Manteco, lo scorso 9 aprile, ha aperto le porte della sua Casa e ha trasformato i propri spazi in un’esperienza da vivere. Casa Manteco è uno spazio vivo, destinato ad accogliere, che racconta un distretto, quello tessile di Prato, e oltre ottant’anni di storia, fatta di famiglia, materia e trasformazione.
Un nuovo spazio, ma valori di sempre
Attraverso i propri valori, Manteco esprime ciò che di più autentico rappresenta l’industria tessile italiana. Casa Manteco nasce proprio per questo: accogliere i visitatori e far vivere storia, creatività e cultura del fare, rendendo visibile tutto ciò che ogni giorno definisce il lavoro dell’azienda. Non un museo, ma una casa, quindi un luogo di relazione, appartenenza e scambio.
Tutto parla di famiglia. Dallo stemma araldico, oggi diventato logo, fino alle scelte produttive che si tramandano nel tempo. Le radici affondano nei primi anni Quaranta, quando, nel pieno della guerra, nasce un’intuizione destinata a diventare sistema: recuperare materiali esistenti per rigenerarli. In un capannone, tra scarti e tessuti abbandonati, quei materiali vengono riportati a fibra, poi filato, poi tessuto. Nel 1943 prende così forma la filatura. Un gesto necessario che diventa visione industriale, e che oggi si rinnova nella capacità di trasformare scarti tessili, anche provenienti da altri continenti, in nuove lane rigenerate.
Sei aree dove scoprire la storia e vivere l’innovazione
Casa Manteco traduce tutto questo in spazio. Sei aree costruiscono un percorso fluido, aperto, senza gerarchie rigide, dove ogni ambiente è parte di un sistema più ampio.
La Galleria è il punto di partenza: qui la storia non è raccontata in modo lineare, ma attraverso stratificazioni di immagini, materiali e strumenti che mostrano come la tradizione tessile di Prato si sia evoluta in un linguaggio contemporaneo.
La Sala Tessuti è invece il luogo del dialogo, uno showroom esperienziale dove le collezioni prendono forma e si confrontano con clienti e creativi. L’Archivio custodisce il patrimonio aziendale dal 1943 a oggi, ma non è solo memoria: è uno strumento attivo, una fonte continua di ricerca e ispirazione.
Poi il cuore: il Circularity Lab, dove il sapere tecnico diventa esperienza. Qui si entra davvero nel processo, si osserva la trasformazione della materia, si comprende come una fibra possa nascere da ciò che già esiste. È il luogo in cui l’artigianalità della lana incontra l’innovazione, dove materiali considerati poveri vengono elevati a tessuti di alta qualità, riconosciuti a livello internazionale.

Lo Studio rappresenta la dimensione più progettuale, il punto in cui tutto converge: archivio, ricerca e sperimentazione si traducono in collezioni. Qui nascono i tessuti più iconici e prendono forma quelli futuri. Il Giardino, infine, introduce un tempo diverso, uno spazio di incontro con piante autoctone che restituisce centralità alla relazione e alla pausa.

Un racconto di insieme
A tenere insieme questi livelli è il lavoro dello studio Formafantasma, fondato da Andrea Trimarchi e Simone Farresin. Il loro intervento non è un semplice allestimento, ma una riflessione sul modo in cui raccontare un sistema produttivo. Casa Manteco viene pensata come un’infrastruttura narrativa e di ricerca: un dispositivo aperto che organizza materiali, processi e conoscenze rendendoli consultabili e riconfigurabili nel tempo.
Il loro approccio, da sempre attento alle filiere e al rapporto tra design, ecologia e industria, trova qui una sintesi naturale, rendendo visibili relazioni: tra materia e lavoro, tra territorio e produzione, tra passato e futuro.

Anche la scelta dello spazio è parte integrante del progetto. Casa Manteco nasce all’interno di un’ex filatura, recuperata e trasformata invece che sostituita. Un gesto coerente con la filosofia dell’azienda, che da sempre lavora sulla rigenerazione: dei materiali, dei processi, e in questo caso anche dell’architettura. Non costruire su nuovi terreni, ma preservare identità e memoria.

Manteco oggi produce interamente in Toscana, tra Prato e il Casentino, attraverso una filiera tracciata e certificata a chilometro zero. Un sistema che permette di controllare ogni fase, migliorare le performance e mantenere una coerenza profonda tra valori dichiarati e pratiche reali.
Casa Manteco è la forma concreta di tutto questo. È il punto in cui heritage e innovazione smettono di essere opposti e diventano parte dello stesso racconto: prendere qualcosa che esiste già e immaginare come possa diventare altro.











