Fino al 9 settembre 2018, la Fondazione Sozzani ospita “Salvador Dalí, Jean Clemmer, un incontro, un’opera” in collaborazione con l’archivio Jean Clemmer.

Salvador Dalí, Jean Clemmer, un incontro, un’opera: Mise en scène avec Ginesta, Le Clown, Port Lligat,1962
Mise en scène avec Ginesta, Le Clown, Port Lligat,1962

Ancora una volta, il maggiore esponente del movimento surrealista, Salvador Dalí, con la sua eccentrica personalità, cattura la scena del panorama artistico.

La mostra, costituita da due sezioni, presenta quaranta stampe inedite con gli scatti rubati dei rari provini a contatto e le fotografie delle scene del cortometraggio perduto “Le Divin Dalí”, che l’archivio Jean Clemmer, diretto da Hélène Clemmer Heidsieck, ha raccolto e conservato negli anni.

Un Dalì inedito quello che troviamo nelle sale della Fondazione Sozzani di Milano, dove infatti è presentato il frutto del fortuito incontro tra il maestro spagnolo e il fotografo svizzero Jean Clemmer avvenuto nel 1962, quando iniziarono a creare insieme alcune serie di fotografie di “mises en scène” e “tableaux vivants”.

Salvador Dalí, Jean Clemmer, un incontro, un’opera: Mise en scène, L’Atome, Port Lligat, 1962
Mise en scène, L’Atome, Port Lligat, 1962

Nella prima sezione, Dalí affronta il tema della “Levitazione”, argomento di grande interesse per l’artista, tale da divenire oggetto di sperimentazione artistica.

Queste opere che oggi possiamo ammirare, nascono nella sua casa nel cuore della Costa Brava, dove Dalí e Gala, musa e moglie, vivevano. In un piccolo golfo abitato solo da pescatori, Port Lligat, divenne la dimora ideale per l’artista. Un angolo di mondo personale e isolato, dove l’arte era loro compagna e il carattere eccentrico e anticonformista era ben tangibile. E così, nell’agosto del 1962, su suggerimento di Dalí, questa dimora divenne il set ideale per un primo servizio fotografico che vide Ginesta, una ragazza appena conosciuta, la protagonista.

In questa contaminazione surreale della fotografia, vediamo tra gli scatti, la giovane Ginesta capovolta sulla quale vennero versati otto chili di di ceci che rimbalzando sul suo corpo, simularono una reazione a catena, come un’esplosione nucleare.

Nello scatto, Dalí, travestito da Ermete Trismegisto, il leggendario autore della letteratura esoterica di tarda età ellenistica, avvolge la ragazza in un vestito confezionato con una tela recuperata dai paracaduti dell’aeronautica americana contorta in una posa di danza.

Salvador Dalí, Jean Clemmer, un incontro, un’opera: Le Divin Dalí #189
Le Divin Dalí #189

Tra i tanti progetti che l’artista Salvador Dalí seguì, degno di nota quello in cui fu chiamato, nel 1968 dal Daily Telegraph, a interpretare la moda spagnola.

Ancora una volta, Dalí sceglie Jean Clemmer come suo compagno di lavori e a Cadaques progetta un set dove inscena un grande Cristo rivisitato, rappresentato con il relitto di un barcone incagliato tra ossa, tronchi e pneumatici abbandonati.

Tra gli altri scatti esposti in Galleria, troviamo quello in cui Dalì, affascinato dal concetto di morte, chiede a Clemmer di rappresentarlo come un’apparizione.

È il ciclo delle “Metamorphoses”, le metamorfosi di Jean Clemmer.
Dalle mises en scène con dipinti e sagome di nudi femminili emergono i ritratti di Dalí, in un continuo gioco di sovrapposizioni fisiche (i negativi su una stampa), e semantiche (l’artista rinasce dal corpo femminile).

In breve tempo, il fotografo svizzero comprese lo straordinario potenziale filmico delle performance, e introdusse Salvador Dalí al suo amico e regista indipendente Claude Joudioux. Nel 1964 Dalí e Joudioux girarono presso gli Apec Studios di Parigi il film “Le Divin Dalí”, un cortometraggio che andò distrutto, mentre Clemmer venne incaricato di scattare le foto di scena.

Nella pellicola che bruciò in un incendio poco dopo la sua realizzazione, troviamo l’artista al centro della scena in un frame intento a mostrare attraverso un’interpretazione unica e originale episodi surreali. Il linguaggio allegorico di Dalì è quello in grado di raccontare la vita e i suoi momenti salienti: nascita e morte, ma anche trasmutazione, amore e rinascita.

Salvador Dalí, Jean Clemmer, un incontro, un’opera: Métamorphose, L’Oeil du Maître , vers 1980
Métamorphose, L’Oeil du Maître , vers 1980