Ospitata presso la Venaria Reale, negli spazi della Citroniera delle Scuderie Juvarriane fino al 24 febbraio 2019, “la mostra Easy Rider. Il mito della motocicletta come arte” regala un viaggio nel mondo delle due ruote.

Sospesa tra arte e società, mito e leggenda, la motocicletta può essere intesa non solo come oggetto mitico, ma soprattutto come metafora del viaggio, della libertà, della trasgressione e della ricerca di sé. Proprio tra le mura della Reggia, queste autentiche creazioni d’arte sono esposte e distribuite lungo un percorso di nove sezioni, dove in ciascuna viene esploso e raccontato un tema differente.

Curata da Luca Beatrice, Stefano Fassone e Arnaldo Colasanti, la mostra visitabile nel comune di Venaria (TO) in Piazza della Repubblica, evidenzia l’estetica di questo mezzo di trasporto che va oltre la mera utilità divenendo un oggetto di differenziazione sociale e individuale.

Venaria Reale, immagine dell'allestimento dellla mostra "Easy Rider. Il mito della motocicletta come arte" - Alighiero Boetti - Rosso Guzzi, 1971 Pittura industriale su metallo, 25x25 cm _Courtesy Gian Enzo Sperone © Alighiero Boetti by SIAE 2018
Alighiero Boetti - Rosso Guzzi, 1971 Pittura industriale su metallo, 25x25 cm _Courtesy Gian Enzo Sperone © Alighiero Boetti by SIAE 2018

La Reggia di Venaria, trionfo dell’architettura italiana, propone una mostra dedicata al rapporto tra motocicletta e arte.

Nata presumibilmente nel 1885 la motocicletta – la cui estetica si è sviluppata dopo la II Guerra Mondiale – in neanche 150 anni di storia alcune marche e modelli sono entrati nell’immaginario collettivo.

Dalle case italiane come Ducati e Moto Guzzi, passando per il genio britannico dedicato a una nicchia di appassionati con modelli iconici come la Triumph Bonneville, e l’efficacia giapponese di Honda, Suzuki, Yamaha, Kawasaki: un equilibrio perfetto di tecnica e qualità dei telai, in un’esatta connessione di leggerezza, modularità e forza dei materiali per giungere, infine, come ultima tappa di questo viaggio immaginario oltre oceano con il mito americano delle Harley-Davidson, simbolo dei favolosi anni Sessanta.

Le strade vuote, le gas station isolate e le strade che costeggiano i fianchi delle montagne, verso un percorso on the road diviso tra anima e mito americano. Un vero e proprio tour intorno al mondo per scoprire le storie di questi veicoli, del costume e della società. La Parigi- Dakar, tra deserto e mal d’Africa, ma anche il cinema con i suoi capolavori.

Un insieme collettivo di immagini, video e oggetti che avvolgono lo spettatore e lo catapultano lontano. Tra i tanti i modelli di motociclette esposti, alcuni dei quali rievocano i film leggendari, vi è un sottile dialogo con le opere d’arte contemporanea presenti dove realtà e immaginazione sono collegate tra loro da un sottile fil rouge.

Tra i nomi degli artisti troviamo Antonio Ligabue con l’Autoritratto con moto (1953), Mario Merz con Accelerazione = sogno (storica installazione esposta i diversi musei a partire dal 1972), Pino Pascali con 9 mq di pozzanghere realizzati nel 1967 un anno prima della morte.

Venaria Reale, immagine dell'allestimento dellla mostra "Easy Rider. Il mito della motocicletta come arte" - Luigi Rocca Travel, live in USA, 2017 Acrilico su tela, 90x130 cm Collezione dell’artista © Luigi Rocca by SIAE 2018
Luigi Rocca Travel, live in USA, 2017 Acrilico su tela, 90x130 cm Collezione dell’artista © Luigi Rocca by SIAE 2018

A La Venaria Reale il viaggio rappresentato attraverso gli itinerari “mitici”.

Fotografie, still e locandine di cinema raccontano un universo che esprime una visione a 360 gradi sulla moto. Stile, velocità, ma anche libertà, conquista del paesaggio e grande bellezza.

Il design è di certo una componente essenziale, e quello italiano ne è un esempio che dopo la Seconda guerra mondiale esplode e cambia i criteri di creatività italiana: snellezza, proporzione e intelligenza meccanica sono alcune delle caratteristiche che guidano la produzione.