Dall’11 al 16 febbraio 2026 New York ha inaugurato, come da tradizione, il fashion month internazionale con la presentazione delle collezioni Autunno/Inverno 2026-2027. Nuove energie creative, hanno confermato ancora una volta il ruolo di New York come laboratorio dinamico dove heritage e contemporaneità convivono in un dialogo costante tra memoria e innovazione.
Calvin Klein Collection — il corpo come architettura
Al The Shed di Hudson Yards, Veronica Leoni ha presentato la Calvin Klein Collection Fall/Winter 2026, proseguendo la sua rilettura dell’identità del marchio attraverso un linguaggio riduzionista e profondamente sensuale. La collezione esplora quella che la designer definisce “eleganza edonistica”: il culto del corpo, la precisione della forma e la soddisfazione nel valorizzarne la struttura.
L’approccio essenziale — ispirato alla storia iconografica del brand tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta — si traduce in silhouette slanciate, sartorialità precisa e aperture inattese che creano tensione tra struttura e pelle. Completi, trench, cappotti e abiti dialogano con accessori minimal, mentre il denim torna protagonista attraverso una reinterpretazione del primo completo presentato in passerella nel 1976.
Palette urbane e materiali contrastanti — dalle lane secche al velluto liquido, dal satin bonded alla pelle spazzolata — costruiscono un’estetica controllata ma intensa, dove l’empowerment nasce dall’intimità tra abito e corpo.

Calvin Klein FW2026/27
Michael Kors — la dualità della città
Al Metropolitan Opera House del Lincoln Center, Michael Kors ha celebrato il 45° anniversario del brand con una collezione che riflette la natura stessa di New York: dura e glamour, concreta e magnetica. Il designer esplora l’idea di essenziale reinventato attraverso tailoring morbido, drappeggi fluidi e silhouette che bilanciano struttura e movimento, mentre la palette alterna neutri urbani al camel iconico — ribattezzato “fawn” — con accenti intensi di rubino e wine.
Il risultato è un guardaroba costruito per la vita reale, ma attraversato da una dimensione emotiva di resilienza e forza interiore.

Michael Kors FW2026/27
Tory Burch — archetipi personali
Da Tory Burch il racconto diventa più intimo e riflessivo. La collezione nasce da una meditazione su ciò che resiste nel tempo: classici reinterpretati attraverso memoria personale, artigianalità e ricerca sui materiali. Ricami metallici realizzati a mano, velluti morbidi e maglieria trattata dialogano con silhouette precise, mentre il nuovo dettaglio Bunny Knot diventa simbolo di connessione, imperfezione e identità.
È una femminilità istintiva, costruita sull’esperienza piuttosto che sulle regole.

Tory Burch FW2026/27
Collina Strada — rifugi immaginari
Con Collina Strada, la narrazione assume una dimensione quasi onirica. Il concept “The World Is a Vampire” diventa metafora di un presente che consuma energia e speranza, spingendo gli individui a creare santuari personali. Strati traslucidi, colletti in organza e silhouette trasformative evocano creature sospese tra umanità e fantasia, mentre l’estetica sostenibile del brand rimane centrale.
La moda diventa protezione psicologica: un modo per esistere alle proprie condizioni in un mondo percepito come ostile.

Collina Strada FW2026/27
Alice + Olivia — glamour e potere
Alla Surrogate’s Court, Alice + Olivia trasforma l’opulenza della Gilded Age in una dichiarazione contemporanea di potere femminile. Ricami oro, corsetteria, pizzi e silhouette teatrali convivono con denim e tailoring moderno, creando un’estetica glam-rock che celebra sicurezza e individualità.
Il ritorno del “going-out top” come capo statement riflette un desiderio collettivo di espressione e presenza: vestirsi per uscire, mostrarsi, affermarsi.

Alice + Olivia_ FW2026/27
Carolina Herrera — l’arte delle donne
Nel Meatpacking District, la passerella Carolina Herrera trova ispirazione nelle donne che hanno plasmato il mondo dell’arte — muse, collezioniste, galleriste e creatrici. Wes Gordon traduce questo patrimonio culturale in silhouette scultoree, volumi controllati e una naturalezza sofisticata che unisce eleganza e libertà.
La collezione celebra una femminilità colta e sicura, capace di incarnare creatività e autorevolezza allo stesso tempo.

Carolina Herrera_ FW2026/27
A$AP Rocky x PUMA — sport e cultura visiva
Tra i momenti più ibridi della settimana, la presentazione AWGE di A$AP Rocky ha portato in passerella anche la collaborazione con PUMA, confermando il dialogo sempre più fluido tra moda, musica e sportswear. Durante lo show del 13 febbraio, la collezione è stata abbinata a calzature e accessori inediti sviluppati con il brand tedesco, tra cui le nuove Mostro 3.D Mule, le Straycat e versioni personalizzate del modello Mostro create esclusivamente per la passerella.
Accessori su misura — come la Oil Can Bag e la Racing Hoodie — hanno rafforzato l’estetica industriale e sperimentale del progetto, mentre l’approccio immersivo dello show, che ha integrato backstage e performance nel racconto visivo, ha sottolineato l’evoluzione del concetto stesso di sfilata contemporanea.
Più che una semplice collaborazione, quella tra A$AP Rocky e PUMA rappresenta un territorio creativo condiviso, dove heritage sportivo e linguaggio culturale si incontrano, riflettendo una nuova generazione di moda che supera le categorie tradizionali.










