Una conversazione seducente con un designer visionario e poliedrico che mescola emozione e razionalità, minimalismo e cultura, il tutto condito da una sana dose di ricerca e conservazione della memoria storica e culturale del lavoro artigianale targato made in italy.

Massimiliano Giornetti è la sua Camera delle Meraviglie
Massimiliano Giornetti portrait

Riconoscere e implementare le buone pratiche dell’accessibilità del patrimonio culturale non significa semplicemente “promuoverlo” verso un pubblico più ampio, bensì agire in direzione di una partecipazione informata, dove riveste un ruolo fondamentale, la costruzione di un’esperienza di qualità, che aiuti la società a prendere coscienza dei valori intrinseci della nostra storia e della nostra tradizione culturale.

Ciò richiede una conoscenza profonda dei bisogni e delle attese culturali e una forte attenzione al rapporto con il contesto: vale a dire, proprio quanto ci sa egregiamente svelato da Massimiliano Giornetti, durante il Salone del Mobile, con la sua Camera delle Meraviglie, nuovo progetto di Home Collection, in collaborazione con l’azienda fiorentina ARTECORNICIdesign, nelle belle stanze affrescate della Galleria  Tommaso Calabro.

Massimiliano Giornetti è la sua Camera delle Meraviglie
MASSIMILIANO GIORNETTI La Camera delle Meraviglie

Nasce così l’ultimo significativo risultato di un lavoro di un fashion designer di fama internazionale, conosciuto per il suo spiccato senso estetico e la sua dipendenza sperimentale che l’ha portato a spaziare in vari ambiti, non limitandosi solo al settore moda, piuttosto applicandosi a ogni forma e disciplina del “bello”.

Visionario, onirico e immaginifico, il suo designer mescola, come nessun altro, emozione e razionalità, minimalismo e orientalismo, il tutto condito da una sana dose di ricerca di quella conservazione della memoria storica, culturale del lavoro artigianale italiano.

Dalle passarelle di tutto il mondo alla riservatezza di quest’ambiente pieno di meraviglie e oggetti storici, Massimiliano Giornetti apre a The Ducker le porte del suo pensiero creativo.

Massimiliano Giornetti è la sua Camera delle Meraviglie
MASSIMILIANO GIORNETTI La Camera delle Meraviglie

The Ducker: Lei ha disegnato per molti anni moda. Ci può spiegare di cosa si tratta e quali sono gli argomenti che affronta in questo nuovo progetto denominato “La Camera delle Meraviglie”……

Massimiliano Giornetti: La mia indipendenza sperimentale e la mia visione estetica mi hanno portato, da sempre, a spaziare in vari ambiti della creatività non limitandomi al solo mondo della moda. Nell’epoca del digitale, in cui tutto è condiviso in maniera istantanea, mi affascina la possibilità di lavorare sul piano del privato, la sfera più intima e meno esibita: l’interior. Il debutto ufficiale con il design è avvenuto due anni fa in occasione della 56a edizione del salone internazionale del Mobile di Milano. E’ stato un confronto diretto con il mio Heritage culturale, il marmo di Carrara. Una sfida impegnativa quella di plasmare la pietra più nobile, rendendola viva e moderna. L’ottimo riscontro mi ha incoraggiato e spinto verso nuovi orizzonti, portandomi a leggere questa nuova collaborazione con ARTECORNICI DESIGN in una chiave onirica, immaginata, fortemente legata alla memoria. L’intento è stato quello di ritrovare il gusto per il bel décor tipicamente italiano. Per questo ho voluto chiamare la capsule la Camera delle Meraviglie. Uno spazio sospeso tra il reale e l’immaginato in cui tutto può accadere grazie alle più alte maestranze artigianali fiorentine. L’essenza del Made in Italy che incontrando la libera creatività dà vita a pezzi millesimati, dall’alto valore evocativo in cui la mia idea di oriente incontra l’occidente in mobili pensati per vivere come pezzi unici.

Massimiliano Giornetti è la sua Camera delle Meraviglie
MASSIMILIANO GIORNETTI La Camera delle Meraviglie

The Ducker: Con questo Salone 2019 si è prefissato di dare valore alla cosiddetta memoria storica, culturale e sociale di alcuni luoghi. Com’è stato composto tale progetto e qual è la situazione odierna nel dare valore a ciò…….

Massimiliano Giornetti: Non ho mai cercato le ispirazioni. Arrivano inattese, misteriose, potenti. Ricordi di tanti viaggi lontani affiorano alla mente come lampi improvvisi che rischiarano cieli oscuri. Le mille e una notte. Ho sognato fortezze inespugnabili e animali esotici, piante lussureggianti e ritratti di antichi sultani e si sono fuse in un mix di suggestioni. Il segno classico di Palladio e Scamozzi miscelato ad arabescate e intricate geometrie ottomane. Pattern jungle si accostano a fantastici paesaggi tropicali, popolati da bananiers e architetture inattese, voli di farfalle multicolori che incorniciano capricci architettonici in bianco e nero. È una compenetrazione semantica e una trama di elementi reali e non, che si sbrigliano in puro divertissement. L’ho immaginato così, come una stravaganza, un eccesso stilistico mitigato però dalle forme pure e dalle silhouette essenziali. La ricerca del bello e del fantastico è finalizzata alla riscoperta dei sensi nell’era digital. Ogni pezzo deve essere aperto per essere realmente apprezzato, come un libro che si svela lentamente, pagina dopo pagina.

Massimiliano Giornetti è la sua Camera delle Meraviglie
MASSIMILIANO GIORNETTI La Camera delle Meraviglie

The Ducker: Passiamo al concetto di Wunderkammer, al quale ha dedicato questo progetto, per capire com’è nato e che cosa s’intende con questo termine…….

Massimiliano Giornetti: È la mia personale camera delle meraviglie. La somma delle mie cifre stilistiche, il mio ideale estetico. È un mondo fantastico in cui coesistono, come in una libreria d’immagini virtuali, tutti gli elementi del mio immaginario. Un progetto sospeso tra sogno e realtà, tra classico e moderno. Sfiora l’eccesso, l’iperbole, trovando infine la sua naturale collocazione nella raffinatezza della galleria Tommaso Calabro, nel cuore della Milano dei Borromeo. Affacciata sull’Ambrosiana, la stanza delle meraviglie, sembra il set di un’opera lirica. Qui, fondi animalier si sposano a teatrali vedute barocche evocanti stilemi e quotes di Bernini e Borromini. Bianchi e neri dall’effetto grafico accolgono voli di variopinti uccelli esotici. Un viaggio della memoria che coniuga mondi antichi e lontani, culture distanti e vicine, per una fiaba moderna dai contenuti pieni di suggestione. L’ho pensata come una ricerca di esperienze sensoriali in cui la moda incontra il design. Questo è il mio cabinet des Merveilles. Una tavola imbandita di prelibatezze sensoriali disegnata e progettata per accogliere i sensi. I miei mobili, insieme al gourmet di Rita Bressani Doldi come un olio su tela si sposa con la ricchezza degli affreschi seicenteschi di Palazzo Marietti.

The Ducker: Lei è un esteto che si differenzia dal ruolo di collezionista. Come le è venuta l’idea di inseguire questi oggetti ‘meravigliosi’ e quando ha cominciato…….

Massimiliano Giornetti: Non mi definisco collezionista. Il collezionista è seriale. Ricerca epoche, somma gli stessi autori. Io inseguo la mia estetica, il mio personale gusto, accostando in modo totalmente libero mondi diversi e culture distanti. E’ da sempre la mia cifra stilistica. Cercare l’equilibrio nelle dissonanze. Questo è un fattore tipicamente italiano. E’ nel nostro DNA, come lo sono il ricorrere di certi colori, certi sapori che ritornano nella nostra memoria in maniera incondizionata. La capacità di fare convivere insieme epoche e stili diversi è un talento che nasce dall’equilibrio ‘Classico’ che trova la somma del suo capolavoro assoluto in Roma.

The Ducker: Nel corso della sua carriera ha conosciuto e lavorato con diversi importanti esponenti dell’arte italiana.  Oggi esistono ancora le condizioni per poter sperimentare e liberare la fantasia come nel Novecento……

Massimiliano Giornetti: Oggi esiste una libertà che è dettata dalla democratizzazione del pensiero. La strada ha svincolato e sdoganato ogni regola dello stile. Tutto è lecito in un métissage di cifre stilistiche che è diventato il linguaggio contemporaneo. Sperimentare è dare libero spazio alla fantasia e credo che oggi sia la forma di espressione più istantanea.

Massimiliano Giornetti è la sua Camera delle Meraviglie
MASSIMILIANO GIORNETTI La Camera delle Meraviglie

The Ducker: Il termine sostenibilità appare ormai inflazionato. A che punto siamo veramente……

Massimiliano Giornetti: E’ un valore essenziale nella società in cui viviamo. Siamo arrivati ad un passo dal distruggere il nostro pianeta, ma abbiamo raggiunto la consapevolezza che l’estetica deve andare di pari passo con la sostenibilità. Dirigo un master in fashion design alla Raffles di Milano ed è uno degli argomenti chiave di tutti i nostri progetti: sostenibilità. Per me oggi è sinonimo di rispetto, verso gli altri e nei confronti del consumatore. Nella moda alcuni hanno abbiamo abusato del marketing e dei markup folli. Oggi è importante tornare a ristabilire un dialogo con i consumatori diretto.

The Ducker: Un’ultima domanda prima di lasciare questa piacevole conversazione: ci dia una sua definizione delle parole fantasia, ironia, arte e gusto…..

Massimiliano Giornetti: La capacità unica di fondere in un linguaggio unico le esperienze e le sensazioni che fondono insieme Heritage culturali e semantici diversi in una cifra stilistica che diventa l’unico, il personale.

Bellezza e conoscenza un percorso inseparabile di un preludio che si  conclude in una visione di colori e sapori del cibo valorizzato, Rita Bressani Doldi, titolare di Intermezzo Catering, assieme all’allestimento floreale di NUMERO9.

Massimiliano Giornetti è la sua Camera delle Meraviglie
INTERMEZZO CATERING E ALLESTIMENTO FLOREALE DI NUMERO9