Brioni festeggia il suo 75° anniversario nell’autentica cornice di Palazzo Gerini a Firenze. Protagonista la collezione disegnata da Norbert Stumpfl e la performance sensoriale viva ed intima a cura di Olivier Saillard.

Brioni courtesy by @brioni
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Sono diventati una vera coppia d’assi sulla scena della moda uomo presentata in questa edizione del Pitti97. Un progetto di lavoro insieme, sancito da una straordinaria trasformazione di uno spazio di un palazzo nobiliare fiorentino, Palazzo Gerini, come una scenografia teatrale, una composizione di una sinfonia festosa e onirica di suono e décor. Norbert Stumpfl, design director di Brioni, casa fondata dal 1945 e acquistata dal gruppo Kering, e Olivier Saillard storico della moda, curatore, autore di performance, e consulente artistico di Pitti Immagine dal 2018, hanno dato vita ad un evento creato e realizzato su misura per il 75° anniversario della casa sartoriale.

Norbert, affascinante ed elegante nelle sue mise minimali, radici austriache, si laureato alla Central Saint Martins, ed ha capitalizzato esperienze lavorative come free-lance in Louis Vuitton, Adidas, Balenciaga, Lanvin e Berluti. Olivier, francese doc, all’età di dodici anni, scrive il primo magazine di moda realizzato per sé stesso, storico dalla vena malinconica e soignée, ha abbracciato il ruolo di curatore di mostre ribaltando i soliti codici museali.

Brioni courtesy by @brioni
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In questo nuovo progetto ripercorrono, scandendo per argomenti e ambiti specifici l’intero itinerario storico di Brioni, dal suo debutto fiorentino nel 1952 nella leggendaria Sala Bianca di Palazzo Pitti ad oggi. “La filosofia che ci contraddistingue– affermano quasi all’unisono Stumpfl Saillard- parte che la memoria del passato non deve essere intesa come volontà di riproporre una copia storicistica di un archivio di una maison, ma piuttosto letta come un’invenzione che, partendo dal ricordo di forme classiche o di tessuti pregiati creati su telai veneziani secolari, siano capaci di proiettarsi nel contemporaneo”.

Brioni courtesy by @brioni
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Un archivio di moda come quello di Brioni, per loro, rappresenta un inestinguibile laboratorio di segni e suggestioni, un territorio d’arte e d’elezione. “Più che mai oggi sembra che l’ornamento sia in continuo movimento per introdurre codici sartoriali reinterpretati e modernizzati in un guardaroba maschile rassicurante e di lusso”.

Citazioni musicali raffinate tra valzer, note di Debussy e violini Stradivari originali, immersi in un’atmosfera seducente, realizzate da ventitré musicisti provenienti dalle migliori orchestre del mondo, dalla Filarmonica di Vienna a quella del Teatro alla Scala, fino alla Radio Orchestra di Berlino si sono esibiti indossando le creazioni del marchio, dando vita alla collezione autunno-inverno 2020-2021 dai materiali ricercati. Così la seta lavata utilizzata per realizzare abiti fluidi si è affiancata ai tessuti jacquard e le sete ricamate, fedeli alla fama del fondatore Gaetano Savini noto anche come Mister Silk, e cedendo il posto al sofisticato cervo della morbida giacca, come in un dialogo di universi che si intrecciano.

Brioni courtesy by @brioni
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La collezione è disegnata per un uomo dalla mascolinità forte ed espressiva, e dalla eleganza vivida e prorompente, proprio di quegli italiani più potenti che la Maison ha vestito nel secondo dopoguerra ai giorni nostri: dai personaggi dello spettacolo, scienziati, premi Nobel, economisti, top manager. Cosi i colori neutri caldi, marroni terrosi, crema, tabacco lasciano posto a incursioni ai tocchi di turchese brillante, come per la giacca ad un bottone dai revers sciallati.

Tra i materiali, per un lusso sussurrato, ma sorprendentemente ricco, non poteva mancare la giacca Virgilio. Che presenta un rever più ampio e una spalla ben ristrutturata e non ha nessuna paura ad unirsi ai cappotti in twill di lana o in spazzolino, per un contrasto tattile all’insegna di rara bellezza.

Nella performance, la camicia ha spopolato, immancabile per un’eleganza discreta e pulita. Declinata nei materiali più diversi come reps di seta o sete jacquard, per sorprendere e ammaliare uomini che amano ancora una eleganza morbida e rilassata, proprio come i tanti divi hollywoodiani, negli anni’50, attratti in Italia dalla Dolce Vita romana che avevano subito adottato con entusiasmo lo stile Brioni, diffondendone lo charme e l’essenza dell’Italian Style.

Brioni courtesy by @brioni
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A donare il tocco di una visione libera del linguaggio maschile, che la società attribuisce oggi alla moda, sono gli accessori, dagli stivali lucidi e stringati ai brogue e mocassini per una definizione di un’eleganza vivida e sofisticata, e mai scontata.

Ritrovare una forma di osmosi tesa a risarcire quella cesura traumatica, quella incapacità di comunicazione e confronto che in qualche modo è iniziata nell’ultimo decennio. Sarebbe bello che si ritornasse a comprare semplicemente un abbigliamento che piace, mantenendo una propria autonomia di gusto e di giudizio al riparo dalle mode.

Identificare una nuova consapevolezza, una rinnovata eleganza. Classico e moderno possono dialogare armonicamente sotto varie e differenti modalità, compenetrarsi lasciando spazio pure allo Zeitgeist, alle aure contradditorie e vivificanti di una realtà della moda come quella odierna, dinamica e incalzante. Loro a giudicare dal grande successo che hanno conseguito da tutta la stampa mondiale, ci sono ben riusciti.

Brioni courtesy by @brioni

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