La seconda settimana di settembre, il mese della moda per eccellenza, ha visto protagonista la London Fashion Week. Dal 13 al 17 settembre, i riflettori si sono accesi sulle sfilate e presentazioni che anticipano i trend della Spring Summer 2020.

Londra crocevia di incontri

Londra, crocevia di incontri, culture, trend e tendenze è la capitale che guarda al futuro e apre le porte al pubblico. Per la prima volta, infatti, hanno potuto partecipare alle sfilate, non solo gli addetti ai lavori, ma anche un pubblico pagante, trasformando i fashion show in un’occasione di incontro tra brand e consumatori creando un momento di inclusione speciale. Continua, inoltre l’impegno nei confronti della sostenibilità ambientale: per la seconda stagione consecutiva la London Fashion Week è stata fur free.

What’s new?

Stilisti emergenti e designer affermati hanno avuto modo di presentare le loro collezioni per la Spring Summer 2020. Burberry e Victoria Beckham entrambi in calendario sono state tra le più attese, mentre J W Anderson, Simone Rocha, Christofer Kane, Ports 1961 hanno confermato la loro presenza affiancati dai marchi esordienti sostenuti dal British Fashion Council Newgen.

Animo duale per Burberry

Riccardo Tisci per Burberry, ha riaperto gli archivi storici dedicando la prima parte della collezione, che ha sfilato nella suggestiva sala da concerto Troubadour Theatre, all’heritage del brand, proponendo completi sartoriali dai tagli e fatture perfette. Le linee raffinate e curate, di capi eleganti, hanno letteralmente sedotto. Gli abiti in seta fanno da fil rouge a molte collezioni presentate, mentre i trench, caposaldo del brand, viene proposto con scampoli di foulard incorporati. La seconda parte della collezione si è ispirata, invece, allo street style Britsh scegliendo maxi loghi, stampe animalier e tie-dye. Check e stampe iconiche rivisitate e pensate per una collezione denominata “Evolution” guardano anch’esse al futuro senza dimenticare le proprie radici storiche.

Burberry SS2020
Burberry SS2020

Nostalgia ‘70s per Victoria Beckham

La sfilata di Victoria Beckham è stata una delle più attese e si è fatta attendere. I look comodi pensati per le giornate frenetiche di donne in carriera dallo spirito ribelle piacciono. Le fantasie ‘70s di bluse con rouches hanno fatto capolino tra le uscite così come le giacche a stampe pois e i pantaloni morbidi, comfy. Una moda timeless, che tutto dice, ma poco osa e che di certo è la più apprezzata dal pubblico femminile.

Victoria Beckham SS2020
Victoria Beckham SS2020

Simone Rocha, charme decadente

A Simone Rocha piace lo stile romantico decadente. La femminilità e tutti i suoi aspetti più controversi sono proposti in una collezione, che abbraccia pizzi, ricami, stampe prese in prestito dal mondo delle porcellane di Delft e ancora tulle, trasparenze e rasi stampati. Balze e rouches sono proposti su ogni abito disegnato e mandato in passerella. Ai piedi sono scelti e indossati sandali tradizionali giapponesi, mentre le silhouette, ampie, materne, abbracciano look anticonformisti e ancorati a un passato finito, ma che lascia sempre una nota nostalgica negli occhi di chi osserva.

Simone Rocha SS2020
Simone Rocha SS2020

Lo sperimentalismo di JW Anderson

J.W. Anderson non smette di deludere. Collezione dopo collezione la ricerca stilistica viene presentata in chiave innovativa e sperimentale. Cordoni tempestati di Svarovski diventano l’elemento distintivo della sfilata, caratterizzandola. Gli abiti drappeggiati, sfilano accanto a tailleur monocromo dalle giacche over e trench con revers e maniche tre quarti ampie. Giochi di proporzioni e volumi che, come cascate, abbracciano il corpo.

J.W. Anderson SS2020
J.W. Anderson SS2020