Dior Homme collezione primavera/estate 2019 Show by Adrien Dirand
Dior Homme collezione Summer 2019 Show by Adrien Dirand

Dior Homme by Kim Jones: per il suo debutto il designer londinese omaggia la realtà e la fantasia di Monsieur Dior, colui che ha fatto rinascere la moda nel mondo.

frontrow Dior Homme: Pietro Beccari,Kim Jones, Bella Hadid e Karl Lagerfeld by Virgile Guinard
frontrow Dior Homme: Pietro Beccari, Kim Jones, Bella Hadid e Karl Lagerfeld by Virgile Guinard

Ci sono due Dior: l’uomo e il couturier. La realtà e la fantasia.

Per il suo debutto come Direttore Artistico di Dior Homme, Kim Jones ha scelto di interpretare questi codici attraverso un omaggio a Monsieur Dior che dopo essere gallerista d’arte con l’amico Jean Bonjean, nel  1947 aprì la sua prima boutique al numero 30 di Avenue Montaigne, grazie all’imprenditore tessile Marcel Boussac, persona chiave del suo successo, introduce uno stile e un idea di femminilità completamente nuovi in contrasto con l’austerità del dopoguerra e la penuria di materia prima.

Omaggio voluto ed evidente di Jones che usa Haute Couture per una collezione che non può ignorare il suo interesse per lo streetwear e tutto quello che crea attorno a sé: la diversità tra culture, mondi e persone. Un tema che è sempre presente nei suoi lavori, a partire, dal suo debutto con il marchio omonimo nel 2002, e in seguito per Dunhill e Louis Vuitton.

Scenography by Adrian Dirand Dior Homme Summer 2019 Show
Scenography by Adrian Dirand Dior Homme Summer 2019 Show

Dior Homme 2019: moda uomo moderna ed innovativa

La scelta della location è caduta per la caserma del reggimento di cavalleria della Guardia Repubblicana di Parigi, dove un podio circolare e una scultura monumentale ricoperta di rose, disegnata dall’artista Kaws, simboleggiava il Monsieur Dior con il suo cane Bobby, in una celebrazione della natura come amava definirla il fondatore delle Maison “Dopo le donne i fiori e la loro natura sono le cose più belle che Dio ha donato al mondo.“

Una natura rigogliosa e lussureggiante, tra blu, rosa, azzurro, bianco, blu marine, giallo e fantasie floreali acide.

Ad aprire la sfilata è il diciottenne principe Nikolai di Danimarca, in omaggio alle origini danesi del designer (oltre che fonte di attrazione sui social per tutte le teenager che hanno potuto seguirlo in diretta sull’account ufficiale del brand).

tre modelli sfilano per Dior Homme SS 2019 by Patrice Stable
Dior Homme SS 2019 by Patrice Stable

Ed ecco salire in pedana, subito dopo, l’abito formale che però ha una giacca tagliata a “falso doppiopetto”, cioè ha un solo bottone spostato sul lato e una fettuccia che la trattiene con un bottone sul rever opposto, che Jones chiama  «tailleur oblique», ma si tratta della citazione della giacca che Dior ha disegnato per una collezione invernale di corsetti asimmetrici della Couture nel 1950. 

Poi si parte con le trasparenze che  appaiono nelle camicie in organza di seta con piume, ricamate dall’apporto da Maison Lemarié, da sempre ai servigi di Dior nel confezionamento di ricami Haute Couture, e sovrapposte al vinile  glassato che rendono omaggio alla collezione di  porcellane edoardiane amate da Monsieur.

tre modelli sfilano per Dior Homme SS 2019 by Patrice Stable
Dior Homme SS 2019 by Patrice Stable

Così altri fleurs ricamati appaiono su camicie con una scollatura che consente di scoprire il collo, T-shirt, giubbotti e pantaloni che citano il giardino della casa natia di Granville, mentre la stampa dello stesso disegno che il decoratore Victor Grandpierre utilizzò per rivestire la prima boutique di Avenue Montaigne appaiono su soprabiti, camicie, pantaloni e canottiere in toiel de jouy.

E ancora giacche rovesciate che uniscono tre tessuti (righe per le maniche, bianco grigio per i busto, bianco per il davanti) o giacche-camicie infilate nei pantaloni che sembrano delle tute couture da lavoro.

tre modelli sfilano per Dior Homme SS 2019 by Patrice Stable
Dior Homme SS 2019 by Patrice Stable

Le linee pulite si uniscono alla palette di colori che vanno dal rosa all’azzurro, dal blu marine al giallo, dai grigi al bianco per un vero inimitabile genuino concetto di lusso maschile.

Importanti come sempre gli accessori: la sac-saddle ( disegnata da John Galliano nella versione femminile nel 1999 e diventata It Bag)  reinterpretata per la prima volta nella versione maschile nella forma a bisaccia con applicazioni patch,  e gli zaini in pelle in varie versioni, dalla tela di jouy in versione ricamata o motivi a nastro laser, e le sneakers di vari colori e dimensioni,  era ossessione di Kim Jones avendole centinaia nel suo appartamento di Londra e negli armadi della casa parigina.

Dior Homme: Lenny Kravitz e Naomi Campbell by Virgile Guinard - frontrow Dior Homme: Arnaud Lemaire by Virgile Guinard - frontrow Dior Homme: Virgile Abloh by Virgile Guinard
Dior Homme: Lenny Kravitz e Naomi Campbell by Virgile Guinard - Dior Homme: Arnaud Lemaire by Virgile Guinard - Dior Homme: Virgile Abloh by Virgile Guinard

Dior Homme by Kim Jones è una collezione tagliata per il successo e piena di dettagli must-have, super applaudita da una folla di personalità e designer che, da tempo, sostengono il suo lavoro e che sono accorse per osservare da vicino il debutto.

In prima fila Naomi Campbell, Kate Moss, Bella Hadid, Lenny Kravitz, Robert Pattinson, Rita Ora, Lily Allen, ASAP Rocky, Victoria e Brooklyn Beckham, Kim Jones, Natalia Vodianova oltre che esponenti del settore come Karl Lagerfeld, Haider Ackermann,  Virgil Abloh ( nuovo direttore artistico di Louis Vuitton), Carine Roitfeld, Stefano Pilati Pietro Beccari  e  tutta la famiglia Arnault al completo.

Dior Homme: Kenzo Takada and Kim Jones by Virgile Guinard
Dior Homme: Kenzo Takada and Kim Jones by Virgile Guinard