Tutti pronti per il brindisi? D’obbligo l’abito luccicante per illuminare di oro non solo lo spirito, ma anche il look.

Preparatevi a brillare di oro più che mai durante queste Festività.

Le vetrine sfavillano grazie a capi e accessori dai bagliori metallici. Silohuette magiche e seduttive arricchite da paillettes scintillanti. Gold, silver, gold rose; tutti toni dell’oro dai finish lucenti. Sofisticati e preziosi. Ideali per splendere senza rivali l’ultima notte dell’anno. In modo esagerato. Non sono ammesse le mezze misure. Tutto è concesso. E non solo per il vostro look serale o da grande occasione, ormai dietro l’angolo.

L’oro si è letteralmente appropriato delle passerelle autunno inverno 2016/2017. Insieme a lurex, lamé e lustrini. Gli stilisti lo sdoganano proponendolo per gli outfiti da giorno.

Per spezzare la monotonia e uscire dagli schemi. Con il giusto equilibrio. Flash di luce illuminano stiletti e pochette. Maniche e gonne. Cascate di perline raggianti e satin dalle cromature sparkling completano le mise più raffinate per allure sensuali ad alto tasso glamour.

Dei total look cromatici. La stessa polvere di stelle dell’outfit finisce su bocca, palpebre e unghie. Anche il make-up è contagiato. È febbre d’oro.

A qualsiasi ora del giorno e della notte. Gold ovvero energia solare, il simbolo del divino, Il segno della gloria terrena e celeste. Emblema occidentale di prosperità, abbondanza, benessere e regalità, nella religione buddhista è considerato uno dei sette tesori.
Apporta energia vitale e dà luce a tutte le stagioni, soprattutto ora, a Dicembre, quando ne abbiamo bisogno più che mai. Ecco perché noi donne lo amiamo così tanto.
I sequined dress, ovvero i vestiti caratterizzati da questa esplosione di bagliori,sono certamente gli abiti da cocktail e evening perfetti. Quest’anno rivisitati in chiave moderna con una sovrapposizione di oro e argento. Un’esplosione di stelle.

Pare che il color oro doni energia, infonda sicurezza, autostima, coraggio. Sinonimo di un lusso rassicurante.

Da sempre a braccetto con le grandi icone di stile. Un dettaglio di gran classe nel mondo della moda. Nel 1932 la meravigliosa Greta Garbo vestì un succinto costume fatto di lamine d’oro e pietre preziose di Adrian nei panni della spia più famosa di sempre Mata Hari. L’anno prima una giovane Joan Crawford si esibì in uno dissoluto numero di ballo in mise dorata nel film “La via del male” seducendo l’affascinante Clarke Gable.  Grace Kelly nella pellicola “Caccia al ladro” diretto da Alfred Hitchcok indossò un abito stile ‘800 per un ballo in maschera in Costa Azzurra con Cary Grant. Bellissima qualche anno più tardi Katherine Hepburn in “Susanna” in golden lamè versione pomeridiana. 
Ogni diva che si rispetti ha indossato almeno un golden “evening dress” per lasciare dietro di sé un’immagine indelebile, immortale, eterna. Quasi divina. Pensiamo anche all’attrice del cinema muto statunitense Theda Bara, la prima, in “Cleopatra”, con un intimo due pezzi in oro zecchino. Scandalosamente indimenticabile.

oro golden age grace kelly e cary grant in to catch a thief 1955

Ma l’oro nella moda non è certo una new entry.

Anche se oggi viene reinterpretata in chiave contemporanea, affonda le sue origini molto ma molto lontano.

I faraoni egiziani si coprivano con abiti trapuntati d’oro.

Nella tomba di Tutankhamon furono trovati capi del suo guardaroba, tra cui molti sandali e babucce in oro. In Europa tra il 1300 e il 1400 le persone agiate usavano fili d’oro per decorare i loro vestiti. Nel 1351 il re e signore d’Irlanda Edoardo III d’Inghilterra diede vita ad un laboratorio di ricamo nella torre di Londra per realizzare capi in seta per lui e la consorte Filippa di Hainaut ornati in oro e argento.

La tessitura con fili d’oro e d’argento intrecciati con la seta (anche detta auroserica) ha una tradizione antichissima sviluppatasi a Venezia e nata in Grecia nell’XI secolo. E tuttora esistente.

Il mercante comperava seta e lingotti d’oro e li affidava ai maestri artigiani; i battiloro si occupavano di battere il metallo fino ad ottenere delle lamine sottilissime, che venivano poi tagliate in fili; infine le tessitrici si mettevano al lavoro seguendo un procedimento manuale. I tessuti che potevano produrre erano broccati, velluti e damaschi. Ai nobili piaceva vestirsi di questa preziosa tonalità. L’oro è il colore nonché il materiale che più di ogni altro ha lasciato il segno. Basta dare uno sguardo alle collezioni odierne.

Oggi come ieri. Gold, ma anche silver e bronze. E non stiamo parlando delle medaglie olimpiche. Il metallizzato impazza, anche in versione colorfull. Direttamente dalle passerelle ai negozi, l’effetto metal trionfa. Le gonne a pieghe midi sono il must-have di stagione. Non per tutte le tute intere in lurex. L’abito monospalla o il trench sfavillante sono gli altri pezzi di cui innamorarsi. Per non parlare degli abiti. Avrete l’imbarazzo della scelta. In Pizzo, lunghi, midi, pieghettati, lamé, tempestati da un tripudio di lustrini.  Saranno il vostro alleato perfetto per brindare al nuovo anno.

Ecco una carrellata di accessori dalle ultime sfilate autunno inverno, ideali per chi non vuole osare col total look gold ma al tempo stesso sceglie un accessorio sparkling. Un dettaglio che vi farà comunque brillare. Come gioielli.