Più che una semplice tradizione. Partire per un viaggio senza tempo, spensierato, proprio come la collezione Chanel Cruise 2019, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Andare alla scoperta di una spiaggia lontana, un cambio di scenario dove trovare la bellezza di un luogo incontaminato, di un’epoca inesplorata, di un’art de vie.

Gabrielle Chanel sul pontile della Flying Cloud, 1926
Gabrielle Chanel sul pontile della Flying Cloud, 1926

La nascita delle collezioni dedicate ai viaggi firmate Chanel

Quando Gabrielle Chanel presentò alla fine dell’autunno 1919 una piccola collezione pensata per le vacanze a Biarritz, chi l’avrebbe mai detto che avrebbe dato vita a una nuova stagione nominata Croisière? Vogue America aveva raccontato alle sue lettrici il fremito della novità rivelando nell’edizione di novembre dello stesso anno, che i modelli della creatrice, sebbene, non particolarmente differenti da quelli presentati l’anno precedente, formavano una collezione che differiva interamente da qualunque altra cosa vista a Parigi. Più leggera, molto più confortevole e dalle linee comode, i cui modelli in jersey e le felpe erano la soluzione ideale per lo yachting, ma anche per recarsi nelle stazioni balneari o fare passeggiate lungo le spiagge della soleggiata Riviera o al Lido di Venezia. Sei anni prima, a Deauville, Mme Coco lanciò una linea ispirata ai costumi marinareschi, che rivisitò in jersey di lana e successivamente in jersey di seta. Questi modelli erano sia estremamente soffici sia fluidi nella vestibilità, ma al contempo pratici da indossare di giorno senza perdere l’allure firmata Chanel.

Dal marinaresco alla Croisière non mancava che un solo passaggio

Chanel infatti, spinse lontano il cursore di questa sottile linea giudiziosamente calata tra due stagioni rispondendo alle sue personali necessità, aggiungendo dei tailleurs e abiti da sera per le vacanze a bordo di imponenti navi da crociera di lusso, che alla fine degli anni ’20 era particolarmente in voga, soprattutto per chi andava alla ricerca di qualche raggio di sole nel corso del rigido inverno parigino e fuggiva dal freddo pungente. Un aspetto estremamente originale, che Harper’s Bazaar, nel dicembre 1933 raccontò nell’articolo Cruise Clothes, e che in seguito venne ripreso anche da L’Officiel de la Mode nel dicembre del 1936 onorato di scoprire una collezione completa e ideale per la mezza stagione perfettamente illustrata dal concetto di moda di Gabrielle Chanel.

Per essere unica e non uniformarsi ai più, la stilista era solita nuotare contro corrente trasformando i propri desideri e stile di vita in qualcosa di unico, guidata in un mondo imperante dalla sua creatività.

Come grande amante del mare, lei stessa infatti navigò su yacht appartenenti al duca di Westminster, come ad esempio il Flying Cloud e il Cutty Sark. E proprio mentre era a bordo del Flying Cloud, in prossimità di MonteCarlo, scoprì il villaggio di Roquebrune-Cap-Martine innamorandosi perdutamente dello charme intriso di questo luogo, tanto che, dal 1928 divenne proprietaria di una villa chiamata La Pausa.

Irriverente, con il suo stile maschile, tomboy, Gabrielle Chanel fu avvistata occasionalmente sul pontile di queste barche intenta a chiacchierare con Bendor, Duca di Westminster, il quale spesso era solito indossare un paio di bermuda e un gilet oversize.

Questa donna forte e indipendente seppe urlare al mondo la propria libertà dinnanzi a qualunque altra cosa, raccontando la sua visione e talento.

E così ancora oggi, Karl Lagerfeld, timoniere del brand, porta avanti questo spirito leggendario. In un momento in cui la moda voltò le spalle alla collezione Chanel Cruise, il designer riportò il timone nella direzione inversa. A partire dal suo arrivo nel 1983 ridette vita a un tratto essenziale tra due stagioni. Un vero e proprio punto di incontro per chi cerca i raggi del sole nel corso dell’inverno trasformando il Cruisewear in una linea anticipatrice delle tendenze della bella stagione.

Tre modelle in abiti della collezione Chanel Cruise 2019
Chanel Cruise 2019

La collezione Chanel Cruise 2019 presentata al Grand Palais non è nient’altro che un omaggio allo stile fresco e dinamico di Mme Coco

Un guardaroba rinnovato, che si colloca perfettamente nel mezzo, per sognare e lasciare andare la fantasia viaggiando lontano su tweed rivisitati e pizzi diafani. Una collezione dalla propria storia e identità, stesse ispirazioni e nutrimento, che impersona lo spirito di un viaggiatore reale o immaginario, temporaneo o storico e che vuole inviare a tutto il mondo una magnifica cartolina. Un racconto a colori ripresi dall’alba per sublimare la donna e la sua femminilità proposta nel classico tubino nero. La tradizione incontra la modernità con crop top audaci e maglie logate.

Perché d’altronde Chanel sarà sempre Chanel.
Bon voyage!