C’è un nuovo patto per l’Italia. Stretto da Governo e imprenditori italiani della moda. Che si concentra sul salvataggio delle bellezze del nostro paese, in nome di un umanesimo contemporaneo.

“Lo stato non può fare tutto.
Per questo faccio appello a tutti gli imprenditori e le società piccole, medie e grandi perché aiutino alla ricostruzione di questo territorio plurisecolare,
di questo paese bello antico e fragile”.

Questo è stato l’appello di Patrizio Bertelli, AD del gruppo Prada, durante la presentazione dell’Ultima Cena del Vasari, rovinata dall’alluvione di Firenze del 1966 e tornata a splendere dopo un complesso restauro finanziato dalla maison.

Imprenditori Italiani: Ultima Cena del Vasari prima e dopo il restauro finanziato dalla Maison Prada
Ultima Cena del Vasari prima e dopo il restauro

L’appello di Prada, è in sintonia con le altre aziende di imprenditori italiani che hanno deciso di salvare altre bellezze d’arte e preservare un pezzo della nostra storia.

L’anno 2018 si è aperto con un emblema di un nuovo Umanesimo capitanato da brand tra i più famosi italiani, capaci di rimboccarsi le maniche in fretta e di investire molto bene.

Di fare come Brunello Cucinelli, l’industriale con quartiere generale a Solomeo, borgo medioevale  a 120 km da Norcia. “Il tempo quotidiano che guadagniamo e lo spazio che istantaneamente valichiamo devono essere fattori di qualità della vita, nella quale l’affetto, il sapere e lo scambio possano risplendere di una rinnovata semplicità e spontaneità. Auspico  di divenire una ricca generazione di Artigiani Umanisti come gli Umanisti del passato, dovremo permettere al pensiero di schiudersi pienamente attraverso i nuovi mezzi, di fiorire per arricchire il futuro di tutti. Dai grandi maestri del passato ho appreso l’importanza di sentirsi “custodi del creato”. In questo momento difficile, possiamo dire che non abbiamo perso né la fede né la speranza. È con questo spirito che restaureremo e abbelliremo questi luoghi ricchi di alta spiritualità e misticismo.”

Imprenditori Italiani: Il borgo di Solomeo - Brunello Cucinelli all’interno della Scuola di Arti e Pensieri
Il borgo di Solomeo - Brunello Cucinelli all’interno della Scuola di Arti e Pensieri

Negli ultimi 30 anni a Perugia ha restaurato L’Arco Etrusco, mentre a Solomeo sta attuando la seconda fase  del “suo progetto per la bellezza” rivolto alla terra, che prevede la realizzazione  di tre ampi parchi “immaginando di lasciare a chi verrà dopo di noi un territorio più bello di come lo abbiamo avuto in custodia”.

Un mecenatismo di questo genere viene mosso dalla responsabilità sociale di impresa affinchè restituisca al territorio investendo in cultura, in modo da aumentare anche il valore di ogni singolo oggetto prodotto.

La bellezza fa parte dell’identità del nostro paese ed è un elemento di forza per affrontare le sfide del presente e del futuro. Non solo per la capacità di attrarre turismo ma, anche, per quella di rafforzare l’attrattività delle nostre produzioni di qualità e del Made in Italy.

Si veda il bando da parte del Ministero dei Beni Culturali che delega una gestione di ben tredici beni demaniali, volta a dirigere i lavori di conservazione di opere artistiche e promuoverne la fruizione.

Parliamo di gioielli  bisognosi di cure tra cui S. Maria in Gradi a Viterbo, il sito archeologico di Pompei, e il complesso Augusteo sul Palatino.

Un ulteriore passo avanti dopo la promozione del cosiddetto art bonus, con un credito d’imposta pari al 65% di importo donato e detraibile in tre anni per imprese o privati che sostengono la valorizzazione dei beni culturali e che ha raccolto una cospicua somma di denaro  per sopperire a quasi 900 interventi.

Imprenditori Italiani - Fendi - Fontana di Trevi
Fendi - Fontana di Trevi

Tutte le maison di moda con a capo grandi imprenditori ed industriali italiani stanno già dimostrando che vero mecenate è colui che promuove il presente e tutela il passato.

A Roma aprì la strada Laura Biagiotti, che finanziò i lavori di restauro delle fontane di Piazza Farnese; mentre le Fendi, come atto d’amore che riflette le radici romane della casa di moda, hanno restaurato la Fontana di Trevi restituendola allo splendore originario.

Imprenditori Italiani: Tod’s Diego Della Valle davanti al Colosseo
Tod’s Diego Della Valle - Il Colosseo

Così come dopo tre anni e mezzo di lavori, interamente finanziati dalla Tod’s di Diego Della Valle, gestiti di concerto con il Ministero dei Beni Culturali, il Colosseo è tornato pulito, in sicurezza e completamente liberto da ponteggi e impalcature.

È costato 25 milioni di euro e si è provveduto alla pulitura e stuccatura delle pareti esterne, alla costruzione di un centro servizi, al restauro degli ambienti interni,  degli ambulacri (i corridoi intorno all’arena), di buona parte dei sotterranei e alla messa a norma degli impianti tecnologici. Tutto con fondi privati immessi dall’azienda di calzature marchigiana (in cambio i Della Valle potranno sfruttare i diritti di immagine del Colosseo per 15 anni), una soluzione che guarda al futuro e che potrebbe essere utilizzata sempre di più, se lo stesso Diego Della Valle, da imprenditore di successo, auspica che “che il mio mondo si metta a disposizione del paese”.

Imprenditori Italiani: Diesel - Restauro Del Ponte Di Rialto
Diesel - Restauro Del Ponte Di Rialto

A dicembre dello scorso anno Venezia ha salutato il Ponte di Rialto fresco di restauro  grazie a Renzo Rosso, patron di Diesel,  che con la sua holding Only the Brave ha finanziato i lavori per 5 milioni di euro della pavimentazione in pietra molassa delle scalinate riportandola al suo antico splendore: “Ho sempre pensato che sia un dovere civico restituire alla comunità parte del successo” ha detto Renzo Rosso nel corso della conferenza d’apertura.

Per un cantiere chiuso un altro pronto quello del Ponte dell’Accademia, finanziato con 1,7 milioni di euro da parte di Luxottica Group e gestito da Leonardo Del Vecchio che ha affermato: “un gesto d’affetto per la città”.

Sempre in laguna Vhernier, il cui patron Carlo Traglio, fine collezionista d’arte, ha sostenuto il restauro del “Tesoro del Ghetto”: 43 oggetti liturgici realizzati tra il Seicento e l’Ottocento, scampati per miracolo alle razzi delle guerre.

Louis Vuitton, intanto, collabora da tempo con profitto con la Fondazione  Musei Civici Veneziani restaurando una serie di modelli lignei del Settecento.

Imprenditori Italiani: Salvatore Ferragamo - Fontana del Nettuno
Salvatore Ferragamo - Fontana del Nettuno

Da Venezia a Firenze, dove il Gruppo Salvatore Ferragamo ha contribuito al restauro della Fontana del Nettuno di Piazza della Signoria con un finanziamento di 1,5 milioni di euro.

Si tratta dell’ultimo progetto dei monumenti alla quale la Maison contribuisce dopo quello delle statue allegoriche sul Ponte Santa Trinita nel 1996, quello della Colonna della Giustizia in Piazza Santa Trinita nel 1998 e quello di otto sale della Galleria degli Uffizi, presentato nel 2015.

Mi piace definire il nostro sostegno alle attività culturali di Firenze e il restauro di alcuni beni architettonici una collaborazione virtuosa fra pubblico e privato,
ed un ringraziamento della nostra famiglia alla città e all’intenso sodalizio creato da mio padre che prosegue tuttora.
Tutto quello che abbiamo realizzato negli anni è dunque un modo per esprimere la nostra gratitudine a Firenze per quello che ci ha dato.
(Ferruccio Ferragamo)

Il nuovo mecenatismo delle Maison e dei suoi imprenditori italiani di successo deve farci riflettere e colpire il nostro cuore, probabilmente perché il binomio uomo-città evoca una visione unitaria dell’approccio alla pianificazione che scavalca le improvvisazioni caotiche e il disordine trasandato della città nella quale siamo vivendo.

Invece, avvalorando questo nuovo percorso, si realizza che il binomio uomo-città non rappresenta una banale somma algebrica, ma l’avvio di un inedito percorso di riflessione e di approfondimento per buona parte della società e un futuro in nome di un umanesimo contemporaneo.