Per la prima volta lontano dalla sua amata Londra, la città che l’ha consacrato lo stilista che oggi tutti conosciamo, a distanza di quasi 10 anni dal suo debutto, J.W. Anderson abbraccia Firenze dove presenterà a Pitti 92 la sua nuova collezione.

Un salto nel buio, ma d’altronde a lui, J.W.Anderson, classe 1984, le sfide piacciono.

Irlandese di origine e londinese di adozione, lo stilista visionario ha oggi due brand sulle spalle, lo spagnolo Loewe e quello che porta il suo nome lanciato nel 2008.

Dopo una prima collezione di accessori presentata con grande successo e critica commerciale, esordisce nel 2010 sulle passerelle londinesi con una capsule collection donna, trasformando in oro (quasi) tutto ciò che tocca.

J.W. Anderson-modelli sulla spiaggia
Loewe

Un ragazzo semplice, t-shirt, jeans e Converse, che porta avanti, con estrema abilità, due colossi nel mondo della moda, grazie al dinamismo e disciplina, le sue carte vincenti (e necessarie). Alternandosi tra la sede di Parigi e lo studio in Dalston Lane nell’East London, la sua mente non trova mai sosta ed è sempre in movimento. Adora l’adrenalina, e questo lo porta, ogni anno, a realizzare ben dieci collezioni, sia prêt-à-porter che resort, maschili e femminili.

J.W. Anderson nel suo studio in Dalston Lane, East London
J.W. Anderson nel suo studio in Dalston Lane, East London

Molto amato da stampa e buyer di tutto il mondo, si è in pochi anni affermato come fashion brand internazionalmente riconosciuto, grazie alla prestigiosa serie di premi conseguiti.

Ricercatore attento e mai banale, lo stilista è molto orientato alla rielaborazione dei materiali contemporanei di accessori e dettagli, che rendono ogni capo unico e originale. La cura per l’altissima qualità manifatturiera, la sua creatività ed eclettismo, sono tangibili in ogni collezione.

J.W. Anderson Backstage - Courtesy J.W. Anderson
Backstage - Courtesy J.W. Anderson

Le simmetrie e le silhouette sono giustapposte in modo inaspettato nella collezione uomo Spring Summer 2017.

I tessuti come seta, lino, popeline e nylon sembrano essere disconnessi tra loro. Camicie maxi, senza colletto, sfiorano le ginocchia, i pantaloni sono ampi, mentre le t-shirt dalle maniche extra lunghe si abbinano a dolcevita in maglia che terminano al gomito. Un incontro – scontro tra volumi over e slim, dove la figura maschile viene sfalsata.

J.W. Anderson, Spring/ Summer 2017
J.W. Anderson, Spring/ Summer 2017

Questi giochi tra le lunghezze li ritroviamo anche nella stagione invernale di J.W.Anderson, che si ispira all’artigianato inglese.

La maglieria diventa protagonista: lunghe sciarpe in lana, sono prese in prestito dal mondo ecclesiastico, e accompagnano caldi e ampi maglioni.

J.W. Anderson, Fall/Winter 2017-18 Courtesy J.W. Anderson
J.W. Anderson, Fall/Winter 2017-18 Courtesy J.W. Anderson

Il crochet, tecnica tipica della tradizione inglese, che il designer rende contemporanea e dinamica, diventa ricorrente. Un’esplosione di colori riecheggia sulle camicie stampate, un tributo all’arte pittorica di David Hockney e Patrick Caulfield.

J.W. Anderson, Fall/Winter 2017-18 Courtesy J.W. Anderson
J.W. Anderson, Fall/Winter 2017-18 Courtesy J.W. Anderson

Ogni show di cui lui stesso mette mano, racchiude grande forza comunicativa e proiezione verso il futuro. Una sorta di pièce teatrale, una vetrina che, grazie al digitale, si diffonde in rete nell’arco di un tempo brevissimo.

Tanta è quindi l’attesa al suo debutto a Pitti Uomo 92 la sera del prossimo 14 giugno.

“Sono davvero onorato di questo invito a sfilare a Pitti Uomo
– afferma Jonathan Anderson –
Firenze con la sua bellezza straordinaria farà da sfondo unico alla mia collezione”. 

Un’occasione irripetibile che non si è di certo lasciato sfuggire.

J.W. Anderson - Villa La Pietra - Firenze
Villa La Pietra - Firenze

A fare da cornice, la romantica e bellissima Villa La Pietra, dove lo stilista presenterà per la prima volta in Italia la collezione uomo SS2018, lasciando le passerelle della London Fashion Week Men, giunta alla sua 5 edizione e che aprirà i battenti dall’8 al 12 giugno. La kermesse sempre più orientata ai talenti emergenti che ai grandi marchi di casa, è pronta (forse) a lasciare lo scettro a Firenze e alle nuove proposte internazionali che fanno da corollario.