La stilista di “Eyes Wide Shut” svela a The Ducker i segreti del Ballo del Doge, la festa più sontuosa ed esclusiva del Carnevale di Venezia.

Come promesso, il nostro viaggio alla scoperta della nuova edizione del Carnevale di Venezia continua.

“ Quest’anno ripercorriamo i fasti della Venezia rinascimentale. Un tesoro leggendario da esaltare e custodire. E sarà tutta una festa. Una visione, una magia. I sogni si realizzano anzi i sogni si sognano e il Ballo del Doge è il Sogno.”

È trafelata, arriva con il ritardo che confà alle dive, non ha pranzato, si districa tra mille impegni, ha gli ultimissimi costumi da imbastire nel suo laboratorio l’ideatrice dello sfarzoso Ballo Del Doge. È concentratissima Antonia Sautter. Padre tedesco e madre italiana, questa donna dall’animo raffinato è una Creativa determinata e disponibile. Nel suo Atelier immerso tra le calli lagunari a due passi da Piazza San Marco ci mostra i bozzetti dei costumi del prossimo ballo mascherato. Tutti pezzi unici realizzati a mano. Emozione. D’altronde il Carnevale più famoso al mondo è cominciato e così anche il conto alla rovescia alla Festa in maschera più prestigiosa dell’anno.

Sabato 25 febbraio le porte del sogno si spalancheranno sul Canal Grande, nei tre piani del maestoso Palazzo Pisani Moretta, per celebrare la città lagunare nella nuova edizione della Festa: “Venezia è…. So Splendid, so Magic, so Glam, so You!”.
Ospiti da ogni parte del mondo, celebrities, politici, reali, attori hollywoodiani, vip e nobildonne si mescoleranno e celebreranno la loro identità dietro maschere sfarzose e lussuosi costumi sartoriali dell’Atelier Antonia Sautter, entrando in una dimensione onirica. Oltre 100 artisti si esibiranno durante il Gala Internazionale fra caleidoscopiche scenografie, musiche e danze di intrattenimento accompagnando i fortunati ospiti in una esperienza indimenticabile. Una rivisitazione contemporanea dei banchetti nobiliari veneziani. Una notte indimenticabile, mondana ed esclusiva. Sotto un cielo stellato, lo splendore della città si svelerà agli occhi dei fortunati attraverso i simboli che ne hanno fatto la storia: dai dogi che l’hanno guidata, alle cortigiane seminude e intoccabili che l’hanno animata, ai mercanti di spezie e tessuti.
Una Venezia immortale, raffinata e barocca. Il Palazzo si trasformerà per una notte in un set cinematografico reale e vivente, avvolgendo il pubblico con musiche e performance suggestive. Glamour e Magia. Un trionfo irresistibile di eleganza e trasgressione, armonia e poesia, cerimonia e fasto.

La notte più emozionante, il Ballo del Doge, è anche la più costosa del Carnevale.

I prezzi vanno dagli 800 ai 2500 euro per la cena gourmet e il Grande Show.
A meno che non sia lei, l’anima del carnevale, ad invitarvi personalmente con una missiva ricoperto da velluto rosso carminio (tecnica che trae ispirazione dalle tecniche antiche di Fortuny e scritto a mano.). Un lusso, un onore. Che, dice con una vena malinconica, le istituzioni locali hanno sempre snobbato. L’unico che ha risposto gentilmente è stato il governatore della Regione Luca Zaia. Che però non è mai venuto. E la presenza e l’appoggio della politica sarebbe importante per un evento che da lavoro a tante persone e che attrae l’estero. Ma il supporto Antonia Sautter, lo riceve dal mondo intero. È una stilista apprezzata a livello internazionale. A lei ci si rivolge per l’organizzazione di numerose Feste esclusive e il confezionamento di costumi a tema.

Il Ballo del Doge è stato definito l’happening più sontuoso, raffinato ed esclusivo al mondo. So che serve un anno intero per prepararlo. Ma quante persone ci lavorano?

“Tantissime. Io ho 25 persone con contratto a tempo indeterminato. E poi moltissimi collaboratori: artisti, vestieriste, attrezziste, catering, scenotecnici. Non si può quantificare ma comunque oltre 500 persone. Siamo un’azienda a tutti gli effetti. Ma non è un business. Sarebbe scellerato pensarlo. E’ una missione.”

 

Il Ballo del Doge è rinomato anche per le tante celebrities che arrivano mascherate. Qualche nome?

Vivienne Westwood, Joaquín Cortés, Zucchero e Marta Marzotto. Quest’ultima era la mia più grande amica e fan, mi mancherà tanto quest’anno; celebrerò il suo sorriso e la sua trasgressione, il suo non essere convenzionale. Il suo grande coraggio. Il booking lavora alacremente in queste ore. Già sei mesi prima si tende a prenotare il biglietto. Soprattutto gli stranieri. In prima linea ci sono sempre gli americani.”

 

La passione per la moda. Cos’è l’alta moda? The Ducker racconta quotidianamente il Made in Italy, l’artigianalità, la sartorialità.

“Giusto, l’haute couture deve avere sempre come riferimento un grande stile. Oggi invece le grande tendenze portano fuori strada. È necessaria la cultura per trasgredire sennò tutto diventa volgarità. Nelle creazioni deve esserci tradizione e cultura. Lo stile di Chanel è intramontabile ad esempio. Alcuni dei nuovi designer sono meteore, passeranno velocemente e non sanno comunicare cosa c’è dietro un abito di alta moda. Noi partiamo da un bozzetto, come un pittore. Non sappiamo cosa creeremo, ma sappiamo che ci vorranno ore , giorni, mesi.”

Chi sono i suoi stilisti preferiti?

“Vivienne Westwood e poi Alberta Ferretti, Alexander McQueen, Chanel, Christian Dior, John Galliano. E poi adoro Christian Lacroix.

Saint Laurent diceva che il lusso è libertà . Secondo lei cos’è?

Per me il lusso è cultura e disponibilità economica. I due ingredienti combinati ti permettono di vivere esperienze uniche come il Ballo del Doge. Ma è anche vero che risparmiando un po’ ci si può concedere una serata unica ed irripetibile almeno una volta nella vita.”

Come nasce tutto quel che vediamo oggi nel suo Atelier?

Il fato. La casualità. Un giorno è entrato nel mio Atelier un inglese che mi ha riempito di domande: era Terry Jones dei Monty Python, stava scrivendo un programma per la Bbc. Il momento clou doveva essere una immensa festa-metafora . E gli serviva un consulente. E così mi sono offerta, con incoscienza. Come è andata a finire ormai è sotto gli occhi di tutti: il megaparty in maschera è stato un trionfo. E da allora si ripete ogni anno. Nel 1998 accadde il secondo colpo di fortuna. Nel negozio entra per caso un cliente speciale, l’assistente scandinavo di Stanley Kubrick. È alla ricerca di maschere per la famosa scena dell’orgia del film “Eyes Wide Shut”. Anche in questo caso la fine è nota. Tom Cruise si ritroverà il volto semicoperto da una creazione Sautter. E anche se a Venezia tutti dicono di aver creato le maschere per Kubrik, io sono l’unica che può certificarlo con la fattura della produzione! Ed è emozione pura perché so che le mie creazioni resteranno scolpite nella storia del cinema.”

C’è un sogno che deve ancora realizzare?

Si, una grande mostra dei miei costumi, non fatta con i manichini però. Un misto tra performance vivente e scenografia. C’è già un progetto e voglio che sia itinerante ma che l’inaugurazione sia a Venezia.

L’evento di Carnevale più ambito e conosciuto al mondo è un sogno ad occhi aperti, una gigantesca produzione artistica in cui ogni ospite è libero di vivere la propria favola emozionale. Ma per lei cos’è il Ballo del Doge?

Un’esperienza unica e molto di più. È quell’ingrediente particolare, quella sfumatura impercettibile che fa di un quadro un capolavoro, di un piatto una prelibatezza. La perfezione non è un dettaglio, ma i dettagli fanno la perfezione, citando Leonardo Da Vinci.”