La sartoria trae ispirazioni e contaminazioni internazionali prendendo forma in nuove tendenze per la prossima stagione fredda. E si ristruttura guardando il passato in chiave moderna, facendo perno sulla sensibilità e l’attenzione verso ciò che germoglia nelle strade del mondo, orientandosi tra arte e società in continuo movimento.

street courtesy of Imaxtree
street courtesy of Imaxtree

Il blu Milano, il grigio Londra, il nero tight di New York sono i colori di un guardaroba completo che viaggia insieme al suo proprietario per connotare l’alba delle nuove tendenze di moda maschile realizzate nella loro massima espressione sartoriale.
Piccoli dettagli, semplici tagli, insoliti accostamenti materici, inni al colore della natura che contaminano scelte e gusti dell’universo maschile, dando luce a nuove ispirazioni. Un singolare passante, un’insolita stampa, delle semplici nuances di colore avvolgono forme desuete che rinascono in creazioni sublimi, per regalare emozioni, per un dress-code certamente ricercato, ma decisamente corretto e formale.
Ostentare la sartorialità, assecondando i codici di stile imposti dalla estetica contemporanea e dalla necessità del mercato di soddisfare le nuove esigenze generazionali, introduce nel guardaroba maschile, nuovamente, la giacca, i pantaloni con o senza pinces, a seconda la comodità di taglia, i cappotti tailoring e trenchcoat.

Gabriele Pasini, Lardini, Tagliatore
Gabriele Pasini, Lardini, Tagliatore

Le nuove tendenze della moda maschile nascono dai desideri e dalle esigenze che attribuiamo a concetti intriseci dedicati all’arte del riprodurre il passato. E il nostro passato ristrutturato in chiave forte e nuova. Nascono cosi i frammenti di sensibilità nel porre attenzione a ciò che accade intorno a noi, e nella nostra vita quotidiana: dalla strada, dalla politica all’economia, dalla società all’arte.

Nobilitandosi in linee lussuose sulle passarelle e in qualità tattile nelle fiere internazionali di presentazione di moda maschile, diventano tendenza, o meglio un’ipotesi creativa che nasce dall’inventiva degli uffici stile, oltre alla parola e descrizione dei giornalisti o comunicatori specializzati del settore.

La moda è un sistema culturale pieno di significati che incarna un comportamento collettivo e la capacità di avvicinare culture lontane tra di loro e portare religioni differenti sullo stesso piano attraverso la materia. Ora è impossibile distinguere dove inizia l’abbigliamento e dove finisce il mercato, non vi è più nessun confine tra arte e moda, tra moda e design, tra il mercato di tendenza e i social media, perché gli uomini, che sono diventati nomadi, eterni viaggiatori, annullano le distanze provocando reazioni e quindi un’energica influenza, trasmettendo a loro volta trasporto e passione.

Un nuovo diktat che prende le distanze dalla stagionalità e dall’età proponendo capi funzionali, modulabili e soprattutto consapevoli di un soft-tailoring inclusivo, che lascia spazio alle esplorazioni delle varie sensibilità maschili.

American Vintage, John Smedley, Ferrante
American Vintage, John Smedley, Ferrante

L’uomo impeccabile esplora le stratificazioni che si incrociano nei suoi pezzi di guardaroba amati e sapientemente cuciti dalle mani di un artigiano, per interpretare le identità multiple del proprio essere e del proprio stile di vita.

Capi sartoriali, dall’eccellenza materica e con pregiate lavorazioni li troviamo nelle proposte di Gabriele Pasini, Lardini, Paoloni, Brunello Cucinelli, Manuel Ritz, L.B.M 1911, Boglioli, Sartoria Latorre, Tagliatore, Santaniello e sulle passarelle di Dolce & Gabbana con il suo stile sartoriale, in tessuti caldi ed extra soft, come il velluto, grande protagonista della prossima stagione, e nelle mischie di lana, cotone e cashmere dalla mano estremamente soffice e gradevole.

I colori sono innovativi per una palette variopinta come un manto di foglie autunnali, fatta di tinte calde di ispirazioni Seventies, come mattone, senape, caffè, ambra, sabbia e cioccolato. Non mancano le tonalità più fredde, come i verdi bosco, le diverse intensità dei grigi e diverse nuances del blu, tra cui spicca un delicatissimo azzurro polvere, iconico colore di proposta da numerosi atelier.

Serapian, Bally, Louis Vuitton
Serapian, Bally, Louis Vuitton

I pezzi chiave per la prossima stagione fredda, sono i grintosi outdoor con maxi tasche intelligenti per una ingegneria sartoriale e performance tailoring, che sono stati proposti sia da Z Zegna a Herno Laminar, da Ahirain a Fila Field, nella sua linea Premium, disegnata dalla visione creativa di Astrid Andersen.

L’attento studio dei volumi e dei tagli va di pari passo con la meticolosa ricerca dei materiali, selezionati in Italia e all’Estero, nell’ottica di dar vita a capi ecosostenibili. Tra i nuovissimi il “Thin Down”, un’ovatta esclusiva leggera, sottile, calda, ottenuta pressando la piuma riciclata, in armonia con l’ambiente e nel rispetto degli animali, e i “Microrip-stop”, ovvero i nylon in versione light con una struttura che impedisce la fuoriuscita della piuma, le nuove organze, il micro panama placcato argento per l’interno di capi sportivi, grintoso ed estremamente protettivo, il cotone puro o in mischia con la lana, per un aplomb perfetto anche dei capi tecnici.

La palette cromatica si rifà alla tradizione sartoriale maschile: quindi grande ritorno del nero, del blu, del cammello abbinati ai colori dello sport anni ’70 come il rosso, il carta da zucchero, il verde oliva e il caramello.

ZZEGNA, AHIRAIN, FILA BY ASTRID ANDERSEN
Zzegna, Ahirain, Fila By Astrid Andersen

Ritorna, anche, la maglieria scultorea per risaltare il corpo plasmato in molte ore di fitness, e per uno stile che riflette in una precisa dichiarazione di appartenenza a un mondo equilibrato, lontano da eccessi e basato sull’espressione di lusso autentico, raffinato.

Il dialogo tra le sfumature neutre e chiare, le fibre lussuose e i materiali pregiati si arricchiscono d’ispirazioni dai canoni classici del buongusto, e dai richiami ad elementi antichi e simboli della sartorialità.

Nulla è forzato, tutto è attentamente diluito in un’estetica in cui i temi risuonano discretamente, come una “voce” fuori campo.

Sartoria Latorre, Brunello Cucinelli, Dolce&Gabbana
Sartoria Latorre, Brunello Cucinelli, Dolce&Gabbana

Anche gli accessori indispensabili, tecnologici e lussuosi, diventano gli ingredienti fondamentali per un guardaroba moderno, fra business-case e piccoli oggetti portati a mano, zaini, sacche, marsupi. Come borse fatte per durare anni, come le travel bag trasformabili di Serapian Milano, gli zaini di Louis Vuitton, i capolavori artigianali di Campomaggi e del Bisonte.

Così ai piedi, oltre il mondo instancabile delle scarpe e stivaletti dalle punte lucide, svettano gli scuba boots e gli scarponcini da trekking, come quelli di Moreschi, Testoni e Bally. Mentre le ultime idee dallo sportswear con le sneaker appaiono sotto i completi formali, dove si unisce l’artigianalità e i contenuti tecnici come da Rossignol X Philippe Model Paris, Moa Masters of Arts e Pony, citando anche la rivoluzionaria suola avvolgente “Wrap” di Vibram che rende la scarpa waterproof e piace a tutto il mondo dei manager dai colletti bianchi.

Finalmente un ritorno ai codici maschili inclini a recuperare valori di stile, di sartoria, di eccellenza. Valori che a mio avviso stavano andando persi negli ultimi anni.

Courtesy By Imaxtree
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