Milano è la città delle avanguardie in termini di moda e ricerca. Dal 17 al 23 settembre, la Milano Fashion Week ha celebrato la sostenibilità ambientale in molteplici forme, mettendo in luce la Green Soul, che ha pervaso le collezioni presentate facendo da fil rouge. Stilisti affermati ed emergenti, molti dei quali internazionali, hanno raccontato il presente attraverso la loro creatività per valorizzare al meglio l’eccellenza dell’artigianalità italiana.

La moda primavera estate 2020 parla di sostenibilità

La salute del nostro Pianeta è un tema caro a tutti, inclusi stilisti e designer che raccontano e racchiudono in ogni collezione il mondo in transizione. Mode, stili, costumi e usi sono riassunti nei capi che indossiamo. Tra i tanti nomi che hanno abbracciato questa tematica, troviamo Tiziano Guardini. La collezione Atlantis è figlia dell’imprevedibilità dei cambiamenti climatici. Il Mito di Atlantide viene raccontato da stampe e tessuti eco fashion, grazie alla collaborazione con Mantero, azienda leader di produzione di sete pregiate a basso impatto ambientale. Animali provenienti dal mondo marino spiccano sulle gonne in tulle caratterizzate da onde a contrasto: rosso, blu, giallo e nero. Anemoni, coralli, conchiglie e pesci un ecosistema fragile ben rappresentato dagli abiti comfy dalle consistenze impalpabili, proprio come le acque del mare. Mila Schön torna a far parlare di sé con la presentazione di una collezione unica, come la sua designer. La congiunzione di presente e passato non trova discontinuità, mentre l’efficienza di un guardaroba moderno strizza l’occhio a volumi liquidi e costruzioni double, nel tipico segno di Mila. La scelta di impiegare slow silk è un gesto d’amore per la natura. We Love Mila!

Tiziano Guardini_SS2020 e Mila Schön_SS2020
Tiziano Guardini_SS2020
Mila Schön_SS2020

La signora della moda, Miuccia Prada, disegna e porta in passerella la semplicità. Una collezione timeless, senza tempo, pensata per durare per sempre. Basta sprechi! Uno stile essenziale, che apre le porte a gonne di seta grezza e polo in cachemire. Colori e tonalità pastello, trend alert per la prossima stagione. Uno stile semplice, sincero e chiaro come le texture sapientemente mixate.

Per la collezione Spring Summer 2020, Stella Jean si avventura fino in Pakistan, in una delle zone più remote al mondo dove tuttora vive la comunità Kalash. I magnifici ricami degli abiti di questa cultura così antica e così ricca vengono celebrati in capi capaci di coniugare la tradizione centenaria con il design italiano: una contaminazione integrazionista e sostenibile che ci porta a compiere un viaggio incredibile alla scoperta di tradizioni straordinarie, che solo la Terra ci sa donare.

Prada_SS2020 Stella Jean_SS2020
Prada_SS2020
Stella Jean_SS2020

Intrecci con la natura. Legami indissolubili

Paglia, rafia, corda e lino. Elaborati intrecci con la natura proposti in trame delicate. Legami indissolubili. Un’arte antica come la poesia o la letteratura classica. Il passato ritorna sempre sui propri passi a farci visita. Genny vola in Argentina tra le immense distese della Pampa. Abiti lunghi, fluidi, si stringono in vita con tessuti in rafia, mentre completi in lino si intersecano con lunghe frange in cotone. Per il giorno il denim ecosostenibile si tinge nei colori delle spezie argentine: paprika, noce moscata, curcuma e pepe nero. Per la sera gli abiti in taffetà, arricchiti da frange e plissé, non smettono di valorizzare la sensualità del corpo femminile.

Il viaggio continua alla volta di Cuba con Anteprima. La malinconia di giorni vissuti e giorni andati si sposa con la collezione di capi nati da un desiderio ardente. Gli accessori come cappelli, maxi cinture, borse a mano, marsupi sono realizzati con fili in rafia intrecciata che incontrano le trame di abitini leggeri e fluttuanti. I colori della terra danzano con i capi in lino freschissimo e le culture si intersecano. Havana, ecco la felicità.

Genny_SS2020 Anteprima_SS2020
Genny_SS2020
Anteprima_SS2020

Anche in casa Fendi, Silvia Venturini Fendi sceglie look che abbracciano l’estate e i colori vibranti della stagione. Motivi a intreccio caratterizzano la collezione realizzata nelle nuance calde di: cognac, pelle, caffè, cacao, nocciola. I pantaloni si accorciano e sono indossati con disinvoltura con sabot in rafia o scarpe con il tacco impreziosite da intrecci naturali in midollino come le bag portate a mano. Codici stilistici classici, dove la praticità si fa largo. E’ finito il tempo di sperimentare?

Vivetta gioca a colorare la bella stagione che verrà con colori vitaminici. Le forme e i volumi impossibili appartengono a una femminilità un po’ naïf di giovani donne dallo spirito audace. I cappelli con orecchie da gatto aggiungono un tocco in più ai look, mentre i completi caratterizzati da bermuda sopra al ginocchio anticipano un trend al quale è impossibile sfuggire. Le stampe floreali caratterizzano la collezione nel segno di un romanticismo intramontabile.

Fendi_SS2020 Vivetta_SS2020
Fendi_SS2020
Vivetta_SS2020

Storie autentiche da raccontare

Arthur Arbesser apre i cassetti della memoria e ci presenta una collezione sperimentale, come è solito fare. Le stampe si incrociano su territori della contaminazione mentre le calzature, che richiamano zoccoli e sabot in pvc, portano alla luce la sua vera fonte di ispirazione: la nonna. Le lunghe gonne a tulipano incontrano camicette smanicate nel segno di texture contrapposte.

Ormai non si parla d’altro. L’iconico jungle dress, abito storico firmato Versace e indossato dalla bellissima J.Lo ha fatto il giro del mondo e del web. La collezione è un ritorno alle origini, dove tutto è iniziato. La femminilità audace, il bondage, le stampe tropicali. Donatella esprime il suo estro portando avanti l’autenticità di un passato da ricordare, ancora e ancora.

Arthur Arbesser_SS2020 Versace_SS2020
Arthur Arbesser_SS2020
Versace_SS2020

Antonio Marras ci invita a teatro. La vera storia di Shiro e Baingio è il titolo della collezione Spring Summer 2020. Un sottile legame collega la Sardegna, terra di origine del designer con il Giappone. Isole antiche, magiche, leggendarie. Donne guerriere indossano abiti provenienti da tradizioni millenarie rielaborati nel tipico segno di Marras. Il kimono simbolo di rigore è destrutturato e si armonizza con i look contemporanei proposti. Visioni d’artista di un poeta unico al mondo.
Un’isola lontana popolata da creature aliene.

Antonio Marras_SS2020
Antonio Marras_SS2020

Gcds ci fa rivivere l’estate appena finita dandoci l’anticipazione della prossima: micro costumi all’uncinetto sono indossati con disinvoltura sul pianeta dei dinosauri. Hawaii, K-Hawaii. Dolcezza hawaiana dove palme e stampe floreali spiccano su T-Shirt e micro abitini, ma anche manga giapponesi e T-Rex feroci fanno capolino su stivali e bomber Jacket. Un kit di salvataggio che Giuliano Calza disegna per il prossimo futuro.

Re Giorgio per Emporio Armani, intitola la sua collezione Aria. Un equilibrio di colori tenui e superfici leggere, impalpabili. Nuance delicate come verde acqua, celeste, grigi, bluette, verde acido. Una leggerezza ariosa domina spolverini fluidi e pantaloni dritti intervallati da abiti in tulle illuminati la sera da piccoli cristalli e paillettes. Borse in plexi semi trasparenti in cui nell’insieme emerge la concretezza e purezza delle linee che il maestro ci dona.

GCDS_SS2020 Emporio Armani_SS2020
GCDS_SS2020
Emporio Armani_SS2020

Seconda pelle

Le suggestioni visive di Gabriele Colangelo per la Spring Summer 2020 fanno riferimento alla Lumen Print: un’immagine creata su carta sensibile esposta al sole. Le sapienti stampe realizzate incontrano capispalla morbidi e pantaloni fluidi. L’abilità di Colangelo nella lavorazione della pelle è insuperabile: il taglio laser in liste diventa un motivo a rete inserito sui fianchi di abiti in maglia battuta. Allo stesso modo, le borse dai maxi quadranti, ultraleggere, sono un’idea in divenire della ricerca tessile del designer fatta propria.

Cristiano Burani ci offre una collezione dalle linee semplici, pulite. I completi in pelle con bermuda sopra al ginocchio sono accompagnati da camicie che diventano second skin e i lunghi trench giocano con i colori vibranti come: fucsia, verde brillante o nocciola. Morbide maxi bag sono portate sulla spalla mentre le doctor bag trovano posto sotto al braccio. Una collezione che mette in luce la sua bravura stilistica nella scelta di proporre collezioni sempre nuove stagione dopo stagione.

Gabriele Colangelo _SS2020 Cristiano Burani_SS2020
Gabriele Colangelo SS2020
Cristiano Burani_SS2020

Bottega Veneta capitanata da Daniel Lee continua la sua proposta sperimentale di una moda del domani. Gonne intrecciate in pelle accompagnano sandali cult. I capispalla in pelle di vitello avvolgono il corpo regalando un’allure preziosa.

Bottega Veneta_SS2020
Bottega Veneta_SS2020