ma anche contaminazioni riprese dalle reali storie d’amore consone alle loro esistenze.

John Everett Millais (1829-1896) Ofelia
John Everett Millais (1829-1896) Ofelia, 1851-52Olio su tela, cm 76,2 x 111,8Tate: Presented by Sir Henry Tate 1894 ©Tate, London 2019

Fedeltà alla natura

Attraverso le loro abilità pittoriche, i Preraffaelliti furono i primi a dipingere all’aria aperta e, non in studio, con luce naturale e colori brillanti. Riuscirono infatti a creare una nuova intimità psicologica nella quale gesti, espressioni e segnali iconografici rivelano i pensieri e i sentimenti profondi dei loro protagonisti. Ancora oggi, chi osserva da vicino le loro opere, viene travolto da un fascino straordinario.

John William Waterhouse (1849-1917) La Dama di Shalott
John William Waterhouse (1849-1917) La Dama di Shalott, 1888
Olio su tela, cm 153 x 200
Tate: Presented by Sir Henry Tate 1894 ©Tate, London 2019

Vita moderna

I Preraffaelliti furono i narratori della società del loro tempo. I grandi eventi, la letteratura, la religione, ma anche i conflitti tra i genitori e figli, sorelle amici furono le tematiche alle quali si ispirarono conferendo realismo e complessità psicologica ai propri soggetti raffigurati. Sofisticate narrazioni portarono uomini e donne a diffondere libertà artistica e personale. I loro dipinti riflettevano i cambiamenti sociali come il viaggiare e l’emigrazione, le crescenti preoccupazioni per la cura e l’educazione dei figli, ma si concentravano soprattutto su un’idea moderna dell’amore. Una visione avanguardista che volgeva al cambiamento e che ben presto si diffuse acquisendo fama internazionale.

Ford Madox Brown (1821-1893) Cattivo soggetto
Ford Madox Brown (1821-1893) Cattivo soggetto, 1863 Acquerello su carta, cm 23,2 x 21 Tate: Purchased 1917 ©Tate, London 2019

Fino al 6 ottobre 2019, la mostra Preraffaelliti. Amore e desiderio attesta e approfondisce la persistente attualità di tale visione. Sarà dunque possibile perdersi lungo l’articolato percorso espositivo, per ammirare da vicino la preziosa collezione.

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