Chanel N°5 si rinnova a partire dal suo elemento più riconoscibile, il flacone, attraverso un’evoluzione estetica che guarda alle proprie radici per riaffermarne il DNA più autentico, riportando al centro la fragranza che da oltre un secolo accompagna e completa lo stile delle donne di tutto il mondo.
Per comprendere questo ritorno all’essenziale, bisogna tornare al 1921, quando Gabrielle Chanel sceglie il quinto campione tra quelli realizzati da Ernest Beaux, dando origine a una composizione destinata a ridefinire il linguaggio della profumeria. Rosa, gelsomino e ylang-ylang costruiscono un mélange sofisticato, trasformato dall’intervento delle aldeidi in una struttura nuova, capace di superare l’immediatezza delle note floreali per affermarsi come un insieme più complesso e articolato.

Un codice che attraversa il tempo
È in questa costruzione che N°5 trova la propria identità: non come rappresentazione di un elemento naturale, ma come equilibrio tra note che si intrecciano e si trasformano, dando vita a una firma olfattiva riconoscibile e allo stesso tempo aperta a molteplici interpretazioni. Nel tempo, non a caso, viene definito il primo profumo astratto, proprio per la sua capacità di non esaurirsi in una lettura univoca ma di adattarsi a percezioni diverse, dall’eleganza al senso di pulito, fino a una visione più moderna.

Questa apertura è ciò che ne ha garantito la continuità, permettendo alla fragranza di attraversare epoche e linguaggi senza perdere coerenza, mantenendo una presenza costante e riconoscibile anche al mutare dei codici estetici.
Il flacone: ritorno all’essenziale
Oggi, Chanel riafferma questa identità mantenendo invariata la struttura della fragranza e aggiornandone la lettura, in linea con quanto sottolineato da Olivier Polge, secondo cui l’originalità di N°5 continua a crescere nel tempo, mentre evolve il modo in cui viene percepita, riflettendo valori contemporanei come libertà, identità e sicurezza.

È proprio in questo dialogo tra continuità e trasformazione che si inserisce il nuovo flacone, che riprende la forma originaria attraverso una struttura quadrata, linee pulite e l’assenza di elementi decorativi, lasciando al solo numero 5, serigrafato in nero, il compito di definire l’oggetto. Una scelta che riduce il design all’essenziale e rafforza il legame con l’archivio, riportando l’attenzione sulla fragranza.
Il savoir-faire della Maison
Alla base di N°5 resta il know-how di Chanel, che segue ogni fase del processo, dalla coltivazione delle materie prime alla composizione finale, attraverso un sistema rigoroso che garantisce continuità e qualità nel tempo.

A interpretare oggi questa identità è Margot Robbie, la cui presenza, spontanea e riconoscibile, si inserisce in modo naturale nella storia della fragranza, confermandone ancora una volta la capacità di rimanere attuale senza modificare la propria essenza.










