Barca a Vela Wally 100 Tango: concepita per esaltare le prestazioni veliche questa fuoriserie del mare di 30 metri adotta le più moderne tecnologie abbinate a un design degli interni nel quale l’impiego di materiali pregiati come pelle, carbonio, e legno esaltano la vocazione sportiva.

Wally 100 Tango. Ph: Toni Meneguzzo

Tango è la quarta unità della classe Cento targata Wally. Ma Tango ha conquistato un posto d’onore in una platea che non è solamente nautica. La giura internazionale del XXV Premio Compasso d’Oro ADI ha conferito al megasailer la Menzione d’Onore. Un riconoscimento prestigioso che conferma il ruolo svolto da Wally nel mondo dello yacht design.

“Tango è esattamente la barca che volevamo ottenere quando abbiamo iniziato a sviluppare il progetto: linee estremamente pulite e un aspetto aggressivo, che riflettono le elevate prestazioni del  suo DNA”, dichiara Luca Bassani, Presidente di Wally Yachts. “La Menzione d’onore convalida il percorso progettuale che ha generato questo superyacht e nel contempo ratifica gli stilemi identificativi del nostro marchio, grazie ai quali Wally è divenuta un riferimento del design nautico e non solo”.

Un marchio che ha lasciato il segno. Già nel 2004 Wally è salita alla ribalta delle cronache vincendo con Tiketitoo il Compasso d’Oro, al quale è seguito un altro riconoscimento nel 2008 per Ryokan 2 (all’epoca conosciuta con il nome di Highland Fling X). Un palmares che si è arricchito nel 2011 con la Menzione d’Onore assegnata a Black Sails.

L’ultimo nato della classe Wallycento nasce da un vero e proprio lavoro di squadra. Per lo sviluppo del progetto Luca Bassani si è avvalso del supporto di Mills Design per l’architettura navale, di Persico Marine per la costruzione, di Pininfarina per gli interni, e di MYT per il project management. Linguaggi che attingono a esperienze importanti maturate nei rispettivi ambiti di competenza che, una volta riunite all’interno del progetto di Tango, si sono rivelate preziose per creare qualcosa di veramente unico nel panorama velico.

L’architettura navale del 30 metri porta la firma di Mark Mills talentuoso progettista irlandese dalla cui matita sono usciti scafi vincenti come il SuperNikka fresco vincitore dell’ultima edizione della Maxi Yacht Rolex Cup di Porto Cervo. Ph: Toni Meneguzzo

Tante le chiavi di lettura innovative che la barca a vela Wally 100 Tango porta in dote, soprattutto in termini concettuali.

Tra gli elementi distintivi spicca la coperta. “Il disegno del ponte richiama alla memoria quello di barche più grandi come Esense. Siamo partiti dall’idea di concepire questa superficie, completamente flush-deck, in un enorme pozzetto da configurare di volta in volta a seconda delle circostanze”, racconta Luca Bassani. Un’eleganza che si ritrova nel profilo affilato delle linee esterne.

Nulla però è lasciato al caso e ogni scelta sposa una logica funzionale ben precisa.

“Il progetto degli spazi sottocoperta” aggiunge Bassani “è stato impostato con la logica di concentrare il peso a centro barca. Per la prima volta sono state ideate tre aree tecniche separate e destinate rispettivamente all’apparato motore e generatore, agli impianti idraulici ed elettronici. Questa scelta è stata dettata dall’esigenza di garantire una maggior efficienza a tutti gli apparati in modo tale, per esempio, da evitare che il calore generato nella sala macchine potesse influire sulla parte elettronica e sui sistemi di bordo”, conclude Bassani.

Gli interni curati da Pininfarina sono caratterizzati dalla grande scala di accesso. Realizzata in carbonio si distingue per il profilo dei gradini che si estendono lungo le pareti assolvendo così alla funzione di mensole. Ph: Toni Meneguzzo

A proposito d’interni della barca a vela Wally 100 Tango, particolarmente utile si è rivelata la collaborazione con una firma del calibro di Pininfarina e di Persico Marine.

“Abbiamo lavorato intensamente per alleggerire ogni elemento dell’imbarcazione. Non solo lavorando sulle strutture principali in composito ma anche sugli interni, utilizzando anche per questi la fibra di carbonio e pannelli sandwich nomex rivestiti e sviluppando soluzioni ultralight per realizzare, ad esempio, gli incernieramenti e le impiallacciature”, aggiunge Marcello Persico, Ceo di Persico Marine.

Il contenimento dei pesi è stato il filo conduttore attorno al quale è stato concepito il progetti di Tango. In questo caso si è rivelata particolarmente utile la collaborazione con la Persico Marine realtà che vanta una lunga esperienza nella costruzione di scafi per la Coppa America e la Volvo Ocean Race. Ph: Toni Meneguzzo