Al Vittoriano di Roma dal 2 marzo sono esposte le Icons di Terry O’Neill, il grande maestro della fotografia inglese, che attraverso i suoi scatti ha immortalato le celebrities dei mitici anni ’60 e ’70 on stage e nella vita privata.

“Ho avuto fortuna. Mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto: la Londra degli anni 60. Avevi l’impressione che ogni giorno succedesse qualcosa di rivoluzionario”
Terry O’Neill

Fino al 20 maggio 2018 cinquanta ritratti iconici racconteranno un’epoca attraverso i volti dei miti del cinema, della musica, della moda, della politica e dello sport: le sale del Complesso del Vittoriano accolgono un’eccezionale retrospettiva dedicata al grande fotografo britannico Terry O’Neill.

Hanover Square, Londra 1964. Il gruppo dei The Rolling Stones in posa, un attimo di esitazione e click. Il tempo si è fermato e impresso per sempre nella storia. Terry O’Neill, uno dei più importanti fotografi del ventesimo secolo, ha raccontato generazioni attraverso i suoi scatti nei quali traspare tutta la sua sensibilità e bravura.

I Rolling Stones in Hanover Square - The Rolling Stones in Hanover Square Londra / London, 1964 - 54,9 x 73 cm © Terry O'Neill
I Rolling Stones in Hanover Square - The Rolling Stones in Hanover Square Londra / London, 1964 - 54,9 x 73 cm © Terry O'Neill

Vivendo tra i miti dello spettacolo e avendo con loro un rapporto di grande vicinanza e complicità, nei suoi cinquant’anni di carriera O’Neill ha realizzato alcuni dei ritratti più autentici: da Frank Sinatra (fotografato nell’arco di trent’anni) a Elvis Presley, da Elton John a Bono Vox, da Elizabeth Taylor a Audrey Hepburn, da Brigitte Bardot a Ava Gadner fino a Marlene Dietrich.

Tra gli oltre 50 scatti leggendari che hanno catturato momenti cruciali della storia dei più grandi personaggi, una sezione è interamente dedicata a una delle poliedriche figure dello star system mondiale. La curiosità del fotografo è il fil rouge che lega ogni singolo frame. È l’occhio attento e puro di colui che carpisce la bellezza di un momento a trasparire in ciascuno scatto del fotografo.

“Uno dei principali contributi di Terry O’Neill all’arte del ritratto fotografico – dice la curatrice – è quello di aver capito il suo tempo realizzando una fotografia dinamica, con una nuova aura, rendendo lo star system accessibile e ciononostante mantenendo l’enigma e il mistero “.


Terry O’Neill, nato a Londra nel 1938, può essere definito uno dei fotografi più celebri del nostro tempo che ha saputo cogliere, con straordinaria abilità, immagini autentiche e spontanee di molte delle leggende del secolo passato; personaggi che hanno segnato la storia diventando delle vere e proprie icone. Politici, cantanti e attori con lui trovano la chiave perfetta per esprimere al meglio la loro personalità.

Collabora con riviste importanti come Rolling Stone e Vogue immortalando la “Swinging London” di quegli anni. I suoi archivi, recentemente riordinati, rivelano la sua visione poetica della bellezza e del mito degli anni ‘60 e ’70.

I suoi scatti più belli sono spesso realizzati dietro le quinte di set cinematografici e concerti, momenti informali nei quali i soggetti potevano sentirsi liberi di essere sé stessi.
 O’Neill entra letteralmente a far parte delle loro vite, trascorrendo con loro intere giornate in piena sintonia con il clima rilassato e disinvolto dell’epoca. La sua grande abilità nel gestire le pubbliche relazioni in rapporto allo star system insieme alla capacità di essere per i suoi soggetti un osservatore discreto, gli ha permesso di illustrare il successo dalla A alla Z.

Terry O’Neill, il cui sogno era diventare un batterista jazz, ha cominciato la sua carriera nel dipartimento di fotografia della British Airways nell’aeroporto di Heathrow di Londra, dove fotografava i viaggiatori che arrivavano nel paese.
 Nel 1959 inizia a lavorare per il periodico Daily Sketch finendo per divenire il personaggio che tutti oggi conosciamo.

Audrey Hepburn sul set di “Come rubare un milione di dollari e vivere felici “ - Audrey Hepburn on the set of How to Steal a Million - Parigi / Paris, 1966 - 81 x 58,2 cm © Terry O'Neill
Audrey Hepburn sul set di “Come rubare un milione di dollari e vivere felici “ - Audrey Hepburn on the set of How to Steal a Million - Parigi / Paris, 1966 - 81 x 58,2 cm © Terry O'Neill
In apertura: I Beatles negli Abbey Road Studios mentre registrano il loro primo album Please Please Me – The Beatles in Abbey Road Studios recording their first album Please Please Me – Londra / London, 1963 54,9 x 73 cm © Terry O’Neill