DIOR_CRUISE 2020 PH ©Nadine Ijewere
Dior_Cruise 2020 PH ©Nadine Ijewere

La collezione Dior Cruise 2020: una mappa per collegare tutte le immagini e atmosfere che su questa sponda del Mediterraneo hanno intriso la nostra cultura visuale.

Mettere assieme per fare la differenza. Creare un melting pot, per creare un qualcosa che esistito ma con la società moderna è stato modificato. Le società del crogiuolo sono quelle che in cui maggiormente è cresciuta la consapevolezza della convivenza egualitaria e della pari dignità.

Con lo stesso metodo, anche i nostri guardaroba possono far nascere uno stile rinnovato che rappresenta anche l’idea di un terreno comune, di un “common ground” – come evocato dalla filosofa femminista Naomi Zack – in cui, pur attraverso le mille differenze, si può concretizzare una conversazione tra donne che diventa riflessione e azione.

Un’esigenza, quindi, è quella di eliminare le classificazioni che, tanto nel processo creativo quanto in quello del consumo, sono state sorpassate da una visione globale che non tiene conto delle forme e delle occasioni ma mette alla base una semplice regola: pensare prima di agire o creare.

DIOR READY TO WEAR_CRUISE 2020
Dior Ready To Wear Cruise 2020

Da tempo Maria Grazia Chiuri voleva entrare in contatto creativo con le culture del Nord Africa. Voleva confrontarsi soprattutto con il territorio e l’immaginario del Marocco, punto d’incontro tra Mediterraneo, Europa e Africa, miraggio per artisti, poeti, scrittori ed eterni visitatori.

 Il punto di partenza, vero manifesto della collezione, è il tessuto wax.

L’antropologa Anne Grosfilley evidenzia l’origine plurale e l’evoluzione. La sua incredibile storia, quasi una sorta di albero genealogico, è un viaggio tra Europa e Asia che si estende fino all’Africa. Il wax celebra e armonizza la diversità, è il tessuto dell’incontro tra culture.

Maria Grazia Chiuri ha collaborato con la fabbrica e l’atelier di Uniwax (in Costa d’Avorio) per reinterpretare e innestare i codici Dior nella trama tessile, dando vita a un’edizione speciale. Nascono dei wax toile de Jouy, che rielaborano i diversi paesaggi, oppure interpretano alcune carte dei tarocchi. Una sequenza di pezzi, compreso il tailleur Bar, che esalta la potenza della moda come linguaggio inclusivo e transnazionale.

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Dior Ready To Wear Cruise 2020

Emergono dagli archivi Dior creazioni che risuonano di queste fascinazioni, come l’ensemble Jungle di Marc Bohan, o un foulard con la stampa di un leone africano, che è diventato uno spunto per immaginare un bestiario della savana. Le stampe su catena, gli jacquards e i “fils coupés” rappresentano quei paesaggi che tanto hanno condizionato il lavoro di autori come Albert Camus o Paul Bowles, o ancora Alberto Moravia o Bernardo Bertolucci.

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Dior Ready To Wear Cruise 2020

Questa evocazione prende forma attraverso materiali come la seta écru, la garza di seta, lo shantung usati nei colori sabbiati, nel blu indaco, negli ocra, nei rossi bruciati, a definire cappotti e tailleur, gonne a pieghe o pantaloni.

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Dior Ready To Wear Cruise 2020

Tuniche, ricami, colori, forme, volumi apparentemente estranei gli uni agli altri compongono un convincente modo per costruire un’immagine giorno dopo giorno inedita e credibile. Ma soprattutto, riflettendo quanto avviene nella parte buona della società attuale, forma uno stile che dichiara come sia urgente e produttivo mischiare e mischiarsi con gli altri per allontanare il rischio di annoiare sé stessi con un’immagine ripetitiva e immutabile.

DIOR__READY TO WEAR 2020 ©RAPHAEL DAUTIGNY_19
Dior Ready to Wear 2020 ©Raphael Dautigny_19

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