Hubert de Givenchy - portrait
Hubert de Givenchy - le immagini possono essere soggette a copyright

Hubert de Givenchy: storia e vita di uno stilista aristocratico che amava sottolineare la femminilità e l’eleganza della sua donna con fianchi ben segnati.

Hubert de Givenchy - portrait
Hubert de Givenchy - le immagini possono essere soggette a copyright

Si è spento nel sonno, Hubert de Givenchy, leggenda dell’Haute Couture e fondatore della casa di moda omonima lanciata nel 1952 a ventisette anni e diretta per oltre quarant’anni, con l’aiuto della sua musa ispiratrice e amica Audrey Hepburn.

Era l’ultimo di quei couturier che hanno celebrato l’eleganza femminile con cura e determinazione, con audaci rivoluzioni che avevano l’unico intento di esaltare la bellezza.

Era “charmant” anche lui, alto più di due metri, un’immagine raffinata degna di un principe che non faceva pensare al destino di couturier: un destino che l’ha reso protagonista dell’Alta Moda dal 1952 al 1995. Originario di Artois e discendente da un’antichissima famiglia veneziana i Taffini, Hubert James Taffin de Givenchy eredita la passione per le stoffe dal nonno, direttore della manifattura di Beauvais e collezionista di costumi di scena.

Impara l’eleganza dalla madre: disegna per lei, da quando ha sette anni, abiti capaci di esaltare il corpo magro e la bellezza di una donna giovane, ma vedova da quando Hubert aveva due anni.
Un’origine che gli impone uno stile che non conosce imperfezioni, apparentemente semplice ma fatto di dettagli raffinati, come elementi di costruzioni pulite.

Con questo bagaglio naturale fatto di cultura e talento, cerca di entrare da Balenciaga senza successo, inizierà da Jacques Fath, dove lavorerà mentre studia disegno alle Belle Arti: è un periodo in cui le donne si vestono per una vita mondana di entusiasmo postbellico e lui realizza disegni e acquerelli traendo ispirazione dalle opere conservate nei musei.

Nel 1949 entra da Lucien Lelong, la grande maison famosa anche per aver salvato i documenti e gli archivi della moda dalle mani di Hitler, che voleva trasferirla a Vienna nella Parigi occupata. Il passaggio successivo dall’eccentrica Elsa Schiaparelli perfezionerà la conoscenza del mestiere e la consapevolezza del proprio stile, tanto da portarlo ad aprire nel 1952 la sua maison.

Negozi Givenchy a Parigi e a Milano
Givenchy a Parigi e a Milano - le immagini possono essere soggette a copyright

La casa aprì i battenti in via Alfred-de Vigny 8 a Parigi, da qui come punto di partenza, continuò la sua espansione aprendo nei due anni successivi a Roma, Zurigo e Buenos Aires e, con l’aiuto dell’imprenditore Jean Prouvot, si creò una linea di lusso ready-to wear denominata Givenchy Université.

Audrey Hepburn nella pubblicità de “L’Interdit” di Givenchy
Audrey Hepburn “L’Interdit” - le immagini possono essere soggette a copyright

Nel 1957 Audrey Hepburn diventa il volto della prima fragranza della casa di moda, “L’inderdit”, il quale ha contribuito al marchio di entrare nel business internazionale della moda. Si legge, nelle varie biografie di Audrey Hepburn, che disse riferendosi alla Maison Givenchy e alla sua amicizia con Hubert ”Sono gli unici capi nei quali io mi sento me stessa. Givenchy è molto di più di un couturier, lui è il creatore della personalità”.

Il nome di Givenchy diventò sinonimo di “Chic” per oltre cinquanta anni e proprio per questo motivo vestì le migliori donne alla moda del tempo come Grace Kelly, Jackie Kennedy e Elizabeth Taylor.

Successivamente, nel 1959 aprì a Parigi nell’avenue George V al numero 3, trasferimento che segnò l’inizio dell’espansione che il marchio sperimenta bene nel 1960. Nel 1968, Givenchy Nouvelle Boutique fu stabilita a Parigi e nell’era dell’informazione Givenchy diventò una celebrità tanto che i suoi lavori furono immortalati da fotografi famosi del tempo quali Irvin Penn e Richard Avedon. Uno degli stili più influenti fu la silhouette a “sacco”, in quale fu rivoluzionario per l’epoca abbandonare la linea del girovita, dando un tocco misterioso e femminile. Nel 1973 il brand aggiunge la collezione uomo con il lancio di “Gentlemen Givenchy”. La linea maschile è oggi tra i preferiti di molte celebrità, una in particolare Kanye West.

Audrey Hepburn in un frame del film Colazione da Tiffany
Audrey Hepburn Tiffany’s - le immagini possono essere soggette a copyright

A seguito dell’uscita dello stesso Hubert de Givenchy dall’azienda nel 1995, il marchio ha avuto molti talentuosi designers che hanno seguito la sua scia John Galliano nel 1996, Alexander McQueen nel 1996, Julien McDonalds nel 2001, Riccardo Tisci nel 2005 fino al 2017 con il subentro di Claire Waight Weller.

Durante il periodo della direzione creativa di Riccardo Tisci, il marchio è guidato in una diversa direzione rispetto a quello dei suoi predecessori, sperimentando uno stile estremo. Riccardo Tisci nel corso di varie interviste affermò: “Oggi, Givenchy è un marchio di lusso internazionale, conosciuto in tutto il mondo per l’Haute Couture, le collezioni ready-to-wear uomo/donna e per gli accessori moda. La casa di moda incarna coraggiosamente l’eleganza francese, partendo dalla prima musa e icona definitiva del marchio che è stata Audrey Hepburn ma che non si ferma solo all’icona ma è molto più pulito e forte, con un tocco di romanticismo”.

Givenchy Fall Winter 2014
Givenchy Fall Winter 2014 - le immagini possono essere soggette a copyright

Il nuovo corso è introdotto dalla prima campagna autunno/inverno 2014 Givenchy by Tisci, dove il brand propone scatti in bianco e nero che ritraggano il versante chic incarnato da Isabelle Huppert, attrice francese, che raffigura una donna elegante, sfoggiando abiti stampati e cappotti animalier, stringendo tra le mani una piccola borsa. Poi, a contrasto, ecco i colori di foto rubate durante una “festa privata”, organizzata in una suite di un albergo nel cuore di Londra. A rappresentare l’aspetto “night life”, in un’atmosfera più frivola, un gruppo di modelle di tutto rispetto: Mariacarla Boscono accanto a Julia Nobis, Jamie Brochert, Peter Brant e Kendall Jenner.

Con il 1988 l’azienda entra a far parte della holding multinazionale specializzata in beni di lusso LVHM Moèt Hennessy Louis Vuitton S.A. e con un’altra strategia di mercato verso un totale riposizionamento del mercato basato sulla realizzazione di total look per l’uomo e donna principalmente dallo stile avantguard, e su un incremento della distribuzione e del retail nel sud-est asiatico.

Collezione Givenchy SS 2018
Collezione Givenchy SS 2018 - le immagini possono essere soggette a copyright

La strategia si basa quindi su un potenziamento delle vendite attraverso un completamento strutturato e ampio delle line extention, con l’obiettivo di offrire al cliente una seconda scelta sull’acquisto di un capospalla rispetto ad altri competitors come Saint Laurent, Vuitton e Prada, offrendo inoltre la possibilità di acquistare un total look marcato Givenchy.

L’indole innovatrice di Hubert de Givenchy ha rappresentato un punto di svolta e riscritto le regole della moda tale da poter prendere in prestito le sue parole «Tutte le mie linee permettono movimenti svelti e fluidi, i miei vestiti sono vestiti reali, ultra-leggeri, senza imbottiture e corsetti, sono indumenti che aleggiano su un corpo libero da lacci», ha sempre affermato.

Hubert De Givenchy Chateau - Studio
Hubert De Givenchy Chateau - Studio - le immagini possono essere soggette a copyright

«Monsieur Givenchy si è spento nel sonno sabato 10 marzo 2018. I nipoti e le nipoti, i figli, condividono il dolore», scrive il compagno, Philippe Venet, in una nota diffusa a Parigi. Con lui scompare uno degli ultimi grandi testimoni dell’epoca d’oro dell’alta moda e questo ci mancherà a ognuno di noi che ha amato il suo stile forte e attualissimo annoverato tra i look del red carpet più classici e raffinati del XX secolo.