Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori è il titolo della mostra che Fondazione Prada ospita nelle sue sale, fino al 13 gennaio 2020. Wes Anderson, insieme all’illustratrice, designer e scrittrice Juman Malouf aprono le porte all’immaginazione, diventando i curatori della mostra-scrigno con i suoi tesori.

Wes Anderson and Juman Malouf, Ph. Andrea Rossetti, Courtesy Fondazione Prada
Wes Anderson and Juman Malouf, Ph. Andrea Rossetti, Courtesy Fondazione Prada

Il tempo incessante della Wunderkammer

La mostra si apre agli occhi del visitatore come una Wunderkammer, la stanza delle meraviglie dagli accostamenti inaspettati, stipata di curiosità e ninnoli, recuperati nel corso di viaggi lontani nel mondo. Il tempo nella Wunderkammer non cessa mai, continua a esistere e rivivere negli occhi di chi la scopre. Il ticchettio inesorabile di minuti, che diventano ore, continua incessante da secoli e secoli. Ogni sala è accomunata da un caos apparente e mette insieme opere interdisciplinari. Un intenso lavoro di catalogazione e sintesi, da parte dei curatori, per giungere a un mondo creativo articolato e profondo.

Ph. Andrea Rossetti, Courtesy Fondazione Prada
Ph. Andrea Rossetti, Courtesy Fondazione Prada

Un inusuale viaggio nella storia

Un vero e proprio viaggio nella storia, dal 3.000 a.C., datazione attribuita all’oggetto più antico in mostra, un bracciale di perle del Kunsthistorisches Museum di Vienna, al 2018, l’anno a cui risalgono tre uova di emù provenienti dalla raccolta del Naturhistorisches Museum. I 537 oggetti selezionati minuziosamente dai curatori ci catapultano istantaneamente nell’universo onirico che il regista è solito a ricreare in ogni sua pellicola.

Storie senza fine intrecciate tra loro

Ogni stanza, che caratterizza il percorso espositivo, ospita gruppi di opere accomunate dal loro estro, senza alcun rimando storico, ma tutte legate da un tacito e sottile fil rouge, che spetta all’osservatore individuare. Storie senza fine si intrecciano e intersecano tra loro in delicate composizione cariche di significato. Dagli oggetti di colore verde come: minerali, strumenti musicali, vasi e maschere, alla camera ospitante ritratti di bambini, dalle miniature agli strumenti di misurazione del tempo, dagli oggetti in legno, agli animali presentati come reperti scientifici o come rappresentazioni artistiche. Nuova vita infusa a opere e manufatti recuperati nel corso della storia ed esposti nelle teche.

Ph. Andrea Rossetti, Courtesy Fondazione Prada
Ph. Andrea Rossetti, Courtesy Fondazione Prada

Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori

 

Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori è frutto di un collezionismo simmetrico e ordinato secondo un sistema di concatenazione, che non smette di sorprendere. Ciò che risulta apparentemente snaturato dal suo contesto originale, trova nuova vita, caratterizzato da una progettualità volta a trasferire nell’osservatore un microcosmo in cui perdersi. Le pareti di velluto crema, rosa, mattone esaltano i singoli pezzi, mettendoli in luce, optando per una catalogazione artistica più che museale classica, al quale l’occhio è abituato. Al centro di tutto il percorso, troviamo il sarcofago di Spitzmaus: una scatola di legno egiziana che contiene la mummia di un toporagno del IV secolo a.C., a cui il titolo della mostra rende omaggio.

Ph. Andrea Rossetti, Courtesy Fondazione Prada
Ph. Andrea Rossetti, Courtesy Fondazione Prada