Si è spenta giovedì 22 dicembre all’età di 66 anni, dopo essersi ammalata gravemente, un’icona del mondo della moda. Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia per 28 anni, ci abbandona per sempre lasciando un immenso vuoto nel cuore di tutti noi.

“Sì che sono una vincente! Non perché sia presuntuosa, ma perché tutte le mie idee hanno avuto successo”

Audace e controcorrente, una pantera temeraria che ha fatto del coraggio la sua carta vincente.

Nata a Mantova il 20 gennaio 1950, Franca Sozzani, dopo la laurea in Lettere e Filosofia inizia la sua carriera nella moda, di cui è appassionata fin da giovanissima, lavorando nella redazione di Vogue Bambini.

Curiosa, attenta, creativa e pronta a esprimere la sua personalità attraverso il lavoro, fin da sempre molto esigente con sé stessa e con gli altri.

Appena 22enne, dopo soli tre mesi di matrimonio, divorzia dal marito. Dalla loro unione nascerà un figlio, Francesco, oggi fotografo e regista, autore di Franca. Chaos and creation, un ritratto cinematografico della madre, presentato all’ultimo Festival di Venezia. Un ricordo vivo, tangibile e presente di lei, che si conserverà per sempre nella memoria.

La donna dai lunghi capelli da angelo e occhi azzurri cielo, di figli in realtà ne aveva due. Francesco e Vogue. Una creatura fragile e indifesa, adottata nel 1988. Questa rivista patinata, dal nome importante, anno dopo anno ha saputo cogliere le sfumature del tempo che passava, evolvendo e maturando un carattere forte e deciso ereditato da mamma Franca. A colpi di immagini si è fatto largo tra le testate di tutto il mondo, andando ad occupare oggi una posizione di leader. Perché Vogue Italia non è solo moda. C’è un universo intero da scoprire tra le pagine di questa Bibbia. I servizi pubblicati raccontano storie, provocano e suscitano reazioni, anche contrastanti, impiegando immagini talvolta crude e dirette che lanciano un messaggio al lettore.

Franca Sozzani, spesso controcorrente nel settore dell’editoria, non ha mai smesso di stupire con copertine e servizi fotografici di impatto.

Vogue è stato il volto di Franca, talvolta rischiando, andando contro tutto e tutti, spingendosi all’estremo, ma senza mai sbagliare. Tanti i temi delicati trattati sulla rivista come la chirurgia plastica, la violenza domestica, il rispetto dell’ambiente, il razzismo, i disturbi alimentari.

Con le sue idee vincenti, Franca Sozzani ha scritto un capitolo importante nella storia.

Conosciuta in ogni angolo del pianeta, è diventata la maggiore influencer nel mondo della moda, e non solo, per aver portato al successo fotografi come Bruce Weber, Peter Lindbergh e Paolo Rovesi. Capace di far fiorire il talento altrui, ha valorizzato stilisti italiani come Gianni Versace e Giorgio Armani e ha continuato attraverso contest ad andare a caccia di giovani talenti, affinché l’universo fashion e il Made in Italy nello specifico, non perdano mai quell’unicità e quell’eccellenza che li contraddistingue.

E così Milano perde un grande faro luminoso, che ha contribuito a forgiare il volto della città, divenendo punto di riferimento internazionale per il mondo del fashion.

Arrivederci Franca, buon viaggio!