Ci sono unioni che non hanno bisogno di troppe parole per essere raccontate. Quella tra Ferré, genio dell’Haute Couture, e Comte, fotografo contemporaneo, ne costituisce un esempio.

Immobili ci osservano, si mostrano, aspettano un nostro giudizio. Vi starete chiedendo di chi stiamo parlando. Di 60 splendidi capi d’alta moda e di architettura, frutto dell’estro del grande Gianfranco Ferré in esposizione nelle sale di Palazzo del Governatore a Parma.

Ancora una volta arte e moda si incontrano e intrecciano trame e orditi in una tela di un quadro perfetto.

“Ferré e Comte DETTAGLI. Grandi interpreti tra moda e arte” è la mostra che fino al 15 gennaio 2017 celebra il bicentenario dell’arrivo di Maria Luigia d’Asburgo – Lorena nella città di Parma.

Al primo piano del Palazzo, uno dei più prestigiosi e antichi, troverete la sezione Gianfranco Ferré e Maria Luigia: inattese assonanze, curata da Alberto Nodolini e Anna Tavani, laddove i capi scelti di Haute Couture e Prêt-à-Portêr, raccontano la storia del genio immortale quale è Ferré.

Attraverso un gioco di “inattese assonanze” tra lo stilista e la Duchessa, si va a rivivere un percorso emozionale e filologico atto a mettere in luce le passioni e il gusto di Maria Luigia, che prendono forma sugli abiti dello stilista, da sempre affascinato dalle grandi donne della storia.

Perfezione geometrica e architettonica rivivono nelle sue creazioni; mix equilibrato tra design, arte e cultura. In un gioco di assonanze estetiche, gli abiti esposti mostrano chiaramente come Ferré dialoghi con la cultura neoclassica cogliendo l’essenza del vestire.

Immancabile lo spazio dedicato alle camicie, delicate e leggiadre, risultato di una continua ricerca sperimentale. Poesia di forme, armonia tra i tessuti, la moda come un elegante sogno.

Salendo le scale, ci si lascia alle spalle quell’universo romantico di perfezione ed eccellenza firmato Made in Italy, per abbracciare le emozioni di un antico passato filtrate attraverso la lente del contemporaneo Michel Comte, fotografo svizzero di grande fama internazionale.

Se ripenso al Neoclassicismo, penso a Canova e al suo “Amore e Psiche” sintesi di pura bellezza immortale. Ancora oggi il suo fascino rimane eterno e presente nella storia della moda e del design.

“Neoclassic” è la mostra curata da Jens Remes, che stupisce e fa parlare di sé. Attraverso una sapiente combinazione di immagini fotografiche, installazioni di luce e sculture, l’artista Michel Comte presenta al visitatore la sua analisi personale dello stile e del tempo neoclassico e racconta la parabola neoclassica che da sempre prima ispira e poi porta alla distruzione: possono andare in frantumi i simboli e gli uomini, ma la bellezza artistica rimarrà immutata al di là di ogni ideologia.