Nel primo giorno della Biennale di Venezia, Casati presenta Primo Piano, la fragranza che inaugura Collection Exhibition, il nuovo progetto olfattivo immaginato da Elena Paolini insieme a Christopher Chong.
La presentazione si è svolta all’Orient Express Venezia, il nuovo hotel nato all’interno di Palazzo Donà Giovannelli, luogo che dialoga perfettamente con l’estetica della maison. Saloni storici, luci soffuse, dettagli neogotici e un’idea di lusso immersivo diventano la cornice ideale per una fragranza che non vuole semplicemente essere indossata, ma vissuta come esperienza narrativa.
Una fragranza costruita come una scena veneziana
Firmata dalla profumiera francese Karine Vinchon-Spehner, Primo Piano si sviluppa come una composizione intensa e cinematografica. La struttura olfattiva segue un ritmo quasi teatrale, fatto di chiaroscuri, seduzione e tensione.
L’apertura unisce pepe rosa, ambretta e un accordo veleno che introduce immediatamente una sensazione sofisticata e magnetica. Poi emerge la tuberosa di Grasse, assoluta protagonista della fragranza: carnale, ipnotica, resa ancora più contemporanea da sfumature lattiginose e verdi.
Nel fondo arrivano tabacco, mirra, incenso e note animaliche, che trasformano il profumo in qualcosa di più profondo e avvolgente, quasi tattile. Non cerca leggerezza né minimalismo: vuole evocare una presenza.

Casati Primo Piano Collection Exhibition
L’omaggio alla Marchesa Casati
Dietro l’intero universo della maison si percepisce la presenza della Marchesa Luisa Casati, musa eccentrica della Belle Époque che trasformò la propria immagine in una forma di espressione artistica radicale.
La Marchesa viveva la bellezza come costruzione scenica: occhi enfatizzati dal trucco, velluti neri, gioielli teatrali e apparizioni studiate come performance. Ancora oggi continua a influenzare moda, beauty e fotografia proprio per quella capacità di rendere la propria identità qualcosa di volutamente memorabile.
Primo Piano traduce questa stessa visione in linguaggio olfattivo. La fragranza, sinonimo di una sensualità colta e sofisticata, sembra appartenere a un’altra epoca pur restando estremamente moderna.

Casati Primo Piano Collection Exhibition
Il flacone come oggetto da collezione
Anche il design riflette la stessa estetica narrativa. L’extrait de parfum è custodito in un flacone bianco alabastro impreziosito dal leone dorato simbolo di Casati, trasformando il profumo in un vero oggetto scenico.

Casati Primo Piano Collection Exhibition
La nuova direzione della profumeria artistica
Con Collection Exhibition, Casati porta avanti una visione della profumeria vicina alla curatela artistica. Elena Paolini definisce infatti il progetto come una costellazione di talenti e sensibilità creative chiamate a costruire un immaginario comune.

Elena Paolini
Ed è forse proprio questo il dettaglio più interessante di Primo Piano: la capacità di trasformare il profumo in esperienza culturale, tra memoria, estetica e rappresentazione. Una fragranza che amplifica il personaggio, lasciando dietro di sé una traccia intensa e volutamente indelebile.









