Artigianato locale, moda responsabile e designer d’eccezione. Da qualche anno a questa parte, stiamo sperimentando un nuovo modo di fare moda, sempre più vicino al concetto di eccellenza artigiana proveniente dalle realtà più remote di tutto il mondo. Al centro, la scoperta di un heritage culturale che sta conquistando passerelle e brand internazionali, volto a mostrare immaginari visivi “decentrati”.

L’impegno dei grandi marchi si traduce così in abiti e accessori per la casa, dove arte, cultura, tradizione e artigianato si incontrano, creando interessanti scenari globali.

Conservare senza essere conservatori. La filosofia di Stella Jean

Per la collezione Spring Summer 2020, Stella Jean ha collaborato con la comunità Kalash, situata in una delle zone più remote al mondo, in una valle isolata a 2000 m di altezza, a nord-est del Pakistan, presso il confine con l’Afghanistan. Questa antica popolazione, unica nel suo genere, detentrice di una cultura secolare propria, ha incontrato la bravura artistica di Stella Jean, che si è concentrata sui loro speciali abiti ricamati magnificamente a mano. Una collaborazione multiculturale, dove le artigiane locali del Pakistan hanno deciso di condividere ed unire al design italiano la loro tradizione centenaria. I preziosi ricami, realizzati rigorosamente a mano in punto catenella hanno arricchito i capi della collezione. Una cooperazione umana straordinaria, che ha unito le differenti competenze nonostante le migliaia di chilometri di distanza. Decine di donne hanno lavorato unite, con lo scopo comune di prendersi cura e preservare un patrimonio culturale globale in via di estinzione. Ancora una volta Stella Jean racconta la volontà di contaminazione tra culture, dove la condivisione di esperienze da conservare vanno ad inscriversi nella storia della moda, che si muove oltre ogni confine.

Stella Jean SS2020_ Courtesy Stella Jean
Stella Jean SS2020_ Courtesy Stella Jean

Un viaggio nei colori della Colombia con Marni

Da tempo ormai, Marni ci accompagna in un viaggio suggestivo, nei colori e nelle atmosfere della Colombia, alla scoperta di tradizioni artigianali da preservare. Le collezioni realizzate per la casa, in occasione delle diverse edizioni del Salone del Mobile, sono il frutto della lavorazione manuale degli artigiani colombiani intrecciata con l’approccio creativo del brand. Collezione dopo collezione, questi arredi oscillano tra le più disparate forme. La capsule del 2019 ha visto la realizzazione di un universo caleidoscopico contaminato da fascinazioni primitive fuse con l’immaginazione del futuro. Tra gli oggetti dell’artigianato realizzati, troviamo tavolini, panche e sgabelli che ricordano totem tribali lavorati in legno e cavallino. Cuscini e tappeti colorati in lana e fibra naturale si alternano a bicchieri e bottiglie in vetro soffiato dalle tinte forti. Un omaggio ai colori vividi della Colombia.

Marni Moon Walk_ Courtesy Marni
Marni Moon Walk_ Courtesy Marni

American Vintage, artigiani marocchini e recycling

La scorsa primavera, American Vintage si è spinta fino in Marocco, nel Medio Atlante, dove ha incontrato donne artigiane e il loro savoir faire antico. Le tessitrici, appartenenti a una cooperativa marocchina, si sono viste impegnate nella realizzazione di tappeti boucherouite attraverso l’impiego delle fibre riciclate provenienti dai capi American Vintage rimasti inutilizzati nel corso degli anni. Utilizzato storicamente per isolare le abitazioni berbere dal freddo, il tappeto boucherouite è divenuto oggi un oggetto molto desiderato per la casa. Un’iniziativa solidale e sostenibile che strizza l’occhio alla maestria dell’alto artigianato dei paesi africani.

American Vintage_ Courtesy American Vintage
American Vintage_ Courtesy American Vintage
Cover_Stella Jean SS2020_Courtesy Stella Jean

Non perdere l’articolo sulla collaborazione nata sotto il segno dell’eccellenza tra Erdem e de Gournay